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giovedì 26 marzo 2020

Videorecensione: Doctor Sleep, di Stephen King // Shining ha un nuovo (deludente) capitolo

Titolo: Doctor Sleep
Autore: Stephen Kinh
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 516
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La trama: Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazza. Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra Stone, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, un ritorno al fantastico e all'horror dei primi lavori di King. Doctor Sleep inquieta e fa paura, ma soprattutto commuove ed emoziona.

Buona visione!

sabato 27 aprile 2019

Recensione: Elevation, di Stephen King

Titolo: Elevation
Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 194
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La trama: Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano. In questo racconto, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

venerdì 8 febbraio 2019

Videorecensione: Laurie, di Stephen King // Racconto introduttivo a The Outsider

Titolo: Laurie
Autore: Stephen King
Editore: SPerling&Kupfer
Pagine: 41
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La trama: Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd - vedovo da sei mesi, solo e senza figli - è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella - Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata - hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l'uomo e la cagnetta - che Lloyd ha chiamato Laurie - imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati...

Buona visione!

mercoledì 11 aprile 2018

Recensione: La scatola dei bottoni di Gwendy, di Stephen King e Richard Chizmar

Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy
Titolo originale: Gwendy's button box
Autori: Stephen King e Richard Chizmar
Editore: Sperlin&Kupfer
Pagine: 240
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La trama: Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

sabato 10 febbraio 2018

Recensione: Sleeping Beauties, di Stephen King e Owen King

Titolo: Sleeping Beauties
Autori: Stephen King & Owen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 652
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La trama: Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all'avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l'arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un'inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.

lunedì 12 dicembre 2016

Fine turno, di Stephen King

Titolo: Fine turno
Titolo originale: End of watch
Serie: Bill Hodges trilogy 3#
Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 477
Link per l'acquisto QUI

La trama: In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po' e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l'apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell'ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell'Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l'intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l'intelligenza e il cuore. In gioco, c'è la sua anima.

giovedì 24 dicembre 2015

Chi perde paga, di Stephen King

Titolo: Chi perde paga
Titolo originale: Finders Keepers
Serie: The Bill Hodges trilogy #2
Autore: Stephen King
Editore: Sperking&Kupfer
Pagine: 469

La trama: SVEGLIATI GENIO! Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico - reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold - che però non pubblica più da vent'anni. L'uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l'illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nascondeva un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent'anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di Mr. Mercedes , e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson....

La recensione

Confesso che non stavo nella pelle, volevo leggerlo in tutti i modi.. Troppi contatti fb ne stavano parlando e il fatto che ancora non l'avessi letto mi agitava un sacco. E' stupido? Boh. Forse.

Chi perde paga ha, ovviamente, un titolo completamente differente in originale, che è Finders Keepers. Grazie traduzione per essere sempre così fedele con noi lettori e affibbiare titoli che non significano nulla. Grazie. Ma comunque...siamo di fronte alla seconda parte della trilogia dell'ex detective Hodges, alle prese con una nuova avventura.
Questo secondo volume prende il via poco dopo la strage al City Center, quando un folla enorme di persone a caccia di un impiego viene falciata da un folle che si scaglia su di essa schiacciando a tavoletta l'acceleratore di una Mercedes.
Il primo volume era incentrato sulla figura di Hodges, poliziotto in pensione, che torna "a lavoro" accompagnato dal ragazzo tuttofare, Jerome. Questo secondo no, è differente. Hodges appare solo molto tempo dopo. La storia comincia con un trio di ladri, capitanati da Morris Bellamy, che fanno irruzione in casa di un famoso scrittore ormai riturato dalle scene, John Rothstein, per sottrargli i suoi preziosi taccuini, su cui ha scritto il seguito delle avventure di Jimmy Gold.
Ciò che c'è di bello però è che la storia di Morris&Co, che comincia nel 1978, si alterna alle vicende di Peter, un ragazzino (e poi un ragazzo molto carino) che in un modo che non starò qua a dirvi riuscirà a mettere le mani su quei taccuini prima di tutti gli altri...
Inizia così una corsa contro il tempo, una caccia all'uomo, una caccia al tesoro per assaporare quelle pagine scritte su delle costosissime Moleskine...e come accade sempre qualcuno deve essere pronto a morire...

