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mercoledì 9 giugno 2021

Recensione: Via Chanel n°5, di Daniela Farnese

 

Titolo: Via Chanel n°5

Autore: Daniela Farnese

Editore: Newton Compton editori

Pagine: 310

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La trama: Rebecca ha trentatré anni, più di cento paia di scarpe, un armadio pieno di tubini neri, completi di tweed e una smisurata passione per la magnifica Coco. È romantica, sognatrice, e follemente innamorata di Niccolò, che sta per raggiungere a Milano, dopo un anno di relazione a distanza: la felicità sembra a portata di mano. Ma una brutta sorpresa è in agguato: appena giunta nella metropoli, Niccolò le confessa di essersi innamorato di un’altra. Rebecca si ritrova così in una città che non conosce e con il cuore a pezzi. Ma il suo mito, la grande Coco, come avrebbe reagito? «Per essere insostituibili bisogna essere unici», e forse Niccolò, unico non lo era. Dopo intere giornate chiusa a casa, Rebecca è pronta a voltare pagina: si tuffa nell’intensa vita mondana milanese e, con lo stile della sua eroina, assapora la sensazione di sentirsi una donna cercata e desiderata. Resterà un’eterna mademoiselle, come l’intramontabile Coco? O forse il destino le riserverà sorprese inattese e capaci di rivoluzionare la sua vita?

giovedì 3 giugno 2021

Videorecensione: La compagna di scuola, di Madeleine Wickham (aka Sophie Kinsella)

Titolo: La compagna di scuola
Titolo originale: Cocktails for three
Autore: Madeleine Wickham
Editore: Mondadori
Pagine: 285
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La trama: Si può essere amiche per la pelle senza mai rivelarsi completamente, ma anzi celando una parte essenziale di sé? È quello che succede a Maggie, Roxanne e Candice. Più o meno coetanee, le tre amiche lavorano in un'importante rivista di Londra e sono molto legate. Il loro rapporto si fonda su un rito irrinunciabile: una volta al mese si ritrovano al Manhattan Bar dove, tra un cocktail e l'altro, si confrontano in un frizzante teatrino di chiacchiere e confidenze. Ma dietro le apparenze - Maggie, Roxanne e Candice sembrano davvero realizzate, così padrone di sé nel lavoro e nel privato - ognuna di loro recita in qualche modo una parte, nascondendo alle altre aspetti importanti della propria vita. Maggie, ad esempio, che incarna con efficienza e determinazione il ruolo di direttore del giornale, in realtà è divorata da mille ansie e non ha il coraggio di ammettere quanto la terrorizzi l'idea di diventare madre. Roxanne, affermata giornalista di turismo, così affascinante e ammirata da tutti, ha un unico sogno che non osa confessare nemmeno a se stessa, per paura di soffrire troppo: poter vivere con il suo amante, un uomo misterioso che però ha già una moglie e una famiglia. E Candice? Lei, così dolce e ingenua, apparentemente senza problemi, nel profondo è invece divorata da un antico senso di colpa che la spinge a eccedere nella generosità, con il rischio di rimanere sopraffatta dalle sue stesse azioni. Così, quando durante uno degli incontri con le amiche al Manhattan Bar all'improvviso compare Heather, una sua ex compagna di scuola, la situazione prende una piega inaspettata. Chi è Heather, e perché Candice è tanto turbata da una ragazza che aveva perso di vista da anni? E soprattutto, che effetto avrà sul suo rapporto con Maggie e Roxanne? Con notevole padronanza dei meccanismi narrativi, Madeleine Wickham si cala nei panni delle tre protagoniste costruendo un'intensa storia a più voci che intreccia temi come l'amicizia, la maternità e l'amore. La compagna di scuola unisce la leggerezza stilistica di una commedia sofisticata alla profondità di un romanzo che va lucidamente al cuore dei destini di tre donne alle prese con le prove e le scelte che la vita mette loro davanti.

Buona visione!

giovedì 9 gennaio 2020

Videorecensione: Un regalo da Tiffany, di Melissa Hill

Titolo: Un regalo da Tiffany
Titolo originale: Something from Tiffany's
Autore: Melissa Hill
Editore: Newton Compton editori
Pagine: 403
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La trama: Quale ragazza non sogna, una volta nella vita, di ricevere in dono un gioiello di Tiffany? A New York, sulla Fifth Avenue, il giorno della vigilia di Natale due uomini stanno comprando un regalo per la donna di cui sono innamorati. Gary, che aveva quasi dimenticato il regalo per la sua fidanzata Rachel, sta acquistando per lei un braccialetto portafortuna. Ethan invece sta cercando qualcosa di speciale: un anello di fidanzamento per Vanessa, uno splendido solitario col quale si inginocchierà davanti a lei e le farà una romantica proposta di matrimonio. Ma quando per sbaglio, all'uscita dal negozio, i due regali vengono scambiati, Rachel si ritroverà al dito l'anello destinato a Vanessa. E per Ethan riportarlo alla donna per la quale lo ha scelto non sarà affatto semplice. Soprattutto se il destino ha altre idee a riguardo...

