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giovedì 26 marzo 2020

Videorecensione: Doctor Sleep, di Stephen King // Shining ha un nuovo (deludente) capitolo

Titolo: Doctor Sleep
Autore: Stephen Kinh
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 516
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La trama: Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazza. Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra Stone, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, un ritorno al fantastico e all'horror dei primi lavori di King. Doctor Sleep inquieta e fa paura, ma soprattutto commuove ed emoziona.

Buona visione!

giovedì 7 marzo 2019

Recensione: Sice // Le bambole non hanno diritti, di Fernando Santini

Titolo: Sice, le bambole non hanno diritti
Autore: Fernando Santini
Editore: Dark Zone
Pagine: 143
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La trama: Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini, non possono, però essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico forse collegata all’uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un’organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.

mercoledì 27 febbraio 2019

Blogtour " Virginia Hayley", di Alessio Filisdeo


Buongiorno a tutti, amati lettori! Eccoci qua ritrovati per un nuovissimo blogtour, stavolta dedicato al lavoro di Alessio Filisdeo "Il mistero di Virginia Hayley".
La tappa che la sorte mi ha donato è quella dedicata alle ambientazioni del romanzo, ma prima di rendervi partecipi delle notizie... qualche info sul romanzo.

venerdì 22 febbraio 2019

Recensione: Costi quel che costi (Thirds 1), di Charlie Cochet

Titolo: Costi quel che costi
Serie: Thirds #1
Autore: Charlie Cochet
Editore: Triskell edizioni
Pagine: 307
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La trama: Quando la testimonianza del detective della Omicidi Dexter J. Daley manda il suo partner in prigione per omicidio, le conseguenze – e la frenesia dei media – non si fanno attendere. Ben presto si ritrova senza fidanzato, senza amici e, dopo uno spiacevole incontro in un parcheggio al termine del processo, quasi senza denti. Dex teme di essere trasferito dal Corpo di Polizia Umana o, peggio, di essere buttato fuori. Invece, suo padre adottivo, un sergente dello squadrone di Difesa, Ricognizione e Intelligence umano e teriano, meglio noto come THIRDS, fa in modo che Dex venga reclutato come agente della Difesa. Dex è determinato a rimettere in sesto la propria vita ed è ansioso di iniziare il nuovo lavoro. Ma il suo primo incontro con il capo squadra, Sloane Brodie, che risulta poi anche essere il suo nuovo partner teriano giaguaro, si rivela un disastro. Quando la squadra è chiamata a indagare sull’omicidio di tre attivisti UmanTeriani, diventa ben presto chiaro che Dex dovrà lottare duramente sia per essere accettato dal suo partner e dalla sua squadra, che per riuscire a prendere il killer.

venerdì 8 febbraio 2019

Videorecensione: Laurie, di Stephen King // Racconto introduttivo a The Outsider

Titolo: Laurie
Autore: Stephen King
Editore: SPerling&Kupfer
Pagine: 41
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La trama: Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd - vedovo da sei mesi, solo e senza figli - è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella - Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata - hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l'uomo e la cagnetta - che Lloyd ha chiamato Laurie - imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati...

Buona visione!

venerdì 23 marzo 2018

Recensione: In fondo al pozzo, di Marie Sexton

Titolo: In fondo al pozzo
Titolo originale: The well
Autore: Marie Sexton
Editore: Self
Pagine: 202
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La trama: Vent’anni dopo il brutale assassinio della reginetta del ballo Cassie Kennedy, sei adolescenti s’intrufolano nella casa in cui è stata uccisa per tenere una seduta spiritica. Haven sa che sua cugina Elise vuole solo spaventare a morte lui e i suoi amici, ma è pronto a sopportare un altro dei suoi scherzi, pur di avere la possibilità di trascorrere qualche ora con Pierce Hunter, il ragazzo arrivato in città da poco.
Ma la mattina seguente, Elise è scomparsa senza lasciare traccia. Dodici anni più tardi, Pierce e suo fratello gemello Jordan sono diventati investigatori professionisti del paranormale e conducono una trasmissione televisiva in cui vanno a caccia di fantasmi. Quando Pierce chiama Haven per convincerlo a tornare un’ultima volta nella casa apparentemente infestata, Haven accetta la sua proposta con riluttanza. È agitato al pensiero di incontrare di nuovo Pierce, ma è determinato a ottenere delle risposte. Quella lontana notte, durante la seduta spiritica, hanno parlato davvero con il fantasma di Cassie? Che cosa è successo a Elise? E il mistero più grande di tutti: come faceva sua cugina a sapere del segreto celato nel pozzo?

martedì 3 ottobre 2017

Recensione: Sleepwalker, di Michael Laimo

Titolo: Sleepwalker
Autore: Michael Laimo
Editore: Nero Press edizioni
Pagine: 318
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La trama: Richard Sparke soffre di sonnambulismo da tre anni, da quando ha aggredito la sua ex-moglie nel sonno. La terapia con il dottor Delaney non sembra sortire effetto e la vita di Richard si fa, giorno dopo giorno, più difficile. Le visioni di sua madre e di sua figlia morte, che lo chiamano attraverso un'inquietante luce blu, la minaccia di un misterioso uomo in nero che sembra volergli fare del male trasformando i suoi sogni in incubi, il ricordo di eventi che è convinto di non aver mai vissuto e il continuo sovrapporsi tra reale e irreale conducono Richard sull'orlo della follia. Fino a quando Pamela, la donna che frequenta, non irrompe in casa sua tentando di ucciderlo, senza apparente motivo. Ma è accaduto realmente o, anche questo, è solo un sogno? La visita degli agenti Moldofsky e Hughes, il giorno dopo, e il ritrovamento di una pozza di sangue in cucina, danno inizio alle indagini della polizia. Per Richard, invece, comincia una lenta discesa nell'incubo.

martedì 9 maggio 2017

Recensione: La sposa imperfetta, di Giulia Beyman

Titolo: La sposa imperfetta
Autore: Giulia Beyman
Editore: Self
Pagine: 226
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La trama: Zoe Cartwright è una giovane e bellissima donna che ha appena sposato Robert Gray, un famoso neurochirurgo, amico di vecchia data di Nora Cooper. I due novelli sposi hanno deciso di trascorrere un’estate romantica a Martha’s Vineyard ed è Nora, con la sua agenzia immobiliare, ad aiutarli a scegliere il cottage dei loro sogni. Tutto sembrerebbe perfetto, ma la verità è che Zoe è stata trovata in fin di vita, otto mesi prima, in un luogo impervio delle Camden Hills, nel Maine, e da allora non ricorda più niente del suo passato. Perché nessuno, in tutti quei mesi, ha sentito il bisogno di denunciare la sua scomparsa? Quale terribile verità si nasconde nella vita che non riesce a ricordare? Zoe farebbe qualsiasi cosa per trovare una risposta a quelle domande che la assillano. Non sa che il suo passato – e l’uomo che ha tentato di ucciderla – stanno tornando a cercarla.

venerdì 14 aprile 2017

Recensione: Nelle fauci del Mostro, un'antologia di racconti sul Mostro di Firenze

