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giovedì 5 ottobre 2023

Le categorie di Amazon: una diretta di Fabrizio Valenza e Antonia Romagnoli


Buongiorno a tutti cari lettori!
C'è sempre tempo per imparare qualcosa di nuovo. C'è sempre tempo per accaparrarsi nuovi punti di vista!
Stavolta si parla di come si gestiscono le categorie di amazon, ovvero "sotto che categoria metto il libro che ho appena scritto"? Un sottomondo pieno di insidie, di bivi e di tranelli da cui è bene guardarsi.
Fabrizio Valenza (scrittore e filosofo) de L'albero del Mistero e Antonia Romagnoli (scrittrice) intrattengono tutti noi lettori e appassionati di scrittura con commenti riguardanti il mondo di Amazon e come il più famoso sito di ecommerce gestisce e classifica le nuove pubblicazioni.

Se scrivo un romanzo rosa in che categoria devo metterlo?
Se ho dei libri pubblicati tempo fa come posso essere certo che Amazon non abbia modificato il genere letterario?
L'AI come influisce sulla scrittura?

Se siete curiosi di avere risposta a queste e a molte altre domande date uno sguardo al video e commentate, commentate, commentate.

sabato 20 ottobre 2018

Firenze Libro Aperto 2018 - Commenti


Buon pomeriggio a tutti, cari lettori!
Era da qualche tempo che avevo un mente questo video. Dire la mia sulla fiera del libro "Firenze libro aperto 2018" era d'obbligo per uno che come me da qualche anno bazzica l'ambiente letterario macinando un libro dietro l'altro. Quindi eccovi qua un video dove metto in luce ciò che mi è piaciuto e cosa no.
Non vogliatemene ma dire bigie non è nel mio stile!
Fatemi sapere cosa ne pensate e come è apparsa ai vostri occhi l'edizione di quest'anno, allora!

Buona visione!

giovedì 17 dicembre 2015

Pensieri sui giovani e la lettura...

Buon pomeriggio cari lettori,
il post di oggi non è una delle mie classiche recensioni, ma un pensiero. Questo pensiero non è certo la scoperta del secolo, non ho fatto nessuna ricerca, ho solo cercato di guardarmi intorno, come certamente avete fatto anche voi. Adesso questo pensiero è qua, sul blog, perchè non vada sprecata un'oretta del mio tempo di ritorno da lavoro.
Sentitevi liberi di commentare e di dire la vostra! =)

C'è un dilemma che ormai va avanti da anni. Ci chiediamo spesso se ci sono abbastanza persone che leggono, ma ancora di più ci chiediamo se a farlo sono i più giovani. Un adulto può chiaramente scegliere per conto proprio le letture, avendo un sacco di argomenti a cui attingere, ma un ragazzo giovane come si comporta di fronte a questo? Sempre più spesso, adesso che viviamo in un'epoca che predilige la tecnologia, pensiamo a come poter avvicinare le nuove generazioni alla lettura. Solitamente la risposta che diamo è quella che se uno nasce in una famiglia dove si legge molto, di conseguenza quando crescerà avrà un certo tipo di rapporto con i libri. Questo è certamente vero, solo avendo sotto gli occhi le pagine stampate evitiamo di vederle come qualcosa di brutto e cattivo quando diventiamo grandi. Molti punti a favore per tutti quei genitori che abituano i propri figli sin da piccoli ad abituarsi al suono delle parole. Parole che inizialmente hanno il significato del gioco e che successivamente avranno funzione di studio o di divertimento.

Di contro un ambiente che non suggerisce la lettura come qualcosa di cui appassionarsi e avere compagnia quando ci sentiamo giù, contribuirà ad allontanare chiunque dal prendere in mano un libro. Ultimamente però le cose sono molto cambiate, a dare una forte mano all'editoria è stato il cinema. Da sempre i libri hanno ispirato le storie del grande schermo, ma negli ultimi anni, con l'entrata in gioco di molti generi adatti anche ai più giovani, l'editoria ha acquistato un pubblico di giovanissimi. Harry Potter, la saga di Twlight e Divergent, fino ad arrivare alla recentissima trilogia di Hunger Games, sono solo alcune delle storie apparse al cinema e che hanno spinto milioni di ragazzi a leggersi anche la storia cartacea, ansiosi di poter vivere ancora una volta e in maniera differente le avventure dei loro eroi. Una grande spinta propulsiva per tutti quanti.