Buona visione!

sabato 15 settembre 2018

Videorecensione: Questione d'onore, di Gwendolen Hope

Titolo: Questione d'onore
Autore: Gwendolen Hope
Editore: Self
Pagine: 323
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La trama: Appartenere alla famiglia Mancini, per Rose, vuol dire soprattutto sacrificio. Il suo matrimonio con Anthony Rizzuto è una questione d’affari più che d’affetto. D’altronde, le famiglie della malavita di Chicago lo pretendono, la sua per prima. Ritrovarsi un estraneo per marito è più difficile del previsto, specialmente quando si tratta di un uomo arrogante, insolente e sicuro di sé che non la ama. Tra Rose e Tony sarà la passione a vincere rendendo entrambi schiavi di un’attrazione e un sentimento impossibili da contrastare. Elaborazione grafica cover a cura di Romance Cover Graphic Gwendolen Hope è autrice di romanzi d’amore a tinte forti per un pubblico adulto.

sabato 4 agosto 2018

Videorecensione: Calendar Girl // Gennaio, Febbraio, Marzo, di Audrey Carlan

Titolo: Calendar Girl
Serie: Calendar Girl #1
Autore: Audrey Carlan
Editore: Mondadori
Pagine: 330
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La trama: Mi hanno chiesto di recitare il ruolo della fidanzata per 12 mesi.
12 uomini inarrivabili, 12 città sorprendenti, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi.
È l'unico modo che ho per guadagnare un milione di dollari e salvare la vita di mio padre. Un anno così forse è il sogno che ogni donna vorrebbe vivere. Ma tu lo faresti?

Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me. L'amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno...

martedì 2 maggio 2017

Recensione: La propria strada, di Monica Schianchi // Prequel di Incontri in maschera

Titolo: La propria strada
Serie: Incontri in maschera 0,1#
Autore: Monica Schianchi
Editore: Self
Pagine: 250
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La trama: Quante persone decidono di intraprendere la strada più semplice soltanto per arrivare prima, e si accontentano delle briciole, accantonando sogni o progetti e relegandosi ad una vita al di sotto delle proprie possibilità? Lorenzo si è sempre accontentato: dopo la Laurea in Economia ha trovato lavoro come dipendente in una grossa azienda e accetta uno stipendio mediocre, ma che lo fa andare avanti. Allo stesso modo si interessa a tutte le donne che incontra, con la consapevolezza che da queste non bisogna chiedere nulla di più che farsi scaldare il letto. La sua vita procede su un binario monotono finché una sera non incontra una donna diversa, una donna in grado di infiammare i suoi desideri e di rimescolare le carte in tavola al punto da far comprendere a Lorenzo quanto sia importante riprendere in mano la propria vita. E trovare la propria strada.

giovedì 28 luglio 2016

Incontri in maschera, di Monica Schianchi

Ciao a tutti cari lettori! Quella di  oggi è una recensione dedicata a una delle autrici che fanno parte del SEU. Che cos'è il SEU? Il SEU è un'associazione di Scrittori Emergenti Uniti, che ospita autori dei più disparati generi letterari che si autofinanziano e si promuovono. Il SEU ospita sia self che case editrici, una realtà quindi aperta  tutti coloro che vogliono farsi conoscere.

Titolo: Incontri in maschera
Autore: Monica Schiachi
Editore: Self
Pagine: 218
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La trama: Torino 2030. "Incontri in maschera" è uno dei migliori punti di ritrovo per tutti coloro che abbiano voglia di incontri sensuali nella massima sicurezza e discrezione. Per Altea, professoressa universitaria, è l'occasione ideale per liberare i propri istinti senza avviare una relazione sentimentale. La vita l'ha scottata troppe volte perché lei abbia voglia di esporre di nuovo il suo cuore. Forse, però, un incontro che non aveva previsto le farà cambiare idea. Forse il suo cuore è pronto ad aprirsi di nuovo.

venerdì 11 dicembre 2015

Smarrita, Federica Orsida

Titolo: Smarrita
Autore: Federica Orsida
Editore: David and Matthaus
Pagine: 146
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La trama: Sophie è una ragazza come tante altre, studia all'università, vive con tre amiche e ha una vita pressoché normale. Dopo due profonde delusioni amorose, si chiude in se stessa, ma durante un viaggio incontra Damon, un ragazzo dal fascino misterioso, che subito la conquista.