Titolo: Nelle fauci del mostro
Autori: Vari
Editore: Istos edizioni
Pagine: 223
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La trama: Percorrendo nelle tenebre le strade di campagna nei dintorni di Firenze, si prova tuttora un senso di inquietudine, di disagio. Come se tanti occhi cattivi ci osservassero con malignità. L'aria sembra ancora permeata da una presenza invisibile e terribile: il Mostro di Firenze. Nonostante si siano susseguite indagini, inchieste, processi, condanne e assoluzioni, questo mistero è rimasto indelebile nel tempo, una lunga scia di sangue con tanti interrogativi e poche risposte certe. Proprio per questo motivo, nelle nostre menti, il Mostro è sempre lì, cristallizzato nei meandri della memoria. Nonostante siamo ormai trascorsi molti anni dai cosiddetti delitti del Mostro di Firenze, ima catena di omicidi che per quasi un ventennio insanguinò le colline e le campagne toscane, l'alone di mistero e di inquietudine che aleggia intorno a questa figura si percepisce ancora oggi. Una vera e propria leggenda allo stesso pari di efferati serial killer che hanno lasciato una traccia indelebile nel ventesimo secolo. Seguendo questo fil rouge gli autori hanno partorito dieci storie intense ed enigmatiche nel lo stesso tempo, dieci racconti in grado di incatenare il lettore e di trascinarlo con forza nei meandri della follia.

lunedì 27 marzo 2017

Recensione: La strada della follia, di Nicola Ronchi

Titolo: La strada della follia
Autore: Nicola Ronchi
Editore: Porto Seguro editore
Pagine: 324
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La trama: Una tragedia lontana nel tempo. E l’incubo che ricompare trent’anni dopo...Roberto Ventura è un quarantacinquenne introverso che si ritrova di colpo senza una donna, senza un lavoro, senza prospettive. Ad alimentare la crescente depressione ci si mettono anche due figure misteriose, una ragazza e un bambino che compaiono spesso davanti ai suoi occhi. Realtà o immaginazione? Sembra riprendersi dall’angoscia solo quando, durante una passeggiata al parco, incontra un amico d’infanzia e, coincidenza incredibile, anche un secondo. Due tipi molto diversi fra loro, ma che danno a Roberto un’ottimistica spinta emotiva. Sembra l’inizio di una nuova vita, ma si tratta soltanto di un incubo ancora più terribile...

venerdì 22 luglio 2016

Come gladiatori, di Rossella Ghigliotti

Titolo: Come gladiatori
Autore: Rossella Ghigliotti
Editore: Nulla Die
Pagine: 222
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La trama: Una fattoria isolata nel Texas. Il freddo dell’inverno e il buio della notte. Un recinto di legno. Un uomo a cui piace osservare, ma soprattutto esercitare il potere di decidere della vita altrui. Un altro uomo che deve lottare contro quel potere.Chris Almond, ex star del football e ora affermato telecronista sportivo, in seguito a un incidente stradale perde la memoria. Ma dal suo subconscio alcune immagini senza senso, terribili e inquietanti, riemergono facendo vacillare la sua stabilità emotiva. Che cosa sono quei tremendi flashback e perché lo stanno ossessionando? Ma soprattutto, sono reali o sono il frutto di una mente impazzita? Deciso ad andare fino in fondo, Chris si troverà coinvolto in una serie di eventi che cambierà per sempre la sua vita e quella di altre persone.

lunedì 23 novembre 2015

Format, di Fabrizio de Sanctis // Un thriller che sovverte la teoria ipodermica americana

Titolo: Format - Crimine in diretta tv
Autore: Fabrizio De Sanctis
Editore: Fratini editore
Pagine: 750
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La trama: Thriller ambientato a Firenze. Aspetti inquietanti dietro e davanti allo schermo televisivo vedranno coinvolti nelle indagini il commissario Siciliano e la sua squadra in un susseguirsi di omicidi con cui dovranno fare i conti anche i più affezionati telespettatori. Cover illustrata dal piccolo grafico "in erba" Pietro Macelloni.

La recensione

Un libro questo che farà molto piacere a tutti gli appassionati di thriller. Una storia vecchio stile con un po' di modernità al suo interno.

La storia: In Format di Fabrizio de Sanctis troviamo una storia ambientata a Firenze, città che da sempre esercita il suo fascino su qualsiasi cosa e su chiunque. Questo contribuisce a creare l'ambientazione giusta per questo thriller, ambientato negli studi di Klem tv, una piccola emittente televisiva. Salvo qualche screzio e dissapore le giornate lavorative sembrano procedere tranquille, una mattina però uno strano pacchetto viene recapitato sulla scrivania di Antonio Grandi ed ha inizio così il più sadico dei reality show che la tv italiana abbia mai visto.
Un killer dalle idee molto chiare propone il rapimento due vittime per volta ma solo il pubblico da casa, attraverso il televoto, potrò decidere le loro sorti. Uno verrà ucciso e la sua morte trasmessa in tv attraverso un filmato, l'altro sarà rimesso in libertà. Sembra un piano perfetto, ma ben presto le regole verranno infrante e a quel punto la pazienza e la bravura del commissario Siciliano e dei componenti della sua squadra verranno messe a dura prova...

I personaggi: Potrebbero essere schierati in due squadre. Da una parte ci sono i componenti degli studi televisivi, dall'altra il commissario Siciliano con il suo entourage di colleghi.
Del primo gruppo fa parte la famiglia Andrei, ricchi possidenti capitanati dal padre Ettore, che con maestria sembra gestire in modo sapiente la vita dei tre figli secondo il suo volere. La loro è una vita fatta di agi e confort, per loro non ci sono sacrifici da fare perchè tutto è dovuto. Gente senza scrupoli che non ci pensa su due volte per raggiungere i propri scopi. Tra loro c'è infatti Cremente Andrei, il più viziato dei tre figli, quello più arrogante, quello a cui è stata affidata la gestione dell'emittente televisiva Klem.
Nell'altra squadra i componenti della polizia al gran completo, i buoni insomma, coloro che si impegnano fino alla fine di ogni giornata (ma anche per gran parte della notte) a cercare quel dettaglio che servirà loro per incastrare l'Assassino del Reality. Il commissario Siciliano, come anche i sovrintendenti Alessi e Tommasi rispecchiano i classici personaggi del romanzo di genere, coloro per cui il lavoro viene prima di tutto il resto e per cui sarebbero capaci di sacrificare la vita a favore delle indagini, spesso a scapito della vita privata. Persone coraggiose e disponibili, ma spesso molto sole a causa del loro lavoro.
Il vero protagonista del romanzo è però, senza ombra di dubbio Format, l'assassino. Freddo, intelligente e calcolatore proprio come piace a me si è da subito conquistato il mio amore. E' lui che ha il più profondo approfondimento psicologico e una quasi totale immedesimazione con il pubblico di lettori. Prima che essere un assassino è una persona, qualcuno che ha subito qualcosa di molto grave nel suo passato e adesso deve sfogarsi e adesso ha deciso di farlo nel miglior modo possibile.
Il lettore non può non restare affascinato dal suo macabro piano, non può non provare interesse per lui, non può non unirsi alla polizia per cercare di capire che cosa passi nella sua testa e perchè abbia deciso di fare tutto questo. Ma soprattutto, chi è davvero Format?

