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giovedì 23 gennaio 2020

Blogtour: Gibson's Legacy, di K. L. Shandwick // Terza tappa: Personaggio maschile


Qualche info sul libro

Titolo: Gibson’s Legacy
Autore: K. L. Shandwick
Editore: Queen Edizioni
Serie: Serie Last Score #1
Genere: contemporaneo
Pagine: 350
Formato: ebook - cartaceo
Prezzo: € 2,99 - € 15,90
Data di uscita: 28 Gennaio 2019

La trama: Gibson Barclay era in tutto e per tutto una rock star, per lo meno nel nostro bar. Le belle ragazze lottavano tra loro pur di essere le prime a passare poche ore di divertimento con quel puttaniere sfrontato e privo di pudore. Ovviamente era dannatamente bello, ma anche se fosse stato solo un "sei", invece di un "dieci", il suo modo sexy e sfacciato di flirtare gli avrebbe comunque permesso di portarsi a letto tutte le ragazze che voleva. Non è affatto il mio tipo, pensai. Questo fino a qualche anno dopo, quando lo vidi per la seconda volta e iniziai a domandarmi se in Gibson ci fosse di più della sola reputazione che conoscevo io.

martedì 21 gennaio 2020

Blogtour "Perla di mare" di Luciana Volante // Estratti in musica


Ciao a tutti e benbenuti a questo nuovo blogtour dedicato al libro di Luciana Volante "Perla di mare", edito da NPS edizioni. Iniziamo come di consueto alla presentazione del libro in questione.

venerdì 26 ottobre 2018

Videorecensione: Datsuzuku // Fiabe e leggende giapponesi

Titolo: Datsuzuku
A cura di: Valentina Avallone
Editore: Ab editore
Pagine: 120
Link per l'acquisto QUI

Sinossi: La parola giapponese datsuzoku appartiene a quella famiglia di sostantivi che in altre lingue non hanno una traduzione corrispondente precisa. Questo termine significa fuga dalla propria routine quotidiana, quindi un allontanamento temporaneo dalle azioni che si compiono quasi meccanicamente e che occupano lo spazio delle nostre giornate. Ecco, che cosa è un libro se non un datsuzoku, un momento di evasione bellissimo e irripetibile che spezza la noia della quotidianità? Le fiabe scelte, tradotte da Valentina Avallone, fanno parte di un volume originale più ampio chiamato Green Willow and other Japanese Faiy Tales del 1910, a cura di Grace James; un'opera che cerca di riassumere in sé la quasi totalità dello scibile relativo alla mitologia giapponese, orale e scritta, a seguito di un lungo lavoro di ricerca, confronto e traduzione.

Buona visione!

sabato 9 giugno 2018

Videorecensione: Tartarughe all'infinito, di John Green

Titolo: Tartarughe all'infinito
Titolo originale: Turtles all the way down
Autore: John Green
Genere: Narrativa
Editore: Rizzoli
Pagine: 352
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La trama: Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c'è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri.

venerdì 13 ottobre 2017

Recensione: Cercando Alaska, di John Green

Titolo: Cercando Alaska
Titolo originale: Looking for Alaska
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Pagine: 394
Link per l'acquisto QUI

La trama: Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?

mercoledì 14 settembre 2016

Le anime Bianche, di Frances Hodgson Burnett

Titolo: Le anime Bianche
Titolo originale: The white people
Autore: Frances Hodgson Burnett
Editore: Panesi edizioni
Pagine: 78
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La trama: Ysobel è una ragazzina timida e minuta che non ha mai conosciuto i genitori e vive, assieme ai tutori Jean Braidfute e Angus Macayre, in un castello dall’aspetto austero immerso nella desolata brughiera scozzese. Fin dall’infanzia, la bambina mostra di essere dotata di un particolare “dono” che la rende diversa da tutti gli altri bambini; ella ha il “potere di vedere oltre le cose” e di entrare in contatto con le anime dei defunti, ormai libere dalle sofferenze e dalle paure dell’esistenza.

mercoledì 22 giugno 2016

Eleanor e il Principe delle Ninfee, di Alessia Coppola

Titolo: Eleanor e il Principe delle Ninfee
Autore: Alessia Coppola
Editore: Il Ciliegio edizioni
Pagine: 94
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La trama: Eleanor vive con i genitori e i fratellini nella periferia di Londra. Al compimento del suo dodicesimo compleanno scopre di essere una guardiana, una strega depositaria di uno straordinario potere. La giovane ha un compito: aprire i magici portali di Liantha e restituire il sogno ai bambini mortali. Compirà così un viaggio in una Terra incantata al di là della realtà. Qui ogni cosa è magia: sirene, animali parlanti e fate sono alcune delle creature che accompagneranno Eleanor in questa avventura, nella quale conquisterà anche il cuore del Principe delle Fate.

giovedì 18 febbraio 2016

Adularia - La trafficante di storie, di Alessia Coppola edito da edizioni Imperium

Titolo: Adularia - La trafficante di storie
Autore: Alessia Coppola
Editore: Edizioni Imperium
Pagine: 58
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La trama: Una gondola bianca si aggira di notte per i canali di Venezia; a bordo Adularia, una bambina che ha un talento eccezionale: rubare le parole. La bimba si sposta di finestra in finestra e attende che si compia la magia e le parole dei poeti la raggiungano volteggiando. Ma un incantesimo la tiene prigioniera. Un piccolo poeta, sara la chiave per la sua liberta. Favola dedicata a giovani lettori.