La recensione

La storia: Quella che Federica Orsida ci racconta con il suo libro la storia di Sophie, la classica ragazza della porta accanto che vive dividendo il suo tempo tra lo studio e la ricerca dell'amore. Una serie di brutte esperienze passate l'hanno resa scettica riguardo all'amore vero, quello con la A maiuscola. Damon sarà però colui che le farà ancora battere il cuore, ma in un modo del tutto differente...

La struttura della storia mi è piaciuta parecchio. Iniziato a leggere intuiamo che le sofferenze della protagonista sono in parte dovute a brutte esperienze legate al suo passato. In un gioco di alternanza affidato ai capitoli la storia passa dal presente al passato facendo sapere ai lettori cosa ha portato la protagonista ad essere quella che è adesso, ai nostri giorni. Gli avvenimenti vengono raccontati in maniera via via più  completa fino raggiungere il momento culminante della storia in cui Sophie incontra Damon, momento in cui la sua vita cambierà radicalmente.

I personaggi

Sophie: Come già accennato nella trama Sophie è la protagonista della nostra storia. Una ragazza universitaria che divide l'appartamento con le amiche di sempre. Lei è la classica sognatrice, colei che ha da sempre cercato l'amore, quell'amore che ti disarma e ti travolge, il lieto fine insomma. Purtroppo per lei la vita le riserva anche qualche delusione in età giovanile, ed è questo che segnerà il suo futuro rapporto con Damon. Questo suo essere innocente però la porta a compiere degli errori, primo fra tutti quello di pensare che ogni ragazzo che incontra possa essere l'uomo della sua vita. Com'è possibile che questi ragazzi, prima di venir apostrofati in malo modo, siano perfetti?
Sophie raccontando la storia mette a parte il lettore di quanto abbia sofferto a causa di questi amori andati male, molti dei quali fanno parte della sua adolescenza. Ho trovato molto strano che una volta cresciuta non sia stata capace di vedere quei rapporti per quello che in realtà erano, cioè qualcosa di adolescenziale, qualcosa che ci ha fatto soffrire ma a cui noi dobbiamo dare il giusto peso.

Damon: E' il classico ragazzo bello e dannato. Di lui ci vengono date poche informazioni. Damon è il classico uomo che non deve chiedere mai, il ragazzo perfetto per far perdere la testa a Sophie, giovane e sognatrice. Ragazzo dalla discreta parlantina, una discreta cultura ma uno sfacciato modo di fare lo rendono spesso intrattabile nonostante l'avvenenza. Fa breccia nel cuore di Sophie all'istante quando lei durante una gita a Roma con le amiche lo incontra per caso.
Intuiamo che questo ragazzo ha qualcosa da nascondere, qualcosa che inizialmente non ci viene detto, il motivo per cui lui si comporta in maniera così discontinua. Il rapporto con Sophie, che fino a poco prima aveva giurato di chiudere il suo cuore all'amore, è costellato di gite in moto, pic-nic sul prato e serate spese a rimirare le stelle. Ho apprezzato moltissimo la maniera con cui lui è riuscito a far colpo su di lei, ossia con tutta quella serie di cose che piacciono molto alle ragazze sincere e ingenue di questo genere. Un po' meno ho apprezzato lei che, adulta e a un passo dalla laurea, si lascia abbindolare da un semi sconosciuto che con tre parole studiate a dovere riesce a portare acqua al suo mulino.
Il rapporto tra i due diventa una sorta di tira e molla, dove lui si lascia inseguire entrando e uscendo dalla sua vita dicendole che tiene a lei ma non può amarla come lei vuole, e dove lei nonostante non riesca a cavare un ragno dal buco insiste col cercarlo e a volerlo, senza lasciar comprendere al lettore cos'abbia poi di così speciale lui a parte l'essere un Dio a letto.