Il tema: Decisamente la cosa che più mi è piaciuta di questo libro: l'amore per le storie e per i libri. Ebbene si, per una volta ancora King torna sulle orme del famoso Misery e de La storia di Lisey (che ho amato alla follia!). Le storie narrate in questo libro, prima quella di Bellamy, poi quella di Peter, e successivamente quella dei due, raccontano due forme si amore e di ossessione per i libri. Entrambi affrontano il problema del ritrovamento dei taccuini di Rothstein in maniera diversa. Bellamy tira fuori il peggio mostrando un amore cattivo e malsano per quel personaggio a cui si è tanto affezionato, al punto da uccidere per sapere che cosa gli sia successo. Peter vive la storia di Jimmy Gold per quella che è, una bellissima storia di ribellione capace di cambiare il suo modo di vedere il mondo.
Torna il tema della crisi, la stessa crisi che sta colpendo pure l'Italia, ovvero una società che stenta a vivere e non riesce a rialzarsi dopo una crisi che ha messo tutti in ginocchio. In questo sequel la cosa è ancora più marcata, si parla di soldi che non ci sono, della difficoltà di trovare un nuovo impiego, del non aver le possibilità di iscrivere i figli a scuola.
Tutto ciò è molto bello e molto spaventoso allo stesso tempo.

I personaggi: Inutile dire che ormai sono votato al male e non posso non provare affetto per i cattivi. Proprio come per Mr Mercedes, anche stavolta Bellamy ha fatto breccia nel mio cuore credo dopo pagina tre. Non posso farci niente. Di lui ci vengono narrate le sue gesta, momenti della sua infanzia, gli anni del carcere e gli abusi subiti. Veniamo messi a parte per la sua passione per la letteratura, ed è forse questo che più mi ha colpito. In lui mi sono rivisto. Ho rivisto in Morris, la mia voglia di conoscere e sapere, il mio affetto per gli autori che amo, il non essere mai stanco delle loro storie.
Abbiamo conosciuto Hodges e i suoi aiutanti nel libro precedente e per loro continua una simpatia su cui non si può dir nulla, relegati forse a personaggi di contorno, perchè la vera storia è gestita da tutto il resto. Loro compiono delle azioni, dicono delle parole e arricchiscono la storia di dettagli, ma sono solo piacevoli intermezzi all'interno di una narrazione che vuole il lettore concentrato su ben altro. Chi legge pretende brama (e teme allo stesso tempo) il momento in cui Morris e Peter si incontreranno per capire chi sarà capace di scendere più a fondo per avere i taccuini. Due personaggi riuscitissimi, credibili, amabili. Abbandonarli è stato un vero dolore.

Il mio giudizio: Ho apprezzato moltissimo questo libro. Mi è piaciuto davvero tanto, nonostante il King dei vecchi tempi sia andato. Penso che King sia uno che sappia cavalcare le onde, uno che sa adattarsi ai tempi e alle storie. Mi è piaciuto il modo in cui ha saputo tenermi legato a quelle pagine, a come volessi mollare tutto quanto stessi facendo (lavoro compreso) per tornare a immergermi in quella lettura. Questo libro mi è letteralmente scivolato tra le mani. Ironico, veloce, serrato. Il giusto mix di paura e adrenalina. Non so come possa ancora esserci gente che non lo legge! Finire questa storia mi ha solo messo la voglia di leggerne ancora e ancora e ancora.
King non ha bisogno di nessuno.

giovedì 9 luglio 2015

Revival, di Stephen King

Titolo: Revival
Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 469

La trama: Più di cinquant'anni fa, in una placida cittadina del New England, un'ombra si allunga sui giochi di un bambino di sei anni. Quando il piccolo Jamie alza lo sguardo, sopra di lui si staglia la figura rassicurante del nuovo reverendo, appena arrivato per dare linfa alla vita spirituale della congregazione. Intelligente, giovane e simpatico, Charles Jacobs conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l'amicizia incondizionata del bambino: per lui il pastore è un eroe, soprattutto dopo che gli ha "salvato" il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Ma l'idillio dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs, tutto il suo mondo è ridotto in cenere e a lui rimane solo l'urlo disperato contro il Dio che lo ha tradito. E il bando dal piccolo Eden che credeva di avere trovato. Trent'anni dopo, quando Jamie avrà attraversato l'America in compagnia dell'inseparabile chitarra che l'ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l'ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo. "Revival" è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso due personaggi formidabili per potenza e fragilità, due uomini ai quali accade di incontrare il demonio e di affondare nel suo cuore di tenebra.