La recensione

Preso dallo slancio di leggere ogni cosa che ha partorito Alessia Coppola ho deciso che ieri fosse giunto il momento di mettere mano al kindle e leggere Adularia edito dalla casa editrice Imperium.
Così mi sono steso a letto e immerso nelle pagine di questa storia, una famosa destinata ad un pubblico giovane.

Adularia è la storia di un Claude, un cantastorie vecchio stile abituato a girare il mondo raccontando mirabolanti storie a chiunque voglia sentirle. Giunto a una certa età però si rende conto che non può più viaggiare e desidera la compagnia di qualcuno a cui possa tramandare quello che ha appreso da anni di peregrinazioni. Ecco che incontra uno zingaro disposto ad esaudire il suo desiderio. Claude all'inizio scettico decide di accettare la proposta nonostante ci sia un altissimo prezzo da pagare.
Allo scoccare della mezzanotte, dopo una serata passata a scrive storie che parlano d'amore e solitudine, dall'inchiostro e dalla carta prende vita Adularia. Una bambina fatta di carta con un potenziale enorme, quello di carpire le parole e farle sue per creare sempre storie nuove...
Purtroppo però il destino è crudele e presto alla sua porta tornerò quel famoso zingaro che gli ha dato la vita e che ora vuole la sua parte...

Adularia è magia allo stato puro. Magia dalla primissima pagina. La sua storia e le sue vicende sono capaci di trascinare il mondo intero in una delle città più belle al mondo, Venezia, e avvolgere tutto quanto in un alone di mistero. Quello che però incanta di questa storia è la moltitudine di tematiche che l'autrice ha utilizzato. Il principale è quello della solitudine e dell'abbandono. Più di una volta infatti il lettore si trova di fronte a situazioni dove si è costretti a lasciare qualcosa che amiamo, sia una persona oppure un oggetto che ci è appartenuto.
A questo si aggiunge il desiderio di avere un figlio (sia naturale che adottivo), un tema particolare e molto dibattuto specie in questi giorni. Claude desidera fortemente qualcuno che gli faccia compagnia mentre percorre il sentiero del tramonto, desidera avere vicino qualcuno che a cui tramandare le sue storie, qualcuno che possa amarle e capirle. Vuole una figlia e scrive per lei, le sue storie sono sue ancora prima che venga alla luce perché sono dettate dall'amore. Quello vero.

E' stato bellissimo scivolare in questa storia senza porsi le domande di rito "Ma la mamma non ce l'ha?", "Come fa a vivere una bambina fatta di carta?", "Cosa diranno gli altri bambini di Adularia?". La storia di Adularia è, e deve essere, vissuta in totale armonia, senza freni, senza inibizioni, senza porsi tutte quelle stupide domande che la società di oggi impone a tutti noi.
Tornare a vedere con gli occhi dei bambini la nostra realtà farebbe acquistare molti punti. A tutti.

Ma i temi principali che pervadono l'intera vicenda sono la scrittura e l'amore per la lettura, molto cari alla Coppola. Tutti i personaggi della storia hanno a che fare con le parole e con gli strumenti che servono per crearle. Alcuni di loro utilizzano la voce per creare storie, altri invece affidano il compito all'inchiostro e alla carta. Le parole sono le vere protagoniste. Senza di loro questa storia non esisterebbe. Argomenti che il fido lettore non potrà che apprezzare e sentirsi pure lui parte di questa favola.
Parte della magia.

Era un sacco di tempo che non leggevo una favola, una favola come Dio comanda, ecco perché non sapevo che cosa pensare al riguardo. Ho cercato di svuotare la mente. Non pensare. Tornare a quei momenti magici di quando da piccolo mia madre mi leggeva la storia della buonanotte. E' incredibile come basti così poco per azzerare gli anni che ci hanno diviso dall'infanzia e tornare a emozionarsi di fronte a una storia come quella di Adularia.
Una piccola chicca che vale la pena di avere nel proprio lettore o nella nostra libreria, un po' come Il piccolo Principe, che riesce ad emozionare e insegnare ogni volta che apriamo le sue pagine.

lunedì 15 febbraio 2016

Il principe del Drago - Le porte di Eterna, di Chiara Piunno // Volume primo e volume secondo