Il tema: Il tema è quello che forse mi è dispiaciuto di più affrontare. Un tema ricorrente ormai da qualche anno a questa parte, quello della capacità di una donna di relazionarsi a un uomo. Sophie si imbatte in Damon durante un'uscita con le amiche e ne resta subito affascinata. Nonostante lei abbia capito più o meno che tipo sia lui presto se ne innamora e inizia a farsi tutta una serie di domande sul perchè Damon non la ricambi allo stesso modo. Ben presto il loro rapporto si tramuta in qualcosa di solo carnale. Lui continua a sostenere che di più non può dargli e lei che risponde accettando la situazione abbassando la testa, sognando in ogni momento che le cose cambino.
Siamo di fronte a un rapporto sbilanciato, un rapporto dove la figura dell'uomo esercita sulla parte femminile un fascino disarmante basato solo sul sesso. Per quanto una donna possa essere innamorata, mi stupisce ogni volta leggere di personaggi che nonostante si rendano conto che una cosa è sbagliata continuano a farla. Possibile che una donna non sia capace di dire no ad un rapporto che la svilisce, la degrada, la renda stupida e insicura di se stessa?  Anche nel caso di Smarrita sono svariati i casi in cui la protagonista di fronte a uno scontro verbale con il ragazzo che ha fatto breccia nel suo cuore si lasci poi andare totalmente non appena lui inizia a sbottonarle la camicetta...
Ancora una volta la storia è quella di una donna che per un uomo è disposta ad annullare se stessa per cercare di piacergli. Più di una volta viene espresso il desiderio di voler essere diversa per essere come lui vuole. Scherizmo? Perchè una ragazza non può far valere se stessa e cercare di apparire nel modo migliore nonostante le divergenze con il fusto di turno? Perchè una donna deve arrivare ad affermare che è sbagliata solo perchè l'uomo che ha di fronte è un'idiota? Come in altri romanzi di questo tipo non può, per una sola volta anche eh, essere l'uomo ad affermare che un rapporto basato solo sul lesso sfrenato è qualcosa che fa schifo?
Come ebbi modo di dire a suo tempo di Cinquanta sfumature e di Grey stupisco del fatto che ci siano donne nel mondo che combattono per avere i propri diritti e poi escono libri che ritraggono la donna solo come uno oggetto dell'uomo.
C'è qualcosa che non torna.

Il mio giudizio: Quando ho aperto questo nuovo romanzo di Federica Orsida pensavo seriamente di trovarmi di fronte a qualcosa di diverso. Il titolo mi suggeriva un personaggio sullo stile di Medea o Elettra, donne che nella vita hanno sofferto moltissimo ma che adesso hanno deciso di porre fine alle sofferenze reagendo, risalendo il baratro leccandosi a modo loro le ferite. Purtroppo non è questo il caso. Smarrita è un ottimo romanzo che però, forse, avrebbe bisogno di una presentazione differente. L'introduzione al romanzo lascia intuire che quella che stiamo per leggere sia la storia di una ragazza tormentata e devastata da una persona senza alcun riguardo. Quello che poi il lettore si trova a leggere è una storia con le medesime caratteristiche ma dai toni differenti, molto più simile a un new adult con un pizzico di erotismo piuttosto che la storia drammatica di una giovane donna che smarrisce la via, come vorrebbe dare a intendere Gianluca Pistilli.
Un romanzo questo che ha del potenziale in ogni caso, il personaggio di Damon incarna alla perfezione il ragazzaccio che è in ognuno di noi anche se non condivido le sue scelte, Sophie invece avrebbe bisogno di un restyling al fine di rendere più autentiche le sue parole e apparire meno vittimista.

venerdì 5 settembre 2014

Recensione: Anche se le stelle camminano all'indietro, di Francesca Bersani

Titolo: Anche se le stelle camminano all'indietro
Autore: Francesca Bersani
Editore: Booksprint
Pagine: 238
Prezzo ebook: 4.99

La trama: Isola di Wolf Wail, al largo delle coste Norvegesi. è qui che Perla vive gestendo assieme al padre una piccola Locanda ed è qui che in un giorno come tanti arriva Jamie, un misterioso ragazzo che cattura subito la sua attenzione. Nella tranquillità dell’isola dove tutto pare essere così lontano dalla realtà la speranza di Perla s’intreccia alla speranza di Jamie, tra segreti taciuti e mezze verità sussurrate al chiaro di luna un giovane, ma profondo amore potrà sopravvivere anche se le stelle camminano all’indietro?

