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giovedì 28 maggio 2015

Fantacomics // Un saggio dedicato alla fumettistica anni '60-'70, di Fabio Lastrucci

Ciao a tutti cari lettori! Come procedono le vostre letture? State forse iniziando a fare qualche progetto estivo e a mettere da parte qualche libro?
Della sua uscita imminente ne fui informato dall'autore qualche tempo fa e la cosa mi incuriosì parecchio, adesso che questo nuovo lavoro di Fabio Lastrucci (autore di Precariopoli, L'estate segreta di Babe Hardy, Utopia Morbida) ha visto la luce, posso segnalarlo a tutti quanti.

Titolo: Fantacomics
Autore: Fabio Lastrucci
Editore: Delos digital
Pagine: 179
Link Amazon QUI 

Sinossi: Il flirt di "Dick Tracy" con la space opera, i topi giganti di "Tenebrax" alla conquista della metrò di Parigi, la vita criminale di "Steel Claw" e le mitiche pupe stellari di "Garth." Una crociera nei grandi comics degli anni '60/'70, alla riscoperta di personaggi dimenticati o poco noti, raccontati con rigore, affetto e un pizzico di ironia. In viaggio dalla BD franco-belga alla "Luc Orient" ai britannici "Trigan," tra panoramiche sul fantahumour o sulle eroine della sf, fino alle sperimentazioni di "Vaughn Bodé" ed "Enric Siò", imbarcando lettori nostalgici o nuovi appassionati alla ricerca dei tesori delle colorate riviste dell'era beat.

Un saggio per tutti coloro che da sempre amano i fumetti, per capirne i fondamenti, la storia e il loro percorso, e per comprendere meglio quelli che invece vanno tanto di moda oggi. Sono molto curioso di leggerlo e poterlo valutare. E chissà...magari potrebbe essere l'inizio per una nuova sezione dedicata al genere, no?

domenica 27 aprile 2014

Segnalazione: Ipazia, di Silvia Ronchey

Titolo: Ipazia - La vera storia
Autore: Silvia Ronchey
Editore: Bur
Pagine: 318

La trama: "C'era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d'Egitto il cui nome era Ipazia." Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l'invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa. Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata. Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo. A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell'impero romano bizantino: il cristianesimo. Perché? Con rigore filologico e storiografico e grande abilità narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in tutti i suoi aspetti l'avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo. Partendo dalle testimonianze antiche, l'autrice ci restituisce la vera immagine di questa donna che mai dall'antichità ha smesso di far parlare di sé e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento.

Il giudizio: Consiglio questo libro a tutti coloro che amano la filosofia, in particolare la filosofia platonica. Non ci troviamo di fronte a un libro di filosofia, inteso come testo scolastico, ma un testo che ci racconta come spesso l'essere colti può essere pericoloso. La storia di una donna, quasi un'eroina, la cui unica "colpa" è quella di essersi messa al pari dell'uomo.
La storia di una cultura infinita che getta le sue radici nell'antica Grecia. La storia di un potere che fa vergogna. La vergogna di una religione che rischia di mandare tutto in malora...