Titolo: Il principe del Drago
Autore: Chiara Piunno
Editore: Youcanprint
Pagine: 1060
Link per l'acquisto QUI

La trama: Mèlas Dracòntos è un assassino. E un reduce: sopravvissuto a un'identità distrutta, a un lutto che ha cancellato i suoi sentimenti, a un destino di sangue che marchia la sua famiglia da secoli, ha un solo scopo che lo spinge a esistere ancora. La vendetta. E seguendo questa scia di morte, intraprende un viaggio le cui svolte, apparentemente casuali, lo conducono a rivivere e affrontare ciò da cui fugge: il dolore. Saphina Rò di Ròa, è figlia della sacerdotessa degli Dei del Cielo, in viaggio verso la capitale di Eterna per volere dell'Imperatrice, che l'ha convocata. Anche lei è una reduce. Prigioniera della sua famiglia a causa di una colpa inconfessabile che risale all'infanzia, vive nel terrore della "voce" che ha dentro, poiché la incita a fare del male e, prendendo il sopravvento sulle sue emozioni, spesso domina la sua volontà di agire. Luscinia Linaioli, una liceale riservata, vive celando un segreto inconfessabile, che la segna al pari della terribile cicatrice che ha sul petto. Nessuno, infatti, sa dove sia stata e cosa abbia fatto nella lunga estate dei suoi sedici anni, dopo essere misteriosamente scomparsa nel corso di una gita scolastica presso le rovine di un castello. Reduce di una disavventura che vuole dimenticare, sopravvive nello sforzo continuo di sembrare una comune adolescente. Tre distinte esistenze, guidate da poteri che trascendono entrambi i mondi, finiranno per convergere e legarsi indissolubilmente come compagni inconsapevoli di una partita invisibile, la cui posta in gioco sarà la salvezza di tutti.

martedì 26 gennaio 2016

After, di Anna Todd // Volume primo

Titolo: After
Serie: 1# After
Autore: Anna Todd
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 425

La trama: Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l'aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice... Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s'imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c'è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l'inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l'amore?

giovedì 19 novembre 2015

Illustri vampiri, di Matteo Bertone edito da Nero Press edizioni

Titolo: Illustri vampiri
Autore/Disegnatore: Matteo Bertone
Editore: Nero Press edizioni
Pagine: 70
Link per l'acquisto QUI

La trama: Dal Conte Dracula a Edward Cullen, da Carmilla a Nosferatu, dalla Contessa Bathory a Barnabas Collins… chi sono i vampiri più illustri della storia? Per la prima volta un libro li raccoglie tutti, illustrati e raccontati attraverso le memorie di una falena. Perché proprio una falena? Perché le falene nutrono da sempre un debole per i vampiri, con cui condividono segrete di castelli, soffitte polverose o lugubri cripte cimiteriali. La falena Notturnia ha raccolto le memorie tramandate dai suoi antenati falenotteri, per narrare le gesta dei vampiri più illustri e spaventosi di sempre.

La recensione: Quello che abbiamo di fronte è forse quella cosa che tutti gli appassionati di vampiri come me hanno sempre desiderato: una bibbia. So bene che visto il tema può suonare strano ma è davvero così.
Matteo Bertone, già apparso su questo blog grazie a Diurno Imperfetto, stavolta decide di rivolgersi al suo pubblico riunendo in un booklet le storie dei più famosi vampiri di tutti i tempi. Ecco perchè prima ho parlato di bibbia! Sfogliando questo piccolo libro dalle dimensioni ridotte possiamo ritrovare le storie e gli avvenimenti principali della vita (e della morte) di ciascuno di loro.
Ciascuna storia è raccontata in prima persona (se di persona possiamo parlare!) da Notturnia, per gli amici Notty, che con un linguaggio ironico e tagliente ripercorre le gesta di Carmilla di LeFanu, Bill Compton del recentissimo True Blood, ma anche dell'affascinante Lord Ruthven della celebre novella di Polidori, oppure il Conte di Orlok che senza una parola riusciva a spaventare chiunque. Ammetto di essere parecchio affezionato a quest'ultimo per tutta una serie di motivi che qua non sto a spiegare, vi basti pensare che l'ho sempre collegato a un vecchio nonnetto incompreso e che non tanta voglia di amare! Lo so, lo so, il mio affetto per lui va oltre ogni limite.
Ad arricchire questa nuova pubblicazione Nero Press vi sono anche numerose illustrazioni, eseguite dallo stesso autore dei testi, per meglio aiutare l'immaginazione di coloro che potrebbero non conoscere o ricordare come sono fatti questi illustri succhiasangue. Tratti semplici ma esplicativi che vanno dritti al punto e fanno provare una simpatia senza limiti verso questi personaggi leggendari, giusti compagni delle parole che li accompagnano.
Un lavoro completo quindi, capace di far rivivere ai lettori più adulti quelle che sono state le storie del passato e della loro infanzia, ma anche qualcosa in grado di far avvicinare a questo genere i ragazzi più giovani, senz'altro incuriositi dalle immagini e attirati dalle storie che....hanno fatto la storia del genere vampirico.
Un libro dalle piccole dimensioni ma che rievoca storie senza tempo che, volente o nolente, fanno tornare la bruciante voglia di andarsi a rileggere ciascuna storia che ogni vampiro si porta dietro da secoli e secoli. Un libro piacevole e utile, capace di far sorridere e allietare, con paletti di frassino e sangue, anche le più grigie giornate...che sono perfettamente in tema!