La recensione: C'è da dire una cosa di questo libro. Fa sognare. Una storia semplice e lineare ma capace di trasportare il lettore da un'altra parte per vivere un sogno, meglio una favola, assieme ai protagonisti. Veniamo immediatamente catapultati sulle coste Norvegesi, dove la nostra Perla gestisce assieme alla famiglia una piccola locanda. Wolf Wail, un piccolo paesotto su un'isola dove spesso le giornate passano una uguale all'altra e dove sembra non succedere mai nulla.
A sconvolgere la vita di Perla ci pensa però Jamie con il suo passato burrascoso. Ci pensa lui a portare la tempesta nella vita della ragazza, una ragazza che da tempo ha perso le speranze nell'amore. L'amore può tutto...anche se le stelle camminano all'indietro!
Una storia d'amore semplice e pura, che va oltre le barriere e oltre ogni tipo di pregiudizio. In questa piccola isola, dove il tempo sembra essersi fermato, il lettore può ritrovare il piacere di leggere pagine legate all'innocenza e ai sentimenti, a vivere un sogno nonostante le difficoltà e le minacce che sono sempre dietro l'angolo.
Nel libro della Bersani c'è amore prima di tutto, verso una persona specifica, verso la famiglia, verso gli amici e anche verso gli animali, ma c'è anche paura, dubbio, incertezza e tutte quelle situazioni che anche se non si è innamorati è facile comprendere.
Un libro fuori dalla realtà e dalla norma. Simile, ma allo stesso tempo diverso, da quelli che siamo abituati a trovare in libreria a un prezzo esagerato. E con questo ho detto tutto.
Ci sono stati momenti in cui ho sperato che la trama subisse una certa evoluzione, oppure che i personaggi, in particolare gli adulti (il padre e la nonna della protagonista), prendessero delle decisioni particolari, cosa che ovviamente non potevo certo io cambiare. Questo a volte mi è dispiaciuto pensando, forse per questione di una mia particolare visione del mondo attuale, che certe cose nella realtà si svolgono in modo del tutto differente, in modo più drastico, più duro, più crudele. Poi però mi sono reso conto che nella vita non ci sono solo cattiverie e questioni irrisolte e che ci sono anche persone buone disposte a darci una mano, anche se sono rarissime. Forse è proprio questo che l'autrice del libro vuole insegnare a tutti coloro che si avvicinano al suo libro. Continuare a sperare. Sempre. Andare avanti anche quando tutto il mondo ti rema contro. Dare spazio all'amore che c'è dentro di noi e non arrendersi in nessun caso, seguire solo la voce che ci suggerisce di stare bene. Dare fiducia alle persone.
Un libro che per la sua modalità di scrittura vola, vola verso le pagine finali che manco ce ne rendiamo conto. E il finale scoppia come un bolla di sapone facendoci tornare bruscamente alla realtà di tutti i giorni con tremendo dispiacere, lontano dalle coste Norvegesi che fanno da contorno alla storia.
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie d'amore con la A maiusola. A tutti coloro che amano sognare e per qualche tempo vogliono allontanarsi dalla routine della vita quotidiana vivendo un'estate differente, quasi d'altri tempi...
Consigliato.

QUI il link per tutti coloro volessero conoscere l'amore di Perla e Jamie.

mercoledì 7 maggio 2014

Recensione: L'amore (pressappoco), di Elena Gentile

Titolo: L'amore (pressappoco)
Autore: Elena Gentile
Editore: Amazon Media
Pagine: 256
Prezzo: 2.68 euro

La trama: Il romanzo è un thirty-drama. Narra le vicissitudini di tre ragazze quasi trentenni, tre coinquiline, tre amiche. Insieme hanno condiviso tutto: la vita, gli amici, le conoscenze, i ragazzi. In qualche modo piccanti, un po' complessate. La protagonista assoluta è Luisa, innamorata di Roberto, un suo collega, tipo brillante, playboy incallito. Le altre due "protagoniste", ma neanche tanto, sono Valeria e Sara: la prima non riesce a scegliersi tra i tanti spasimanti; la seconda non resiste ai ragazzi stranieri. Nell'anno del loro trentesimo compleanno cambieranno un po' troppe cose, per arrivare, infine, al climax dell'opera. Il tutto condito con battutine acide e poco sentimentali commenti del narratore dell'opera che non si lascia sfuggire neanche un attimo per buttare un po' di zizzania qui e lì.

La recensione: Un libro semplice non c'è che dire. Il tema classico delle amiche che crescono insieme e vanno a vivere insieme raccontandosi tutto. Luisa, Valeria e Sara passano le loro giornate raccontandosi le loro vicende amorose a 30 anni o giù di lì....

Quello che mi ha stupito di questo libro è il tono con cui è scritto. Una ragazza, forse coetanea delle protagoniste del libro, ci racconta le vicende delle tre amiche e delle loro tresche. Un tono che poco si addice all'età delle protagoniste che non dovrebbero più avere a che fare con le vicende da ragazzine in piena tempesta ormonale. La narratrice, a perer mio, troppo si insinua all'interno della narrazione, rendendo poco comprensibile il momento in cui la storia procede e quando invece ci mette a parte dei suoi pensieri con un linguaggio e delle battutine adatte a un pubblico di ragazze delle scuole medie...