Il tema: C'e un unico filo conduttore che lega tutto ciò che accade nel libro ovvero quello della critica sociale attraverso quel mezzo di comunicazione di massa che è la tv. L'autore critica fortemente la struttura televisiva, il modo in cui è gestita, i temi che propone, ma soprattuto l'impatto che ha sul pubblico. Un tema decisamente interessante visto il tempo in cui viviamo, un tempo in cui le persone sono sempre più prese da se stesse ma amano spiare gli altri attraverso una trasmissione dove dei perfetti sconosciuti (o presunti tali) vengono ripresi 24 ore su 24.
Nel caso di Fabrizio de Sanctis e del reality da lui concepito assistiamo alla totale sovversione della teoria ipodermica (meglio conosciuta come Teoria della pallottola) secondo la quale, essendo la tv una forte comunicatrice di massa, essa "spara" tutto ciò che trasmette verso i telespettatori che la guardano in modo passivo senza modo di potersi difendere. In Format abbiamo di fronte una tv che fa reagire gli spettatori, che li fa sentire padroni del gioco, padroni del destino e della vita di altre persone, con l'assassino che muove i fili come un macabro burattinaio.
Tutti quanti siamo degli assassini.

Le critiche: Il libro è molto lungo ma scorre benissimo ed è questo che mi ha aiutato molto nella lettura. L'impaginazione è quella di un libro di testo universitario, che differisce quindi dal comune formato di pubblicazione libresca a cui siamo abituati. Le pagine utilizzano un ottimo carattere e non si hanno da fare sforzi durante la lettura. Diventa un problema nel caso in cui (come spesso mi accade) si decida di leggerlo fuori casa, il numero delle pagine e il formato non propriamente tascabile rende un po' difficoltosa e "pesante" la lettura.
Ci sono un paio di cose, come ad esempio lo svelamento dell'identità dell'assassino che avviene decisamente troppo presto, oppure il gioco degli anagrammi che il lettore intuisce prima dei personaggi, che forse castrano un po' quelli che sono i colpi di scena della storia.
Il finale mi ha lasciato esterefatto, la storia subisce un'accelerazione improvvisa da lasciare il lettore letteralmente a bocca aperta...

Il mio giudizio: Una buona storia con delle ottime motivazioni. Format è il giusto mix di azione, scorribande poliziesche, e le malsane gesta un folle omicida. Una storia che tiene piacevolmente il lettore incollato alle pagine per sapere come il malato reality andrà a finire, chi saranno i prossimi in nomination, e chi sarà colui che il pubblico deciderà di far uccidere dal killer.
Consigliata la versione ebook.

martedì 26 maggio 2015

Il vicino, di Andrea Biscaro

Titolo: Il vicino
Autore: Andrea Biscaro
Editore: Safarà edizioni
Pagine: 176
Link Amazon QUI

La trama: "Sono un pittore. Un tempo avevo una certa fama. Quattro anni fa però decisi di lasciare tutto. Mia moglie, la città, i vizi, il piccolo successo che mi ero creato. Non riesco a ricordare il perché. Mi sono trasferito in campagna, nel sud della Toscana. Qui ho ripreso in mano la mia vita. Qui, nel silenzio di una natura benevola e in compagnia della mia gatta Libeccia, ho cercato di essere libero. Ma le cose non sono andate come pensavo. Un giorno qualcuno è arrivato nella grande villa abbandonata vicino a casa mia. Il mio vicino. Quello stesso giorno ho ricevuto la prova di essere un folle omicida. Era il mio volto quello impresso nel film che mi è stato recapitato a casa. Ed era intinto di sangue. Non mio. Ora il video è tra le mie mani. Il vicino mi osserva dalla finestra. Perché mi sorride?".

La recensione: Da grande appassionato di horror non potevo che rimanere affascinato da questa copertina: uno strumento di tortura e tanto sangue. Questo uno dei motivi principali che mi hanno spinto alla lettura di questo libro.
Come accennato nella trama ci troviamo di fronte un uomo che di sua spontanea volontà decide di ritirarsi in solitudine e stare per conto suo, tagliato fuori dal mondo e dalla sua ex moglie. Un bel giorno però scopre di non essere più così tanto solo come sperava. Un influente avvocato di città prende casa proprio vicino a lui e uno strano dvd anonimo viene recapitato a casa del protagonista della nostra storia. Il video mostra scene di sesso esplicito e violenza inaudita. Nell'ombra, confuso dai movimenti della telecamera sembra affiorare proprio il volto del nostro uomo...
E' l'inizio di un incubo psicologico senza eguali. E' davvero lui l'assassino? Come mai non ricorda nulla allora? E' forse qualcuno che lo vuole incastrare?

Il lettore si trova piacevolmente spiazzato dalla narrazione. Come in molti hanno scritto ci troviamo di fronte a una modalità di scrittura serrata, fatta di brevi frasi, quasi una sceneggiatura cinematografica. Questo contribuisce ad accelerare il ritmo di lettura e a rendere piacevole la lettura di questo libro di genere anche a chi non è avvezzo a scene cruente.
Tutto ciò che accade all'interno della storia è sempre avvolto da un alone di mistero che getta sempre il dubbio se quello che stiamo leggendo stia accadendo davvero oppure no, vittime anche noi dello sconvolgimento mentale del protagonista che non riesce a comprendere se sia colpevole di quegli omicidi. Andiamo quindi per supposizioni. Noi che leggiamo da una parte e il protagonista che, in solitudine, barcolla nel buio.

I personaggi della storia non sono molti. Il racconto in prima persona ci permette di venire a sapere molte delle cose che accadono e immaginacene altre. Riusciamo intuire quale sia lo stato mentale del pittore dopo che il suo rapporto con Chiara, la ex moglie, è terminato. Riusciamo a ipotizzare quali siano le motivazioni che lo abbiano spinto ad allontanarsi dalla civiltà per prendere casa in Toscana assieme alla sua gatta. Si percepisce il suo sgomento, la sua paura crescente quando inizia a convincersi di aver fatto qualcosa di brutto e qualcuno, come il suo nuovo vicino di casa, può averlo intuito. Tutto molto credibile e ben costruito.
Quello che mi è un po' dispiaciuto  è stato vedere l'altro personaggio protagonista, quello del vicino, aver bisogno di una maggior caratterizzazione. Sono principalmente due le occasioni in cui il vicino e il pittore si incontrano e hanno modo di interagire. In queste occasioni però non c'è un reale scambio tra di loro, perchè tutto è sempre filtrato dalla mente, forse sconvolta, del protagonista che travisa quello che vede e sente. Non voglio dare spoiler ma pensavo che il vicino, l'avvocato, che si trasferisce nella nuova residenza in circostanze misteriose e incutendo timore nei ragazzi della ditta di traslochi, avesse un ruolo molto più presente all'interno della storia.
L'altro personaggio è appunto la ex moglie del pittore. Compare all'inizio del libro gettando il protagonista nello scompiglio per poi ricomparire sul finale con un ruolo molto particolare.