Una chicca? Se tra voi lettori c'è qualcuno che vuole intraprendere la carriera dell'ammazza vampiri adesso può farlo! Matteo Bertone vi dice come fare... Fatevi avanti!

mercoledì 1 luglio 2015

Costellazione di brufoli, di Mauro Colarieti

Titolo: Costellazione di brufoli
Autore: Mauro Colarieti
Editore: Lettere Animate
Pagine: 418
Link Amazon QUI

La trama: “Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente. Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant. Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio. È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che, forse, capisce ben poco.

La recensione

Aprendo Costellazione di brufoli il lettore può già immaginarsi lo scenario che avrà di fronte e soprattutto i personaggi con cui avrà a che fare. La storia che ci troviamo di fronte è quella di Fabrizio e Lohn, due ragazzi adolescenti alle prese con i rispettivi problemi, come la scuola, i primi amori e le immancabili amicizie.
Due ragazzi e due modi di vivere la propria omosessualità. Il libro infatti è strutturato in modo da dare voce ai due protagonisti principali nella prima parte, che si alternano i capitoli e raccontano il proprio vissuto, cosa che invece non accade nella seconda, dove il punto di vista diventa più corale e a Lohn e Fabrizio si aggiungono anche gli altri amici.

I personaggi rispecchiamo la gioventù odierna. Da una parte troviamo Fabrizio, adolescente ribelle, a caccia della sua libertà ed emancipazione, deciso a difendere quello che è il suo orientamento sessuale nonostante la famiglia abbia delle riserve. Dall'altra abbiamo Lohn, un ragazzo riservato, che vive con gli zii perchè rimasto orfano, che ogni giorno combatte con la bilancia e contro mostri immaginari alla Playstation.
Le due storie inizialmente divergenti si incontreranno dando vita a una storia d'amore messa a dura prova dagli imprevisti amorosi della vita...

Fabrizio è sfrontato,  giovane e può permettersi tutti i ragazzi che vuole. Incarna la figura del ragazzo bello e dannato, che  nonostante millanti sani principi fa sfoggio della sua ricchezza. Il suo cuore però viene stregato da Luca, un coetaneo dalle spalle così larghe e possenti da far scatenare gli ormoni. Il primo amore, le prime esperienze, contribuiscono a far perdere la testa a Fabrizio per questo ragazzo, che si rivelerà uno che non guarda in faccia nessuno, ma pensa solo a una cosa.
Fabrizio è uno a cui piace riflettere, il libro infatti (come per tutti gli altri personaggi che avranno voce in capitolo) è pieno di elucubrazioni, giri di parole, congetture, che vengono quasi sempre smentite alle azioni reali. Più di una volta viene espresso il concetto di non voler essere come tutti gli altri, che vuole distinguersi dalla massa, ma poi sono ben poche le occasioni in cui decide di non omologarsi. Mi è dispiaciuto vedere come è pronto a "farsi scopare" da Luca in giardino durante una festa. Per cosa? Da chi? Solo perchè uno è un latin lover, ha le spalle larghe e gli amici ti hanno suggerito di spassartela? Caro Fabrizio, chi si concede troppo facilmente poi non si lamenti se il suo cuore viene spezzato. Detto questo non sembri farti troppi problemi successivamente, vero? Staccare la spina è quello che vi vuole...

Lohn è l'inverso di Fabrizio. E' timido, riservato, cerca sempre di non disturbare gli altri così nessuno disturba lui. E' un tipo che preferisce starsene per conto suo, a casa, a mangiare Kebab e giocare al computer senza esporsi al giudizio degli altri. Un bel giorno però è costretto a trovarsi un lavoro per dare una mano a gli zii che lo ospitano dopo la morte dei suoi genitori. Finisce così per fare il modello di taglie forti presso un negozio d'abbigliamento locale. La sua autostima subisce così un'impennata che decide di farsi trascinare a un concerto da Dan, che sembra nutrire interesse nei suoi confronti... La serata però si conclude in modo differente da come Lohn l'aveva pensata e i suoi zii decidono di prendere dei provvedimenti in previsione dell'estate e allontanarlo da Dan...
Lohn è senza dubbio il personaggio più riuscito. E' credibile, intelligente e sembra provare vere emozioni e in grado di pensare con la testa sulle spalle. Peccato però che nella seconda parte del romanzo, quando ha modo di passare più tempo assieme a Fabrizio e i suoi amici, sembra cambiare totalmente e da riflessivo e giudizioso diventa nervoso, agitato, e inizia ad assomigliare a una di quelle fidanzate troppo gelose che non riescono ad allontanarsi dal ragazzo, dando il via a un tira e molla che coinvolge tutti quanti, lettore compreso. Perchè?