Il romanzo presenta poche descrizioni, molto più incentrato sul botta e risposta corale di tutti i personaggi della storia, che a sua volta presenta pochi e brevi "colpi di scena" del tutto prevedibili purtroppo. Le storie delle tre amiche che si intrecciano di continuo presentano un costante scambio e riflusso di ragazzi quasi ci trovassimo di fronte a un romanzo di Federico Moccia degli albori, solo che in questo caso ci troviamo di fronte a persone che non hanno più tredici anni ma che ne hanno quasi trenta (e alcuni pure quaranta!), che lavorano e che sono indipendenti dalla famiglia,  persone che dovrebbero aver sviluppato una capacità di pensare matura,  e invece:

"Se fosse per me sarebbero tutte relazioni tromba e scappa, anche se in questo periodo ho fatto la brava bambina con Andrea! (...) Dico che mi servirebbe solo un tromba-amico, a pensarci bene poi non avrei tutti i regali che mi fa Andrea! (...) Anche perchè devo trovare il suo sostituto! Sola non ci sto!"

E poi:

"Lui invece, vuole una cosa sola e ogni volta che la incontra la usa per farci i suoi porci comodi. Si, magari le prime volte in cui stavano insieme l'amava, ma ora? Dopo cinque anni? A quindici anni va bene, puoi caderci, sei alle prime armi. A diciotto...mmh, forse, ma se torna quando hai venticinque anni, non ci puoi ricadere come una scema"

Capisco che molte persone di quasi trent'anni ragionino spesso in questo modo (lo so perchè anche io ho quell'età) ma quando queste parole sono pronunciate da dei personaggi la dice lunga sul loro carattere anche se non viene spiegato in modo esplicito.

La storia che occupa maggiormente lo spazio narrativo è la storia di Luisa e Roberto che eclissa un po' le altre due. Una coppia di colleghi dove lei corre dietro a lui da una vita e lui nel frattempo se la spassa con un numero indefinito di partner. Veniamo quindi informati dalla nostra narratrice tutti i loro tira e molla, i loro sguardi a lavoro, le loro ripicche, ecc. ecc fino al momento in cui i due finalmente si trovano e decidono di stare insieme. A questo punto assistiamo a un cambio di genere, sembra che il libro non sia più lo stesso e che sempre più di tramuti in una sorta di rinnovato Cinquanta sfumature dove le scene di sesso esplicito si moltiplicano ogni volta che Roberto e Luisa si incontrano, senza ovviamente tralasciare nessun particolare...nessuno.

Una gravidanza improvvisa "colpisce" poi una delle tre amiche. Colpisce forse più il lettore che non percepisce niente mentre sta leggendo, non capisce finché non legge qualcosa tipo "Oddio, lei era incinta!" e si chiede il perchè di questa notizia shock quando ancora non è arrivato alla metà del libro e non ha ancora preso confidenza con il personaggio coinvolto.
Successivamente una delle tre lascia il fidanzato attraverso il citofono! Lui giù in strada e lei sù in casa che gli dice che non lo vuole più vedere mentre le amiche la stanno guardando ridendo come delle pazze. Una situazione da cottarella di terza media o, nella migliore delle ipotesi, da primo anno di scuola superiore

Un romanzo questo che forse non ha un chiaro genere a cui rifarsi. Lo stile sarebbe quello del più classico Chick-lit, vista l'età dei personaggi coinvolti. Le situazioni e il linguaggio poi fanno pensare a un romanzetto adolescenziale, dove il pensiero più importante è che cosa penserà il ragazzo di turno quando suonerà alla porta e scoprirà che ancora non abbiamo fatto a tempo a spazzolarci i capelli.
La storia c'è, ma sfortunatamente sembra non poter (o voler?) partire.
Non sono poi solito fare commenti sulla storia vera e propria, cioè sui fatti che vengono narrati e pensati dall'autore, stavolta però in occasione del finale di questo romanzo, mi sento di ricordare a tutti quanti noi che del Romeo e Giulietta Shakespeariano ce n'è e ce ne sarà sempre uno solo....

Per coloro che fossero interessati a dare un'occhiata al libro e staccare un po' la spina basta cliccare QUI.

giovedì 13 febbraio 2014

Recensione: La vendetta veste Prada, di Lauren Weisberger. Il seguito de Il diavolo veste Prada

Diacomelo, tutti aspettavamo questo seguito! Da quanto? Mesi? Anni? Nemmeno io lo ricordo, da quando pieno di eccitazione lessi Il diavolo veste Prada in edizione paperback. Ma adesso il desiderio è stato esaudito e Lauren Weisberger ci tiene ancora compagnia assieme a Andy, Emily e naturalmente Lei, il diavolo in persona, Miranda Priestly!