La recensione: Un doveroso commento penso vada fatto alla copertina. Facendo una piccola ricerca mi sono reso conto che in Italia ci siamo aggiudicati la peggiore che potesse esserci. Le altre decisamente migliori della nostra, purtroppo: 



Non mi esprimo sulla nostra cover perchè sono un gentiluomo e l'educazione viene prima di tutto.
Allora...questo romanzo pare essere piaciuto parecchio in giro e nonostante l'abbia preso appena uscito ho aspettato a leggerlo. Ho aspettato che mi chiamasse

La storia: Questo nuovo bimbo partorito dal caro vecchio zio Stephen è la storia di Jamie che all'età di sei anni vive ad Harlow assieme ai suoi genitori e ai suoi fratelli al principiare degli anni '60. La vita scorre tranquilla, gioie e dolori della vita di tutti giorni, anche per il nuovo reverendo Jacobs che ha accettato il nuovo incarico e si è trasferito assieme alla famiglia e che sembra nutrire un interesse particolare verso il piccolo Jamie.
Il tempo passa e proprio come una moda o una corrente musicale, un revival appunto, i loro destini continuano a incrociarsi portando ogni volta qualche cambiamento, in bene o un male.

I personaggi principalmente sono due, quelli su cui maggiormente si concentra l'attenzione del lettore: Jamie e Jacobs. Jamie è inizialmente un ragazzino timido, assetato di sapere e curioso nei confronti del mondo, nella sua vita però le cose non andranno sempre come dovrebbero e più di una volta gli capiterà di fare i conti con dei grossi errori, uno tra questi l'uso massiccio di droga. Un personaggio niente male che perfettamente si adatta al ruolo di spalla, benché sia lui a raccontare la storia. Assieme a lui assistiamo allo scorrere del tempo, a com'era la vita negli anni '60, assistiamo all'evoluzione delle musica e al nascere di nuovi generi. Viaggiamo in lungo e in largo per l'America come dei veri grupie sempre accompagnati da buona musica rock...
Jacobs è perfetto. Il perfetto personaggio misterioso ed enigmatico che si porta sempre dietro un alone di qualcosa di diverso e che incuriosisce parecchio, devastato anche lui da un brutto incidente che colpisce sua moglie e suo figlio. E' lui il vero fulcro della storia, è lui a portare avanti la baracca, coi suoi discorsi, le sue azioni e le sue sporadiche apparizioni. Quello che però mi è dispiaciuto è il non avere modo di capire a cosa servono. Si ok succedono delle cose ma la domanda che mi potevo frequentemente durante la lettura era perchè? Perchè? Perchè? 
King poteva sfruttare in modo migliore la presenza di questo suo personaggio così ben strutturato che vagamente ricorda Leland Gaunt di Cose Preziose, un personaggio sfuggente che nasconde un'anima oscura e malefica. In quel caso però l'intreccio era molto più ampio e corposo e il sovrannaturale molto più presente che nel nostro caso.

Il finale l'ho trovato piuttosto strano. A parte le vicende che accadono...mi riferisco proprio a tutto il processo che ad un tratto si innesca e che porta alle pagine conclusive del romanzo, a quando Jamie viene reclutato da Charles per assolvere l'ultimo compito. Il lettore affronta le quattrocento e rotte pagine per arrivare al gran finale. Affronta tutte le pagine chiedendosi dove si vada a parare, cosa che si intuisce solo arrivati a fine. Ecco che spesso, proprio perchè durante la storia non vengono fornite info di nessun tipo ne tantomeno gettata qualche esca che possa incuriosire il lettore da spingerlo ad andare avanti, il romanzo risulta lento e procedere a singhiozzi.
Gli ultimi accadimenti non sono più ricordi, ma è quello che accade ai giorni nostri. Vengono inseriti nella storia personaggi appartenenti al passato del protagonista, primo fra tutti Astrid, la ragazzina con cui Jamie se la spassa da giovane. Quello che mi chiedo io adesso è come mai proprio lei! Capisco benissimo che il Rev per convincere Jamie a dargli una mano col suo ultimo esperimento elettrico utilizzi una persona che ha avuto un ruolo importante nella vita del protagonista...ma a lui, Jamie, dopo tutto quel tempo e quegli anni chi glielo fa fare di accettare un accordo con uno che si è rivelato un ciarlatano con manie di grandezza? Perchè Astrid era la sua fidanzatina? Perchè una volta ha fatto tornare ala voce al fratello durante una riunione in chiesa? O forse perchè una delle volte che si sono rivisti nel corso degli anni gli ha detto "smetti di drogarti" e lui l'ha fatto? Si poteva fare di meglio.
Non dirò come ho avuto paura di trovarmi di fronte al nuovo esperimento del Dottor Frankenstein non appena ho collegato il pilone metallico attira fulmini di Skytop con il paziente zero del reverendo Jacobs...
Zio King ti pereeeeego questo non me lo dovevi fare!