Gli altri personaggi hanno anche loro le proprie storie, anche se fondamentalmente sono altri punti di vista del libro che stiamo leggendo, un modo per allungare il brodo forse, visto che poi di molti di loro non veniamo a sapere altro. Il repentino e frequente cambio di personaggio crea confusione e distoglie l'attenzione dai personaggi principali.

Il linguaggio risulta essere scorrevole, senza particolari digressioni e senza l'uso di particolari paroloni. Il racconto è costellato di versi musicali che, come molti hanno sostenuto, dovrebbero fare un po' da colonna sonora alla storia. Quello che mi è dispiaciuto è che non conoscendo molte delle canzoni citate non ho potuto goderne a piene mani.
Utilizzando un linguaggio prettamente giovanile, l'autore, spesso ricorre ad espressioni dialettali e a un gergo che appartiene ai ragazzi della sua età e della comunità lgbt. Spesso però ci troviamo di fronte ad espressioni non propriamente consone alle situazioni, a volte anche volgari, che sembrano messe lì giusto per dare un certo colorito ai dialoghi. Espressioni che, se fanno sorridere quando si pronunciano nella vita reale e a persone con cui abbiamo confidenza, risultano invece un po' inappropriate se stampate sulla carta.

Il finale lascia un po' a bocca aperta, letteralmente. Senza svelare nessun particolare, il lettore si imbatte in un grave accadimento che porta a un grande cambio di ritmo nella narrazione della storia. Da questo momento in poi tutto cambia, tanto che sembra quasi si leggere un'altra storia. La storia principale si biforca ancora una volta e prende strade totalmente differenti. Di Fabrizio e di parte dei suoi amici non si sente più parlare e il lettore non viene informato sulla loro sorte, bella o brutta che sia. Lohn torna a fare la vita che faceva prima, cancellando con un colpo di spazzola il grande primo amore vissuto assieme a Fabrizio, per riprendere la compagnia di Dan che per i tre quarti del libro, nonostante inizialmente sembrava dovesse avere un ruolo importante, era sparito.

Il mio giudizio è neutro. Senza dubbio il libro di Mauro Colarieti è un libro semplice che si legge senza troppi pensieri. Una storia adolescenziale rivolta ai giovanissimi che possono apprezzare le situazioni narrate nel libro. Se i giovani potranno forse trovare questo libro accattivante per quello che racconta, per le numerose situazioni equivoche, l'uso di un gergo prettamente giovanile, le numerosissime (forse troppe) paranoie interiori,  e le allusioni sessuali, un ragazzo più grande vedrà tutto questo sorpassato e sarà difficile per lui creare una catarsi coi personaggi e la storia.
Nonostante si parli principalmente di adolescenti e del loro, del tutto giustificato, scenario fatto di amori non corrisposti, si parla anche del mondo lgbt e mi dispiace davvero parecchio vedere che l'immagine che viene dipinta sia sempre la medesima. Un mondo stereotipato, dove gli omosessuali sono quasi sempre alla moda, hanno soldi e pensano di essere così fighi al punto tale da aver addirittura creato una "mafia gay", che sono pronti a mandare a quel paese i buoni  propositi di fronte a un paio di spalle da nuotatore, e pensino unicamente a divertirsi. Oppure, di contro, hanno quasi sempre problemi con la famiglia, hanno un cattivo rapporto con il loro corpo, tendono a nascondersi per il giudizio degli altri...
Non è certo una critica all'autore la mia, la sua è pur sempre una storia di fantasia, ma finché l'immagine data del mondo gay è questa, la strada sarà sempre più lunga, e dovremo smetterla di stupirci...

lunedì 29 giugno 2015

Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra, il romanzo d'esordio di Anita Book edito da Dunwich edizioni

Buongiorno  a tutti ragazzi! Quello di oggi è un post particolarmente importante perchè sto per parlarvi di uno dei libri che mi sono portato via dal Salone di Torino. Il libro in questione è Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra di Anita Book del blog L'ora del libro.