Un finale che non lascia delusi, perchè alla fine tutto quanto viene spiegato e giustizia viene fatta, nel bene o nel male. La sua linearità però lo rende privo di un qualche colpo di scena che spiazza il lettore e lo sorprende. Arriviamo in fondo al libro già sapendo che cosa succederà, quali sono le reazioni dei personaggi, veniamo messi a parte del mistero dei dvd e il nome che regala il titolo al libro assume un senso. Il pittore durante la storia, pur nella sua agitazione, fa delle supposizioni per capire se qualcuno lo sta davvero incastrando, capire se è lui a doversi assumere la colpa di tutto quel sangue versato. E' un peccato che quello che lui suppone, unito al pensiero del lettore, sveli in parte quello che è sarà il finale del libro.

Una buona storia con una buona ambientazione, cupa e claustrofobica, dove forse mi aspettavo qualcosa di più. La narrazione è quella che ha la meglio, il modo in cui è scritta e come trascina il lettore per le sue quasi 180 pagine. Un libro che tuttavia non delude e intrattiene nel modo giusto anche chi è abituato a secchiate di sangue...

lunedì 23 marzo 2015

Recensione: Il Lupercale - Boia, di Giuseppe Chiodi

Titolo: Il Lupercale - Boia
Autore: Giuseppe Chiodi
Editore: (Autoprodotto)
Pagine: 261
Prezzo: 1.99 euro

La trama: Spielberg: gelido e spietato. Il tecnico. Nero: ardente e sadico. L’artista. Un’organizzazione segreta, estranea a ogni legge, agisce in Europa. In un paese dell’Est, Spielberg e Nero lavorano nell’ombra. Il dolore è il loro mestiere. La vittima viene torturata e uccisa, l’agonia viene filmata e consegnata al cliente. Una routine consolidata, un meccanismo di giustizia fai da te dietro compenso. Ma un incontro inaspettato, e un lavoro insolito, cambieranno tutto. Questa è la storia di Spielberg e Nero, i Boia del Lupercale. Una tragedia moderna, zuppa di sangue, violenza e colpi di scena.

La recensione: Aprendo questo libro ci troviamo di fronte a uno scenario raccapricciante. Una storia che poche altre volte mi è capitato di leggere. Una storia che forse non tutti sono pronti a leggere, perchè ci vuole fegato.

Il Lupercale è una società segreta che agisce per conto di coloro che detengono il potere, coloro che hanno soldi da spendere e qualche conto in sospeso. Il Lupercale è discreto, veloce e tremendamente spietato. Una società piramidale che vanta numerosi adepti in tutto il mondo.  Nero e Spielberg sono i nostri protagonisti, e portano il lettore a "lavoro" con loro, perchè sono loro i boia che fanno il lavoro sporco.
Assistiamo quindi all'esecuzione cruenta da parte dei nostri uomini ai danni svariati esponenti della società che hanno pestato i piedi a qualcuno più in gamba di loro, assistiamo a pedinamenti, sparatorie, ricatti e a delle torture che più cruenti non si può, il tutto condito con con un ritmo a cento all'ora.
Ma che cosa succede quando uno decide di voler tornare ad avere una vita normale e uscire dal Lupercale? Proprio come recita il vecchio detto "entrare è facile, difficile uscirne", assistiamo al pentimento di Nero nei confronti della società che fino quel momento gli ha permesso di vivere, assistiamo al suo cambiamento, alla sua voglia di tornare ad avere una vita che gli permetta di essere rispettato da tutti. Dalla sua presa di coscienza si ha un cambio della storia, che passa dai ritmi frenetici a quelli più narrativi e introspettivi, dove il lettore si addentra nella psiche del protagonista per cercare di capire quali siano i motivi (non sempre felici purtroppo) che lo hanno spinto ad entrare nel Lupercale e quali lo spingono a non volerne più sapere. La strada sembra quasi sgombra ma quando si inizia a risalire i gradini della piramide a caccia del boss spesso qualcosa accade...

Devo confessare che all'inizio ho fatto un po' fatica a calarmi dentro la storia. Gli eventi si susseguono in modo così rocambolesco che spesso non sapevo che cosa stavo leggendo di preciso. Dinamiche forse un po' troppo nette considerato che il romanzo inizia proprio con una delle torture filmate a video e il lettore deve ancora capire bene di che cosa si parla.
La trama rispetta il classico del suo genere, tuttavia spesso può risultare un po' meno digeribile a coloro che non sono avvezzi a certe scene, Giuseppe Chiodi mi aveva messo in guardia, poi io appassionato di horror da sempre ho apprezzato molto alcuni dei particolari e il modo così minuzioso di descrivere la violenza.

I personaggi pur non essendo inizialmente molto caratterizzati ma disegnati con contorni netti, rivelano poi una personalità multisfaccettata sul finale, quando entrambi prendono una decisione che potrebbe cambiare per sempre la loro vita. Apprezzabile quindi il gesto dell'autore di arricchire la storia rallentando il succedersi degli eventi per dare più spazio all'interiorità di Nero e Spielberg, personaggi che pur non essendo dei modelli da seguire finiscono per essere apprezzati dal lettore che è portato a simpatizzare per loro.

Un libro che "prende", il lettore resta invischiato nella trama quasi fosse una vittima anche lui di questa società segreta. Un libro non adatto a tutti, come ho accennato in precedenza, per le numerose scene di sangue e torture. Un libro che fa pensare a quante persone transitano attorno a noi ogni giorno, persone che non conosciamo nemmeno, ma che potrebbero essere potenziali sicari. un libro dal finale missilistico ed etereo, che trasporta altrove e fa prendere alla storia una piega davvero interessante, ma è meglio non svelare niente per non rovinare la sorpresa. Un libro di genere, dalle tinte forti, capace di regalare emozioni forti e adatto alla lettura in tutte le sue forme, si può leggerlo ovunque sia stando semplicemente stesi sul divano la sera, sia alla fermata dell'autobus...
L'autore ha accennato a questo libro come il primo della serie, vediamo quindi quando sarà capace di regalarci il secondo episodio...

Coloro che fossero interessati a leggersi il libro possono tranquillamente cliccare QUI.

giovedì 5 febbraio 2015

Recensione: La regola del santo e del peccatore - Episodio 3, di Mirko Giacchetti edito da Dunwich Edizioni

Titolo: La regola del santo e del peccatore
Serie: #3 Episodio
Autore: Mirko Giacchetti
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 46
Prezzo: 0.99 euro

La trama: Mentre Takeshi vola verso New York, John è braccato dalla polizia ma un uomo misterioso gli offre un aiuto inaspettato. Intanto il Diavolo si accorge che Xanadros ha commesso qualche piccola imprecisione nello svolgere il compito affidatogli. Messo alle strette, padre Andrea è costretto a leggere il libro. Dal passato emergono frammenti della vita dei due protagonisti.