Titolo: La vendetta veste Prada
Autore: LAuren Weisberger
Editore: Piemme
Pagine: 447

La trama: Sono passati quasi dieci anni da quando Andrea Sachs, Andy, si è licenziata dal lavoro per cui "milioni di ragazze ucciderebbero" come assistente di Miranda Priestly, direttrice di "Runway" e guru della moda internazionale. La sua vita è molto cambiata negli ultimi anni e di quel terribile periodo non le restano che qualche incubo notturno e l'incontrollabile terrore di partecipare a serate mondane in cui potrebbe incontrare lei, il Diavolo in persona. Tutto il resto, però, va a gonfie vele: la rivista di successo che ha fondato con Emily, l'antica rivale ora migliore amica e socia, e il matrimonio imminente con uno degli scapoli più ambiti della Grande Mela, Max Harrison, affascinante, romantico e soprattutto orgoglioso di avere accanto una donna indipendente e di successo. Nulla sembra poter rovinare un momento così perfetto. Ma Andy ha l'assoluta certezza che qualcosa stia per accadere, perché nessuno prima di lei aveva osato sfidare Miranda. La vendetta non si farà attendere ancora per molto.

La recensione: A prescindere se si abbia o no letto il primo libro oppure visto il film, è indubbio che se ci si avvicina a questo libro è perchè si abbiamo delle aspettative. Io per primo le ho avute. Per tutti gli appassionati della serie, se così si può dire, questo è un momento importante. Poter mettere le mani sul seguito di un libro che ci è piaciuto moltissimo.
Purtroppo però, e con il cuore in lacrime devo ammetterlo, ci sono delle mote piuttosto negative che mi hanno più volte fatto storcere il naso e fatto quasi perdere la voglia di leggere.

In primis l'argomento. Chi ha amato il primo libro è senz'altro perché ha una grande passione per la moda. Leggendolo si ha l'impressione si far parte della redazione di Runway e la voglia di partecipare a feste esclusive con capi firmati in compagnia di Andy e Emily cresce sempre di più pagina dopo pagina. Senza contare il temibile e allo stesso tempo temibile personaggio di Miranda.
In secundis la storia piuttosto banale e poco avvincente.
Sfortunatamente per noi poveri lettori che avevamo già in testa tutto il team di Runway al gran completo e che immaginavamo rivalità, cattiverie, sfilate, moda con stivali di Chanel da migliaia di dollari, scorribande in giro per New York, tradimenti e spregi di varia natura, ci troviamo di fronte una situazione tattilmente diversa.
Niente di tutto questo. Una storia completamente differente e personaggi che avrebbero potuto chiamarsi in modo differente.

Il libro comincia in sordina, raccontandoci che cosa ha combinato Andrea Sachs da quando a Parigi, nel bel mezzo della sfilata di Dior, mandò a quel paese Miranda Priestley. Un nuovo amore nella sua vita, una rivista tutta sua da gestire assieme a Emily dal nome "The Plunge" e (non so se sia uno spoiler o meno) un periodo di dolce attesa...Ok e che male c'è direte voi.  Nessun male. Peccato che tutto questo racconto che comprende fidanzamento, matrimonio, viaggio di nozze ecc. ecc. si protrae per più di 320 pagine e visto che l'intero libro ne fa 447 mi pare un po' troppo. Leggi, leggi, leggi e ti trovi davanti pannolini, appuntamenti dal pediatra,  visite ginecologiche, paturnie varie.
Scusate ma Miranda dov'è?
La moda dov'è?
Le sfilate di moda dove sono?
Niente di tutto questo.
Te che leggi ti sorbisci tutta tra trafila di roba di cui, diciamocelo francamente, non te ne importa nulla nell'attesa che succeda qualcosa. Nell'attesa che arrivi Miranda e che combini una delle sue.  Invece niente.
Il libro diventa quasi noioso per la sua ripetitività. Noioso per il fatto che racconta qualcosa che si distacca troppo dalle vicende del precedente. Noioso perchè si arrampica sigli specchi facendo tornare in un paio di episodi pure Christian (il tizio che fa perdere la testa a Andy nel primo libro) e Alex, il suo ex storico fidanzato.

La trama è stupida. La più classica storiella dei romanzi di questo tipo, cosa che dalla scrittrice non mi aspettavo affatto. Utilizza personaggi che hanno già una storia e un loro nome senza però dirci nulla di nuovo, annoiando un sacco il lettore con qualcosa che allunga il brodo per quasi 500 pagine. Anche meno. Succedono un sacco di cose ma nessuna sviluppa o arricchisce la vicenda centrale, già di per se banale e prevedibile dalle primissime pagine.