Un ulteriore aiuto l'abbiamo avuto anche dalla tecnologia, che ultimamente aveva reso tutti quanti un po' pigri, con l'uscita di numerosi dispositivi di lettura come il Kindle o il Kobo. Grazie a loro portarsi dietro un libro è diventato molto più pratico e meno “pesante” di prima, è possibile reperire libri in rete in maniera semplice e veloce e leggere pagina dopo pagina è diventato un vero piacere. Usando uno di questi supporti e avendo di fronte una sola pagina per volta con possibilità di scegliere anche la grandezza del carattere, anche un libro di molte pagine è meno spaventoso da affrontare. Ecco che molti, anche giovanissimi, proprio perchè incoraggiati dall'uso costante dei telefoni cellulari, si sono avvicinati alla lettura assaporando le pagine di un libro durante l'attesa di un autobus oppure mentre aspettano un amico il sabato pomeriggio per il classico giretto in centro. Il diverbio che sta poi nascendo se sia meglio continuare a leggere cartaceo oppure dare più spago all'editoria digitale è un altro paio di maniche. Adesso mi accontenterei di questa nuova frontiera che sembra aver fatto breccia nel cuore e nella mente di molti ragazzi.
Che sia l'inizio di una nuova era?

giovedì 28 novembre 2013

Libro cartaceo vs Ebook

Ciao a tutti! Voglio iniziare questa mia avventura nella blogsfera dei libri scrivendo di un conflitto che si sta combattendo negli ultimi anni, e che sta sempre più prendendo piede: libro cartaceo contro ebook.

Il libro cartaceo ormai lo conoscono quasi tutti. Fin da bambini ci insegnano a studiare sui libri e a sfogliare le loro pagine, qualche volta vengono pure assegnate letture per le vacanze (altro argomento di cui vorrei parlare) scrivendo poi una piccola scheda riassuntiva. Che lo volessimo oppure no insomma tutti quanti noi abbiamo imparato a instaurare un certo rapporto coi libri. D'amore o di odio, dipende dai casi.

Nonostante tutto questi nuovi formati di libri digitali (epub, pdf, mob. ecc.) stanno via via prendendo piede. Quindi se da un parte ci sono i cultori del libro e gli amanti delle pagine stampate, dall'altra abbiamo chi preferisce stare al passo con la tecnologia e anzichè fare un salto in libreria preferisce acquistare il suo libro stando comodamente seduto sul suo divano.
Io sono uno di quelli che resta fedele alla carta stampata, il non sentire più il profumo che hanno le pagine sarebbe davvero triste.

Ora come ora non sarebbe facile la scelta se leggere un libro o un ebook. Se da un parte c'è il piacere di tenere in mano il proprio libro e girarne fisicamente le pagine, dall'altra c'è la comodità di poter tenere con una sola mano l'intero libro all'interno del lettore di ebook. Se da una parte si può tenere in memoria un libro particolarmente voluminoso a peso quasi zero, dall'altra c'è la "fatica" doverlo portare a spalla dentro la borsa. L'ebook può quindi essere più pratico se vogliamo, occupa poco posto e contiene un'intera libreria. Metti che quel giorno ti vien voglia di leggere una biografia e quella mattina invece hai messo in borsa Jane Eyre, come fai? Con l'ebook il problema sarebbe risolto, no?
La cosa che invece spaventa me, e lo dico perchè ho letto i primi tre libri de Il diario del vampiro su tablet, è la batteria. Un libro classico se ce l'hai dietro e ti vien voglia di leggerlo lo prendi, lo apri e cominci, sicuro che nessuno può interromperti. Ma se sei li che ti leggi il tuo ebook e improvvisamente sul più bello ti si scarica la batteria come fai? E se magari sei sul treno e hai anche delle ore da dover far passare? Ecco questo inconveniente forse sarebbe l'unica cosa che mi preoccuperebbe nell'utilizzo di un ebook reader...
Mai dire mai però, magari un giorno potrò smentirmi...giusto il tempo di iniziare a capirci qualcosa con tutti quei modelli di lettori...