La recensione: Stavolta cari lettori stiamo entrando nel vivo della storia e sia per noi che per i personaggi la cosa inizia a farsi seria, terzo episodio della serie ebook scritta da Mirko Giacchetti. A questo giro il lettore si troverà invischiato in un turbine di eventi a cui è difficile sfuggire e che, come è accaduto per gli episodi precedenti, si macinano troppo presto.

John è fuggitivo. La polizia lo ha identificato come il serial killer che sta mietendo vittime in città e si mette sulle sue tracce per scovarlo. Nello stesso momento, proprio quando John sente sul collo il fiato caldo dei suoi inseguitori incontra un losco figuro che dopo avergli chiesto a che punto è con la lettura de La regola del santo e del peccatore, gli suggerisce un luogo e un modo per nascondersi. I due sembrano avere in comune qualcosa che va ben oltre una normale amicizia...
Padre Andrea non è certo messo meglio, braccato e imprigionato da coloro che l'hanno prelevato dal villaggio in Africa è costretto ad assistere alla morte di Uboro attraverso lo schermo di un tablet se non farà qualcosa al più presto...continuare la lettura del libro maledetto.
Non è tutto. Assistiamo, tra le pagine digitali di questo ebook, all'affiorare dell'infanzia dei due protagonisti, John e Padre Andrea. Cosa li ha portati ad essere quello che sono? Perchè agiscono così?

Questo episodio ha una marcia in più rispetto a gli altri per più punti di vista. Nonostante gli altri fossero parecchio incentrati sull'azione e quindi sul vorticoso incedere degli eventi questo ha la particolarità di scendere nella psiche dei suoi personaggi.
Pochi dettagli ci vengono dati stavolta dall'autore per quanto riguarda la caccia all'uomo o che cosa vogliono che faccia Padre Andrea dietro le sbarre portando avanti la lettura del libro. Quello su cui Giacchetti si concentra in questo nuovo capitolo è far capire al lettore come mai due persone così differenti come un prete e un serial killer, accomunati da un'amicizia d'infanzia, fanno quello che vediamo scorrere sotto i nostri occhi. E secondo me spacca la mente del lettore in due, la divide, la confonde.
La vita ci insegna da sempre a scindere ciò che è bene da ciò che è male. All'inizio nutriamo dei sospetti, dell'odio insito in noi tutto riposto verso quel serial killer che per soddisfare i suoi appetiti recide le vite di giovani donne. Adesso le cose cambiano e, con lo stile trascinante dell'autore, cambiamo idea. Ho cambiato idea. L'ho cambiata dopo aver concluso il libro, dopo aver letto quella che è stata l'infanzia di John e il nascere e lo svilupparsi dei suoi problemi mentali. Il lettore, come una calamita, finisce per essere attratto proprio da quella persona per cui dovrebbe provare odio e disprezzo. Non sto certo dicendo che sia bello uccidere persone e seviziarle ma questo improvviso cambio di marcia aggiunge alla storia quel qualcosa di inaspettato che la rende ancora più apprezzabile. Giacchetti è riuscito a costruire un personaggio "cattivo" al punto tale da renderlo in qualche modo amabile. Il lettore si trova ad un tratto a simpatizzare per lui e quando si ha questa sorta di transfert per me è il massimo. Sei dentro la storia fino al collo.
Quello che ci viene a mancare a livello narrativo, inteso come sospensione della narrazione della storia principale, viene compensato nella parte finale del libro, dove l'ingiustizia, la cattiveria, l'innocenza e la morte vengono uniti in un mix letale per tutti quanti.
Giacchetti ancora una volta stupisce, colpisce e manda al tappeto il fido lettore con la sua narrazione forbita e scorrevole, catturandolo e trascinandolo sulla soglia del quarto episodio che ormai i suoi fan attendono con ansia sempre più crescente.

Ecco QUA il link per tutti coloro volessero passare acquisto del terzo episodio di questo sempre più intricato thriller.

sabato 31 gennaio 2015

Recensione: Neve rossa, di Luigi De Conti // Un thriller a basse temperature

Titolo: Neve rossa
Autore: Luigi De Conti
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Pagine: 142
Prezzo: 4.67 euro

La trama: Sembrava un giornata come tante, per Pamela J. Parker, unico membro della polizia di Troy, una piccola cittadina dell'Idaho: l'inverno ormai alle porte, e la prima nevicata della stagione. Quella stessa mattina, Marcus Sullivan, testimone sotto protezione, sta per essere trasferito dal carcere ad un rifugio sicuro, scortato da alcuni U.S.Marshals. Ma, durante il trasferimento, proprio nei pressi di Troy, qualche cosa va storto, anche a causa della tempesta di neve che ormai imperversa nella zona. Inizia così una sorta di caccia all'uomo, con Sullivan rimasto solo, in fuga in mezzo ai boschi e Pamela J. Parker, la poliziotta di Troy, che dovrà vedersela con i killers che vogliono Sullivan morto, a tutti i costi.

La recensione

La storia: Ci troviamo di fronte a Troy, una piccola cittadina americana dove il tempo scorre lento, tutti si conoscono e dove sembra non succedere mai niente. Stavolta però qualcosa è in agguato. Da un carcere è previsto il trasferimento in una casa sicura di un testimone oculare di un omicidio. Durante questo spostamento però il blindato della polizia è seguito da un Suv che sembra seguirne le tracce. Proprio mentre inizia ad abbattersi sulla città una tormenta di neve, il blindato ha un incidente stradale, e il testimone fugge tra i boschi inseguito da coloro che lo vogliono morto. A dover tirare le fila della storia è il capo della polizia di Troy, Pamela Parker, impegnata nel frattempo a gestire una complicata situazione familiare...Un ebook con una storia per niente male viste le premesse. L'idea di una città isolata dal resto del mondo e un fuggitivo nei boschi è quanto di più allettante si possa chiedere a un romanzo breve d'azione. Un ritmo incalzante che spinge a sfogliare le pagine una dopo l'altra, nonostante ci sono dei punti deboli. Una delle cose che più mi è dispiaciuto non trovare sono delle descrizioni. Sappiamo che ci troviamo a Troy, ma una descrizione quasi sempre sommaria dei luoghi della città e di quello che la circonda fa sembrare tutto come immerso nella nebbia. Mi sono sforzato di capire il contesto della città e l'idea che mi sono fatto è che sia composta da tre vie di numero, il City Hall, la stazione di polizia e la baracca nel bosco. Non ho avuto la sensazione di una città vera, seppur nella sua modesta dimensione.
Altra, forse piccola, cosa che ho notato è un ricorrere di nomi di auto, le stesse e delle stesse persone, dall'inizio alla fine.