Titolo: Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra
Autore: Anita Book
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 256
Link per l'acquisto QUI

La trama: Suzie Moore non è una ragazza come tutte le altre. Si veste in modo strano, è cinica e odia le persone. È nata in Illinois ma vive a Roma, dopo che la sua famiglia è morta tragicamente in una bufera di neve. Ama la musica ma non la scuola. Tuttavia proprio un libro cambierà per sempre la sua vita. Nascosto nel computer del preside della Scuola Americana di Roma, troverà un misterioso file che le darà accesso a un mondo di fantasia: quello descritto da Jules Verne nel suo Viaggio al Centro della Terra. Vivrà così un’avventura incredibile, al fianco del folle professor Lidenbrock e del giovane nipote Axel, il cui fascino metterà in crisi persino il suo cuore. Da Amburgo all’Islanda, dalla vetta del monte Sneffels alle profondità della Terra e là, dove Jules Verne non è mai andato e dove il confine tra finzione e realtà è un orizzonte quasi invisibile. E mentre la vita di tutti i giorni continua a scorrere, tra scuola e amici, delusioni e piccole e grandi conquiste, qualcosa dentro di lei – in un mondo diverso – le darà le giuste lezioni per superare le sue paure.

La recensione: Da tempo sono solito leggere i libri della Dunwich edizioni, ma chi l'avrebbe mai detto che in contemporanea stavano lavorando sul romanzo d'esordio di Anita Book, influente blogger letteraria? A Torino ho finalmente avuto modo di conoscere di persona chi sta dietro alla casa editrice e sono felice di aver recuperato una copia del libro per la recensione di questo blog.

Coloro che hanno letto e che anche vagamente si ricordano l'originale Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne, potranno senz'altro avere un'idea di quello che è l'argomento. Un romanzo per ragazzi, intriso di avventura ed atti di coraggio che porteranno l'eccentrico professor Otto Lidenbrock, scopritore di un misterioso messaggio crittografato, e suo nipote Axel a compiere un viaggio che li porterà al centro della terra passando attraverso un vulcano...
Con questo bagaglio alle spalle ho iniziato la lettura del libro di Anita Book, senza sapere minimamente come starebbe stato questo nuovo viaggio. Mi avrebbe trascinato? Mi avrebbe fatto vivere grandi emozioni? Mi sarei perso nelle celebri elucubrazioni del professore?

Aprendo Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra lo scenario inizialmente è totalmente differente. Ci troviamo di fronte ad una ragazza da poco trasferita in Italia dall'America, a Roma, per continuare a studiare. La sua famiglia è stata devastata da un terribile incidente stradale dove hanno perso la vita i genitori e il fratellino. Adesso l'unica persona che può darle una mano è sua zia Rebecca. Può contare solo su di lei. E su se stessa.
E' una ragazza eccentrica, sensibile, scontrosa, introversa per certi versi, che veste di nero, si tinge i capelli di blu e ascolta musica rock alternativa. Una ragazza decisamente inusuale, eh? Nella sua vita però vuol far sapere chi è, vuole esprimersi nonostante i suoi voti a scuola non brillino, vuol gridare contro tutto e tutti, e non basta lo sfogo attraverso la musica, non bastano gli amici che la spingono a dare il meglio sul palco...
Un giorno però dopo l'ennesima ramanzina da parte dell'insegnante e una visita all'ufficio del preside scopre sul computer di quest'ultimo un misterioso file con sul nome sopra firmato da un certo Mr. Klim. A casa decide di visionario. Altro non è che il codice crittografato del libro di Jules Verne...
Da quel giorno per Suzie Moore tutto cambia. D'improvviso si trova proiettata in un universo che non è il suo, in un'epoca che non è la sua. E chi sono i due tipi che la stanno fissando? Ma certo! Sono il professor Lidenbrock e suo nipote Axel che sono giusto in procinto di decifrare il codice che lei stessa ha avuto davanti a gli occhi.
I preparativi per il nuovo viaggio al centro della terra cominciano.

E' stato curioso e interessante scoprire come l'autrice ha fuso i due mondi, quello di Suzie fatto di amici e di scuola e quello del professore e di suo nipote fatto di scoperte scientifiche e camicie con i risvolti. Grazie ad un ingegnoso stratagemma appartenente ai nostri giorni giorni, come i libri digitali, Suzie viene proiettata ad Amburgo e costretta a vedersela con due perfetti sconosciuti che la coinvolgono in un'avventura senza eguali. La perdita dei sensi in entrambi i mondi permette alla ragazza di viaggiare e spostarsi, ma quello che più conta è che quello che accade da entrambe le parti influenza in modo positivo o negativo il corso della storia. Suzie vive un viaggio consapevole, sa che cosa sta facendo e anche se inizialmente è scettica e vorrebbe non aver mai preso parte alla spedizione verso il centro della Terra presto sarà pronta a ricredersi...