Parlando a titolo personale continuerò a pensare al Diavolo veste Prada scritto anni e anni fa. Questo seguito non ha riscosso il successo dovuto e che speravo.
Il diavolo non esiste.
E se esiste è diventato troppo buono e pigro.

mercoledì 15 gennaio 2014

Recensione: Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany, di Karen Swan

Titolo: Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany
Autore: Karen Swan
Editore: Newton Campton Editore
Pagine: 475

La trama: Tor, Cress e Kate sono amiche del cuore. Si danno appuntamento da Tiffany e passano i weekend a fare shopping insieme e a prendere aperitivi nei locali più chic della città. Le loro vite sono intrecciate da anni, tutte hanno vissuto le difficoltà del matrimonio chiedendo consigli alle altre, cresciuto ed educato i figli sempre confrontandosi, fatto carriera ognuna nel proprio campo; tra di loro c’è un legame profondo e indissolubile. Harry Hunter è l’intrigante, diabolico scrittore più amato e famoso del momento, un vero fenomeno letterario. Il suo volto è ovunque: sui cartelloni pubblicitari, sugli autobus, in televisione, sulle copertine delle riviste più cool, e le donne impazziscono per lui. Cress, che dirige un’importante casa editrice e lo conosce personalmente, lo presenta alle amiche… Da quel momento l’affascinante Harry irrompe nelle loro vite e le cose cominciano a complicarsi: Tor, Cress e Kate entrano in competizione fino a mettere in seria discussione l’amicizia che era il loro dono più prezioso. Ma vale davvero la pena rinunciare le une alle altre per un volto angelico dietro al quale potrebbero nascondersi menzogne e falsità?

La recensione: Scandali. Ecco com'è possibile riassumere con una parola le quasi 500 pagine di questo libro. Un libro che può benissimo essere inserito nella categoria dei chick-lit.
Questo libro senza tanti pensieri fa scorrere le sue pagine raccontando le tante (forse troppe in questo caso) avventure di tre amiche: Cress, Tor, Kate. Tutte alle prese con i problemi di tutti i giorni.
Come classico del genere non troveremo nella storia nessun piccolo borghese, o qualcuno che non riesce a tirare avanti per arrivare alla fine del mese, ma troviamo chirurghi plastici, arredatori d'interni, attori di Hollywood, avvocati di grido ecc. ecc.
L'amicizia delle tre protagoniste viene messa in crisi quando Cress (la socia in affari di un'emergente casa editrice appunto) stipula un contratto con Harry Hunter, scrittore di successo del momento. Lui cosa fa? Flirta con tutte e tre mi pare ovvio...mettendo così in crisi i rapporti di coppia e familiari delle tre amiche.
La trama è quasi "indicibile" vista la miriade di eventi che si susseguono tra quelle pagine. Il filo conduttore di tutto è la nomination a gli Oscar di Harry Hunter, il suo libro è stato scelto come sceneggiatura per un film. Ma la sua condotta non è poi così impeccabile come potrebbe sembrare. Il famoso scrittore infatti è coinvolto in numerose "faccende" non proprio da Oscar....ecco che ci troviamo di fronte ad un seduttore con un passato burrascoso.
Quello che rende però pesante la lettura di questuo libro, e non sto parlando della traduzione che scorre anche fin troppo bene, è la quantità innumerevole di personaggi e la presenza di altrettanti intrecci fusi alla storia principale che spesso confonde e distrae il lettore.
Players vuole essere un po' troppo giallo rosa, un po' troppo 50 sfumature, un po' troppo Sex and the city e un po' troppo Diavolo veste Prada. Troppo. Il rischio di questo genere di libri è che ormai, come molti altri filoni tipo i Vampiri e mostri vari, è già stato detto tutto. Ci vuole quindi un'idea davvero originale che porti avanti la baracca, con personaggi si patitissimi e bellissimi ma che almeno abbiano un minimo di contatto con la realtà!
Tor ha un lutto (grosso) in famiglia e dopo poco è pronta per trasferirsi in campagna per fare l'arredatrice e giocare alla vecchia fattoria...Kate che ha "qualche" problema di concepimento salta quasi addosso a Harry non appena lui la tocca...e Cress per poco non grida "dagli all'untore" quando capisce che la tata dei suoi figli ha più carattere di lei...
Perchè Players? Perchè ad un certo punto anche i personaggi si chiedono "ma a che gioco giochiamo??".  Questo è quello che succede quando si mette troppa carne al fuoco, o quando si aspetta troppo a concludere un libro senza prima aver riletto quello che c'è stato prima. Perchè è un po' questa la sensazione che si ha procedendo con la lettura. Unico punto di forza, come già accennato, un'efficace traduzione che rende veloce e piacevole la lettura.