Alcuni personaggi: I personaggi di questa storia sono strani. A parte la figliastra adolescente della protagonista, Rebecca, che ovviamente parla e si comporta come una della sua età, il resto dei personaggi adulti sembrano pensare con una testa che non è la loro.
Pamela. La protagonista della storia è una donna che si è fatta da sola, che si è sudata il suo posto di lavoro. Nonostante questo non ci capisce come abbia fatto a raggiungere un ruolo così di prestigio all'interno delle forze dell'ordine. Tralasciando il giustificato rapporto conflittuale con la figliastra, sembra avere altri problemi legati ai sentimenti. Negli ultimi tempi le cose non vanno molto con il marito che ha sposato solo qualche anno prima, qualche volta infatti sembra essersi lasciata andare alle avance di un collega. Più una ragazza in tempesta ormonale che un capo della polizia.Capisce voler stare vicino al marito solo quando viene a mancare l'uomo con cui si è intrattenuta in assenza del marito. Vero amore non c'è che dire.
James. Il marito di Pam e padre di Rebecca. Un padre pressochè assente, sempre impegnato con i suoi studi all'università, che torna a casa la sera dalla famiglia per sedare i battibecchi della moglie con la figlia. Confuso anche lui se sia il caso oppure no di continuare il matrimonio informa il lettore che sentendosi messo da parte vorrebbe dare una chance a una collega di lavoro. Decide poi di non dare seguito a questa scappatella e torna a casa durante la tempesta per stare con la famiglia. Solo trovandosi successivamente in pericolo di vita capisce quanto la moglie tenga a lui e si scopre innamorato ancora di più.
Sullivan. Il fuggitivo. Di lui che cosa sappiamo? Sappiamo che è di colore, che ha dei precedenti con la legge e che ha una moglie e un figlio che lo aspettano a casa. Poi trovandosi invischiato nell'incidente nel bel mezzo della tormenta e inseguito, fugge nel bosco. Chi sia lui veramente, quali siano i suoi sentimenti o il suo punto di vista riguardo all'omicidio che ha visto commettere, quali siano i suoi sogni o come pensa di affrontare la situazione che lo vede coinvolto in prima persona, non ci è dato di sapere. Mai. Com'è possibile che un uomo inseguito da della gente che vuole ucciderlo non si fermi un attimo a pensare a che cosa fare, che cosa dire?
Rebecca: Come già accennato è un vero peccato che nel romanzo non abbia avuto più spazio, sarebbe stato un ottimo diversivo.

Quello che mi è dispiaciuto moltissimo è il non essermi affezionato a nessuno di questi personaggi.

Il mio giudizio: Mi rendo conto di essere stato forse un po' troppo duro nei confronti di questo autore e della sua opera, penso però che una quantità tale di personaggi con alle spalle delle situazioni così complicate meritavano qualcosa di differente.
Il ritmo del romanzo è ottimo, scorre benissimo nonostante i troppi refusi che spesso fanno storcere la bocca, le descrizioni poco presenti però non fanno mai entrare definitivamente il lettore nella storia.
Le descrizioni servono a dare sfogo a tutto quanto, a mettere in evidenza i sentimenti, le emozioni, a far crescere la suspance. Nel romanzo di De Conti non è che non ci siano colpi di scena ma sono tirati via e liquidati in maniera sbrigativa. Peccato. Un editing più accurato e qualche consiglio in più non avrebbe guastato...

Coloro che fossero curiosi di leggersi il libro possono cliccare QUI. Sono curiosissimo di sapere anche le vostre impressioni.

venerdì 23 gennaio 2015

Recensione: La regola del santo e del peccatore - Episodio 2, di Mirko Giacchetti edito da Dunwich Edizioni

Titolo: La regola del  santo e del peccatore
Serie: #2 Episodio
Autore: Mirko Giacchetti
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 48
Prezzo: 0.99

La trama: Come in una valanga, alcune vite vengono travolte dai primi effetti della Regola. Il giapponese Takeshi ha un incontro con un individuo proveniente dal futuro, mentre Uboro, una ragazza del villaggio dove opera padre Andrea, riesce a sopravvivere al massacro solo per finire preda del sergente Pepper, appena arrivato in Africa. Negli States, la polizia ha un indizio in più sul misterioso serial killer che continua a mietere vittime. Nel frattempo, il Diavolo è in gran forma e non rimane di certo a guardare...

La recensione: Eccomi di ritorno dopo aver concluso il primo episodio a parlarvi di questa seconda parte della vicenda. Con questo nuovo volume uscito in ebook la storia si complica e inizia a differire dal primo assumendo un genere nuovo. Presente e futuro iniziano a fondersi grazie ai poteri che John ha acquisito attraverso la lettura de La regola del santo e del peccatore.
Abbiamo di fronte un nuovo personaggio stavolta, Takeshi, un ragazzo giapponese che si trova invischiato nelle mani della Yakuza poco dopo aver visto la proiezione di John dal passato ed aver appreso la storia di Padre Andrea in Africa. Padre Andre è in pericolo...
Nel frattempo, in Africa, Padre Andrea e Uboro vengono prelevati dal villaggio da un gruppo di militari che li trascina su un elicottero diretto a New York. Durante il viaggio viene forzata la lettura de La regola del santo e del peccatore.
Mentre ll libro maledetto inizia ad esercitare il suo malefico potere la polizia inizia ad avere i primi identikit su quale sia il volto del serial killer ed inizia la caccia all'uomo. Una caccia destinata a durare e a lasciarci col fiato sospeso ancora una volta. Non c'è niente di più sapiente per uno scrittore che far capire che la polizia conosce chi sia il colpevole ma non riesce immediatamente a metterci le mani sopra, vero?

Ancora una volta Giacchetti gioca col lettore. Lo trastulla, lo tormenta e lo spinge in avanti. Con lo stile particolare che ha contraddistinto il primo episodio della serie, fatto di allusioni, crude descrizioni di una realtà che ci appartiene e macabri accadimenti orchestrati dal Diavolo, lo porta a spasso nel tempo stavolta, al punto che non sa più se il racconto sia sempre lo stesso.
La questione invece è un'altra. E' come trovarsi di fronte un racconto multisfaccettato, dove da diverse angolazioni possiamo vedere i medesimi scenari con differenti occhi, e questa è una cosa che non si trova spesso nelle letture a cui sono abituato. Spesso mi trovo di fronte storie astruse che non si sa bene dove vogliano andare a parare.
Quello che succede nella storia presentata da Giacchetti è una sospensione del ritmo narrativo che porta sempre più il lettore a chiedersi in quali meandri della psiche dei personaggi si sta addentrando. E resta coinvolto, cosa molto importante. La brevità con cui i paragrafi si susseguono ancora una volta creano un po' l'effetto del gatto che rincorre un filo abilmente trainato da un misterioso padrone. E il lettore non si stanca di correre ma anzi accelera il passo al fine di capire. Capire e scoprire.

Come ormai molti sapranno non sono solito dare troppi dettagli o scendere troppo nei particolari per spiegare come una storia sia scritta, ma amo (o almeno ci provo) provare a trasmettere quello che una lettura mi ha regalato. Bene, quello che sto ricevendo dalla lettura di questa storia, tutt'ora in corso di scrittura, è quella di trovarmi all'interno di un labirinto dove non vedo la strada ma semplicemente mi lascio trasportare dalle pagine, vittima anche io delle parole e dalle azioni del serial killer che miete le sue vittime. Per una volta è bello lasciarsi ghermire e farsi fare male da chi lo sa fare. Giacchetti il suo lavoro sa farlo bene, è una persona disponibile ad ascoltare dubbi e perplessità, ma soprattutto felice di poter condividere con il lettore la storia che sta costruendo...