I personaggi sono il punto cardine del romanzo perchè sono credibili, sono quelli che più hanno saputo far vibrare le mie corde. Nonostante appartengano a una realtà differente dalla nostra, con abitudini e modi di fare diversi, mi sono particolarmente affezionato a Lidenbrock e Axel. Il mondo in cui Anita Book li descrive li rende amabili, affettuosi, persone che vorrei avere vicino a me nella vita di tutti i giorni. Sinceramente non so descrivere l'invidia che ho provato verso Suzie per la fortuna che ha di vivere quell'avventura, poter esplorare un mondo completamente nuovo, conoscere nuove realtà, e poter passare del tempo insieme a quelle persone fantastiche che la fanno sentire una persona completamente diversa da come invece viene vista nel mondo reale. Lidenbrock e Axel, aiutati anche dal corso degli eventi, sono capaci di ammorbidire il carattere spinoso e scontroso di Suzie, facendole capire che nella vita non è possibile essere sempre arrabbiati con qualcuno, che nonostante la vita spesso ci remi contro e ci faccia soffrire dobbiamo trovare la forza di andare avanti contando su noi stessi.
Quelli che a volte non sono riuscito a comprendere fino alla fine sono gli amici della band di Suzie. Nonostante dividano con lei la passione per la musica, sembra che nient'altro li leghi a parte questo. Spesso si chiamano "amici" ma sono poche le occasioni in cui lo dimostrano. Ci sono vari momenti in cui Suzie si lascia prendere dallo sconforto e dalla tristezza e questi suoi amici non sono in grado di stargli vicino, ma anzi le infliggono una delusione che non si sarebbe mai aspettata.
Suzie subisce un cambiamento radicale. Cresce, matura, inizia a sviluppare un senso critico verso se stessa e verso quello che la circonda. Cambia. Cambia di pari passo con il progredire della spedizione al centro della terra, lei va avanti, accetta di evolversi e di perdonare...cosa che purtroppo non sono molto disposti a fare gli amici della band...

Il messaggio è chiarissimo. Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra è un invito alla rinascita. Quando tutto sembra andare per il verso sbagliato dobbiamo fermarci un secondo e pensare a quello che siamo e quello che vogliamo dalla vita. La vita è dura e come ci insegna Suzie superare le sofferenze più grandi non è così facile. Quello che però c'è di bello in questo libro, al di là che ci possiamo lasciar trascinare nei due mondi, è quello di potersi ritrovare nella protagonista. Per quanto Suzie possa apparire particolare inizialmente il lettore piano piano scoprirà quanto il suo carattere ben si adatta alle molteplici situazioni che tutti noi viviamo o abbiamo vissuto. E' questo quello che conta più di tutto quanto. L'amicizia, o forse di più la solidarietà, è quello che muove l'intera storia, sentirsi parte di un tutto pur mantenendo la nostra individualità, perchè nessuno di noi finisce mai per scoprirsi mai fino in fondo.
Ultimo, ma non per questo meno importante, è l'elogio alla scrittura e un grandissimo invito alla lettura. Il viaggio di Suzie è un viaggio particolare, ritrovarsi a scendere nelle viscere di un vulcano non è certo roba di tutti giorni, ma è anche la metafora di quanto sia bello e coinvolgente potersi mettere da una parte e viaggiare con la fantasia, conoscere nuovi posti e fare amicizia coi personaggi della storia. Ogni libro ha sicuramente qualcosa da raccontarci.
Quindi leggiamo tutti di più...che magari scopriamo di avere delle doti nascoste proprio come la nostra eroina.

Un finale del tutto inaspettato, lo giuro. Non pensavo che finisse in questa maniera. Purtroppo non posso dire niente per non rovinare tutto a coloro che vogliono leggersi il libro. Basta pensare però che ci saranno delle sorprese e che sentiremo ancora (spero) parlare di Suzie e dei suoi (nostri, ormai) amici.
Un libro adattissimo al vasto pubblico, non solo ai giovanissimi, ma anche a coloro che vogliono tornare indietro nel tempo e tornare a leggere un romanzo di formazione in piena regola, come ormai non ne vengono più scritti. Un libro che porta il lettore a vivere avventure all'interno del proprio Io, nono potendo ovviamente ricalcare troppo la storia da cui prende spunto. Un libro che più di una volta porta a sorridere e, visto il caldo di questi giorni, sembra davvero trascinare il lettore all'interno del vulcano...

E adesso che ne sarà di Suzie Moore?
Beh...aspettiamo con ansia sue notizie...

venerdì 5 settembre 2014

Recensione: Anche se le stelle camminano all'indietro, di Francesca Bersani

Titolo: Anche se le stelle camminano all'indietro
Autore: Francesca Bersani
Editore: Booksprint
Pagine: 238
Prezzo ebook: 4.99

La trama: Isola di Wolf Wail, al largo delle coste Norvegesi. è qui che Perla vive gestendo assieme al padre una piccola Locanda ed è qui che in un giorno come tanti arriva Jamie, un misterioso ragazzo che cattura subito la sua attenzione. Nella tranquillità dell’isola dove tutto pare essere così lontano dalla realtà la speranza di Perla s’intreccia alla speranza di Jamie, tra segreti taciuti e mezze verità sussurrate al chiaro di luna un giovane, ma profondo amore potrà sopravvivere anche se le stelle camminano all’indietro?