Fammi ancora ancora del male. =)

Chi volesse passare all'acquisto di questo secondo episodio può cliccare QUI.

sabato 10 gennaio 2015

Recensione: La regola del santo e del peccatore - Episodio 1, di Mirko Giacchetti edito da Dunwich Edizioni

Titolo: La regola del santo e del peccatore
Serie: #1 Episodio
Autore: Mirko Giacchetti
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 36
Prezzo: 0.99

La trama: Padre Andrea, missionario in Africa, e John, misterioso serial killer, vivono due esistenze distanti e parallele. Se il Diavolo ci mette lo zampino, ecco che la “regola” per diventare un santo o un peccatore sembra essere la stessa. Il ritrovamento di un libro all’inchiostro di zolfo, capace di conferire strani poteri a chi lo legge, cambia la vita dei due protagonisti. Usare quelle forze oscure, però, significa giocarsi la propria anima: nel bene e nel male.

La recensione: Quello che colpisce non appena si inizia a leggere questo primo episodio de La regola del santo e del peccatore è il linguaggio usato. Un linguaggio schietto, che punta subito a catturare l'attenzione del lettore.
Ci troviamo sbalzati in due parti del mondo differenti, in un ambiente ostile  in entrambi i casi. Da una parte ci troviamo in pieno giorno, in Africa, a morire di caldo assieme ai bambini soldato, con Padre Andrea a fare da capo spirituale e dove il cibo può essere motivo di morte. Dall'altra siamo nella Grande Mela, a New York, in compagnia di John, un serial killer a caccia di vittime. Niente di più opposto, opposto come i luoghi dove vivono, opposti come le esistenze che conducono.
Un uomo che tenta di fare del bene in un luogo inospitale. Un altro che devasta il corpo delle sue vittime per puro piacere. Ad un tratto però nelle loro vite compare un libro dal titolo La regola del santo e del peccatore. E tutto cambia. Entrambi iniziano ad acquisire dei poteri in grado di cambiare quello che sono sempre stati o pensavano di essere.
Dietro a tutto questo infatti c'è qualcun altro, il Diavolo in persona, che con l'aiuto del suo assistente personale cerca di passare il tempo in attesa dell'Armageddon.

L'alternarsi dei paragrafi, divisi come le scene di un film, ci trasporta da una parte all'altra del mondo assieme ai due protagonisti che si portano dietro un'amicizia di lunga data nata non proprio in circostanze piacevoli. Che cosa lega queste due persone? Come mai hanno iniziato a condurre vite così differenti? Perchè il Diavolo ha scelto proprio loro come pedine dei suoi passatempi?
Quello che rende particolare e piacevole questo primo episodio di Giacchetti è il ritmo con cui si succedono i paragrafi e gli avvenimenti narrati. Paragrafi delle dimensioni di pillole dal sapore forte e dagli effetti devastanti. E che creano una dipendenza immediata. L'avido lettore deve sapere come la storia procede, che cosa succede dopo.

Un ebook che si apprezza sotto più punti vista, primo fra tutti una storia raccontata in maniera particolare, diversa dalle altre. Un intreccio che confonde e sorprende. Diverso dal classico azione-reazione. Secondo un prezzo imbattibile, cosa che di questi tempi non guasta mai. Un piccolo prezzo per qualcosa che getta le basi per essere ricordato e che da il via a una saga destinata a tenere col fiato sospeso.
Non ci sono buoni o cattivi. Qui tutti, lettore compreso, possono sentirsi colpevoli, perchè tutti quanti siamo un po' santi e peccatori...

Vi aspetto a breve con il secondo episodio, eh?
Nel frattempo, chi volesse unirsi a me nella lettura della serie, può passare all'acquisto direttamente su Amazon.

martedì 15 luglio 2014

Recensione: La porta dei Cieli, di Stefano Dipino edito da Dunwich Edizioni

Titolo: La porta dei Cieli
Autore: Stefano Dipino
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 217

La trama: È una semplice porta ornamentale. Eppure custodisce un segreto che affonda le sue radici nella nascita della Città eterna. In una torrida estate romana Alessandro Altieri, professore di Antropologia Culturale, viene avvicinato da Roberto Guerrini, uno studente la cui fidanzata, Sveva, è scomparsa. Qualche giorno dopo anche Paolo Altieri, padre del professore, svanisce insieme a una stele fenicia da poco entrata in suo possesso. Cosa collega la stele alla Porta dei Cieli? Il misterioso monumento costruito nel XVII secolo dal marchese Palombara affiora nella memoria di Alessandro, ricordandogli qualcosa del suo passato. È l’inizio di un incubo per l’insegnante, che viene proiettato in una Roma oscura e onirica, fatta di leggende, borghi sepolti, laghi e templi sotterranei. Dietro le due sparizioni c’è l’ombra di una sanguinaria società che annovera tra i suoi membri personaggi che hanno fatto la storia di Roma nell’arco di quasi tre millenni. Per scoprire la verità, Alessandro dovrà aprire la mente e abbandonare tutto quello in cui ha sempre creduto. Solo così potrà svelare i segreti della sua famiglia e far luce sull’intricata trama di misteri che si tesse attorno a lui.

La recensione: Una sera di mezza estate come quelle di adesso è il momento ideale per iniziare la lettura de La porta dei cieli e lasciarsi trascinare con piacere nell'antica Roma e nei suoi intrighi. La storia narrata dal libro di Dipino inizia in sordina ma è capace, dopo pochissime righe, di inchiodarti a quelle pagine, pronto anche tu a correre dietro i protagonisti a spasso per la città eterna. La storia narra di Roma, città splendida e piena di mistero da sempre, una storia che intreccia l'antico con il moderno in un susseguirsi di colpi si scena e di cambi di situazione che accompagnano il lettore dall'inizio alla fine. Si parla di un'antica porta che permette a chi varca la sua soglia di aprire la propria mente e conoscere i segreti dell'universo. Tale prodigio però comporta delle azioni non propriamente contemplate alla luce del sole da parte di una segretissima setta che affonda le sue radici nelle antiche casate nobiliari dell'antica Roma: la NNR. Paolo Altieri, famoso professore di Antropologia, viene infatti rapito da un manipolo di uomini in completo elegante che indossa una lucida maschera di porcellana che cela loro il volto, e tocca al figlio, Alessandro Altieri, scoprire che cosa vogliono da lui e dalle sue recenti scoperte riguardanti un'antica stele fenicia...
Alessandro Altieri però non è solo in quest'avventura. Assieme a lui si schierano personaggi che prenderanno parte attiva nella caccia a questa antica setta che minaccia la città al fine di riportare in vita l'antica nobiltà imperiale e controllare il mondo...

Un vortice, ecco a cosa si può paragonare questo libro. Un ciclone che intrappola il lettore e non lo lascia fino alla fine. Sono particolarmente affascinato da questo tipo di scrittura perchè è capace di non farti sentire lo scorrere del tempo, così ti ritrovi a leggere fino a notte fonda (come è davvero successo) senza che tu te ne renda conto. Ed è bellissimo quando succede. Il libro di Dipino è, a mio modesto parere, un piccola perla all'interno della nostra letteratura italiana. Dipino, come si evince sin dalle prime pagine, è totalmente calato all'interno della storia che ha scritto. Presenta i suoi personaggi in un modo così chiaro e credibile, con i loro problemi, le loro paure, i loro dubbi, che sembra quasi di conoscerli da sempre. Gli accadimenti sono descritti in modo del tutto particolare, seguendo più strade per stare dietro ai molteplici personaggi (buoni o cattivi) del romanzo. 
Un opera che ha il raggio d'azione breve, che brucia come un cerino, con una fiamma talmente brillante e così distruttiva da lasciar senza fiato, ma orgogliosi di aver dedicato del tempo prezioso alla lettura di queste pagine, di aver assaporato l'adrenalina nello scendere in sotterranei bui, di aver sofferto per aver perso delle certezze, ma aver gioito per aver fatto trionfare l'autenticità e la verità. La nostra verità.

Un vero piacere è leggere l'opera di Dipino, che non ha nulla da invidiare ad autori di fama mondiale a cui, secondo me, spesso viene data fin troppa importanza e competenza. No, non dirò i loro nomi. Primo perchè non hanno certo bisogno di altra pubblicità, secondo perchè c'è solo da essere orgogliosi che un autore italiano (quindi senza andare troppo lontano) sia in grado di mostrare la propria bravura come nel nostro caso...

Coloro che avessero voglia di addentrarsi assieme ad Alessandro Altieri nei meandri della Città eterna può cliccare QUI.

sabato 7 giugno 2014

Recensione: Glamorama, di Bret Easton Ellis

Titolo: Glamorama
Autore: Bret Easton Ellis
Editore: Einaudi
Pagine: 522

La trama: È un "modello aspirante attore" il protagonista di "Glamorama": è bellissimo e, se manca di personalità e carisma, gli basta però uno sguardo perché una donna si convinca ad andare a letto con lui. Suo malgrado viene coinvolto in un intrigo internazionale di terrorismo, scoprendo così l'abisso di orrore e morte dietro il glamour del suo ambiente. Un'invisibile macchina da presa segue le peripezie di Victor tra due continenti, scena dopo scena, ciascuna contrassegnata da un numero in ordine decrescente, come in un film. E, come in un film, è il dialogo a trionfare.

La recensione: Ne avevo sentito parlare anni fa ma non so come mai, nonostante la moda mi affascini parecchio, non mi ero mai avvicinato a questo libro e al suo autore.
Così, dopo averne trovato una copia a uno dei miei fidati negozi di libri usati, ho iniziato la lettura di questo romanzo. E mi ha travolto letteralmente.
Di questo romanzo si sono scritti fiumi di parole, perchè tanto ci sarebbe da dire ma non si sa da dove cominciare.

Ci troviamo nell'alta società, in quel mondo fatto di attori, modelle, locali alla moda e programmi televisivi. Siamo in compagnia di Victor Ward, it-boy per eccellenza, bello, ricco, dannato e tremendamente "distrutto". Attraverso una numerazione di capitoli che viaggia al contrario, come le riprese di un film, Victor ci mostra i retroscena di un mondo patinato sull'orlo del precipizio. Ci mostra, nella prima parte del libro, l'affresco di una società votata al successo e alla fama, a come tutti siano disposti a scendere a compromessi pur di apparire, a come tutti facciamo uso di metodi estremi per continuare a essere quello che tutti si aspettano di vedere. Una società in declino, fatta di aspettative e falsi amici, fatta di droga, di locali di grido, e ogni sorta di dissolutezza possibile.
Il tutto a un ritmo adrenalinico trascinante.
I dialoghi si succedono a un ritmo vorticoso come fossero le pagine di una sceneggiatura cinematografica.
L'intreccio, così pulito e scorrevole all'inizio, si fa sempre più fitto e si frammenta in così tanti pezzi che getta il lettore in una realtà sfuggente, fatta di personaggi che sembrano essere la copia gli uni degli altri e dove le situazioni sembrano immerse in un fluido caldo e appiccicoso. Victor viene contattato da un individuo misterioso che gli propone un viaggio in europa, portandogli alla mente episodi della vita che conduceva quando studiava in europa.
Parte così tutta una serie di imprevisti e strani accadimenti che confondono la realtà con quello che forse accade solo in una realtà parallela, dove non si capisce più che cosa sia vero e che cosa no, e dove il lettore viene spinto oltre ogni limite a fare continue congetture al fine di districare la matassa creata dall'autore.


Un libro che nonostante la lunghezza si lascia leggere che è un piacere. Un libro che coinvolge e che grazie alla sua molteplicità di tematiche è in grado di abbracciare un pubblico ampio.
Numerose le scene di suspance e numerose le scene di sesso e terrorismo che percorrono l'intera storia, descritte in modo così dettagliato da far accapponare la pelle, ma proprio per questo credibili e "reali".
I personaggi hanno la sfacciataggine e la superficialità delle riviste patinate per cui lavorano, il loro cervello non presta attenzione alle cose che non li riguarda, e i loro rapporti interpersonali fuori dal set sembrano provenire da un altro mondo, come le battute che sono costretti a recitare di fronte a una telecamera.
Un mix di emozioni, di scandali, di inseguimenti a spasso per l'europa accompagnati da un bellissimo Victor e il suo seguito di immancabili compagni festaioli sempre pronti a giocare con la loro vita fino a non poterne più.

Nonostante tutto resta sempre però qualche domanda che il lettore si pone durante la lettura libro.

  • La costante presenza di coriandoli colorati che sembrano inondare tutto quanto può voler sottolineare il clima di festa carnevalesca che percorre tutta la storia, insieme a un marcato riferimento all'ambientazione cinematografica sotto i riflettori. 
  • La perdita di conoscenza del protagonista può voler significare un entrare e uscire da un mondo di sogno incoraggiato e alterato dalla costante assunzione di droghe e medicinali (Xanax).
  • La perenne sensazione di freddo e visione di ghiaccio nelle più svariate situazioni può voler indicare la "freddezza" dei rapporti dei protagonisti del libro, che si frequentano e si "amano" senza conoscersi veramente.
  • L'odore di escrementi suggerisce il marcio e lo schifo che si nasconde dietro un mondo fatto di riflettori, locali dell'Upper East Side e droghe sintetiche e personaggi dello spettacolo.
  • Il finale. E' tutto vero? E' tutto finto? Stiamo parlando di sdoppiamento della personalità oppure è solo in trip mentale di Victor Ward? Nessuno può dircelo, forse nemmeno lo stesso autore, ma la trama è così complessa e così articolata che forse il bello è proprio che fino alla fine è il lettore a dover decidere a cosa credere...

Bellissimo.

Coloro che sono interessati all'acquisto del libro possono cliccare QUI.