La recensione: C'è da dire una cosa di questo libro. Fa sognare. Una storia semplice e lineare ma capace di trasportare il lettore da un'altra parte per vivere un sogno, meglio una favola, assieme ai protagonisti. Veniamo immediatamente catapultati sulle coste Norvegesi, dove la nostra Perla gestisce assieme alla famiglia una piccola locanda. Wolf Wail, un piccolo paesotto su un'isola dove spesso le giornate passano una uguale all'altra e dove sembra non succedere mai nulla.
A sconvolgere la vita di Perla ci pensa però Jamie con il suo passato burrascoso. Ci pensa lui a portare la tempesta nella vita della ragazza, una ragazza che da tempo ha perso le speranze nell'amore. L'amore può tutto...anche se le stelle camminano all'indietro!
Una storia d'amore semplice e pura, che va oltre le barriere e oltre ogni tipo di pregiudizio. In questa piccola isola, dove il tempo sembra essersi fermato, il lettore può ritrovare il piacere di leggere pagine legate all'innocenza e ai sentimenti, a vivere un sogno nonostante le difficoltà e le minacce che sono sempre dietro l'angolo.
Nel libro della Bersani c'è amore prima di tutto, verso una persona specifica, verso la famiglia, verso gli amici e anche verso gli animali, ma c'è anche paura, dubbio, incertezza e tutte quelle situazioni che anche se non si è innamorati è facile comprendere.
Un libro fuori dalla realtà e dalla norma. Simile, ma allo stesso tempo diverso, da quelli che siamo abituati a trovare in libreria a un prezzo esagerato. E con questo ho detto tutto.
Ci sono stati momenti in cui ho sperato che la trama subisse una certa evoluzione, oppure che i personaggi, in particolare gli adulti (il padre e la nonna della protagonista), prendessero delle decisioni particolari, cosa che ovviamente non potevo certo io cambiare. Questo a volte mi è dispiaciuto pensando, forse per questione di una mia particolare visione del mondo attuale, che certe cose nella realtà si svolgono in modo del tutto differente, in modo più drastico, più duro, più crudele. Poi però mi sono reso conto che nella vita non ci sono solo cattiverie e questioni irrisolte e che ci sono anche persone buone disposte a darci una mano, anche se sono rarissime. Forse è proprio questo che l'autrice del libro vuole insegnare a tutti coloro che si avvicinano al suo libro. Continuare a sperare. Sempre. Andare avanti anche quando tutto il mondo ti rema contro. Dare spazio all'amore che c'è dentro di noi e non arrendersi in nessun caso, seguire solo la voce che ci suggerisce di stare bene. Dare fiducia alle persone.
Un libro che per la sua modalità di scrittura vola, vola verso le pagine finali che manco ce ne rendiamo conto. E il finale scoppia come un bolla di sapone facendoci tornare bruscamente alla realtà di tutti i giorni con tremendo dispiacere, lontano dalle coste Norvegesi che fanno da contorno alla storia.
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie d'amore con la A maiusola. A tutti coloro che amano sognare e per qualche tempo vogliono allontanarsi dalla routine della vita quotidiana vivendo un'estate differente, quasi d'altri tempi...
Consigliato.

QUI il link per tutti coloro volessero conoscere l'amore di Perla e Jamie.

lunedì 24 marzo 2014

Anna dai capelli rossi, di Lucy M. Montgomery

Titolo: Anna dai capelli rossi
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Giunti Junior
Pagine: 320

La trama: Anna è un'orfanella adottata per caso, non ha avuto niente dalla vita fino a quando non è stata accolta un po' fortunosamente alla fattoria dei Tetti Verdi. Anche combinando un disastro dopo l'altro, non perde mai il suo buonumore. Grazie alla sua capacità di vedere il mondo con gli occhi delle fantasia, riesce a sopravvivere alle avversità. Un romanzo capace di trasmettere una magica atmosfera di coraggio, fantasia e gioia di vivere. Età di lettura: da 8 anni.

Consiglio: Ho avuto voglia di rileggere questo romanzo per ragazzi qualche tempo fa. Così questa versione della Giunti Junior è venuta in mio soccorso. Pagata pochissimo tra l'altro.
Forse tutti conoscono già la storia di Anna l'orfanella e di come venga adottata da Matthew e Marilla alla fattoria dei Tetti rossi, ma quello che forse non si sa è quanto questa storia possa donare anche a una persona adulta. Anna ci insegna a prendere la vita in modo semplice, facendo tesoro di quello che abbiamo. La fantasia è la nostra compagna di vita. Cosa non certo da sottovalutare.
Anna ci fa sognare, ci fa tornare piccoli, ci diverte. Ci insegna ad affrontare la vita e avedere il bello anche dove di bello, inizialmente, c'è ben poco.
Consigliatissimo.