Il messaggio: Quale direte voi. La voglia di capire che cosa ci sia al di là della morte, capire che cosa ci sia oltre quella porta che si spalanca dopo che i nostri occhi si sono chiusi. Un argomento che vagamente richiama alla vita dopo la morte degli antichi Egizi...solo senza fulmini e giochetti da baraccone da fiera... Detto fra noi, vista la carriera decennale di King e i numerosi libri che lo hanno reso famoso, mi aspettavo un messaggio un po' più universale de la verità è là fuori tanto cara agli agenti Mulder e Scully...
Che il Re del brivido si stia opacizzando? Vedremo cosa accadrà col secondo volume della triogia dedicata a Hodges di cui Mr Mercedes è l'incipit.

domenica 14 dicembre 2014

Recensione: Mr Mercedes, di Stephen King

Titolo: Mr Mercedes
Serie: The Bill Hodges trilogy #1
Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 470

La trama: All'alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all'improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mércedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull'intelligenza e l'esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un'incalzante caccia all'uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense. Un thriller ad alta tensione, con due antagonisti: il sanguinario Brady - Mr. Mercedes - che ignora il significato della parola coscienza, e l'ironico Hodges, superlativo erede del Marlowe di Chandler, dolente e assetato di giustizia.

La recensione: Era tanto tempo che non leggevo qualcosa di King, l'ultimo è stato la rilettura di Dolores Claiborne. Nonostante appena uscito sono passato all'acquisto di Doctor Sleep, il libro si trova ancora nella libreria in attesa di essere letto. Con Mr Mercedes non è stato così, preso dallo slancio del momento di leggermi qualcosa che mi mettesse di buon umore ho iniziato subito la lettura.

Mr Mercedes fa parte di tutta quella serie di romanzi che esulano un po' dal genere a cui siamo abituati. Se avete acquistato il libro nella speranza di leggere di morti a mucchi come ne L'ombra dello Scorpione, animali che tornano in vita o macchine omicide come in Pet Sematary o Christine, oppure viaggi su e giù nel tempo come nel caso de Il Talismano, avete sbagliato qualcosa.
Ci troviamo di fronte a una persona, un cattivo (se così lo vogliamo chiamare), che commette una strage. A bordo di una Mercedes rubata pesta l'acceleratore mirando una folla di persone in fila  in cerca di un impiego. Un anno dopo la strage l'assassino resta ancora a piede libero. Ma è bramoso di fama, ha voglia che i riflettori siano puntati su di lui. Ecco che manda una lettera all'ormai ex detective Bill Hodges, e lo esorta a scovarlo prima di un'altra colossale strage...
Ed è l'inizio di una caccia all'uomo senza pari.

Una delle cose che mi sono senza dubbio piaciute di questo romanzo è l'inconfondibile linguaggio "alla King", anche se tradotto. Grazie quindi anche al traduttore, che ha saputo ricreare lo scorrere della prosa di King e farci fare quasi un salto nei romanzi del passato.
Un'altra chicca sono le continue citazioni di altri suoi romanzi, che fanno sempre un sacco piacere, primo fra tutti l'acclamatissimo It.

E' un romanzo che inizia col botto (la strage di fronte al City Center) per poi prendere una strada tranquilla ma parecchio tortuosa. Assistiamo in contemporanea all'evolversi di due storie. Da una parte troviamo Hodges in pensione che viene coinvolto ancora una volta nel caso della Mercedes rubata e dall'altra abbiamo Brady che conduce un'insolita vita in compagnia della madre alcolizzata, dividendosi tra il lavoro in un grande magazzino e quello di "omino dei gelati".
Interessante il profilo psicologico del Killer della Mercedes, una figura sfuggente e inquietante, la classica persona che può sederti vicino e tu non sai che cosa può passargli per la testa. Un po' già vista forse la fugura dell'anziano poliziotto che per non finire preda della noia torna "a lavoro" su un caso a cui non era riuscito a dare una fine dignitosa.

Il romanzo risulta piacevolissimo, ideale per le serate invernali, mi spiace però che con l'andare del tempo i romanzi di King sembrano amalgamarsi alla già abbondante fiumana di thriller che si trova in giro. Ho apprezzato moltissimo il fatto che in Mr Mercedes ci siano numerose critiche alla società odierna e che la storia fili liscia come l'olio, spesso però ho avuto come l'impressione che la storia potesse anche essere stata scritta da un'altro. Manca alla storia, comunque avvincente, quel componente particolare così marcato negli altri romanzi che hanno reso famoso il Re. Questo Mr Mercedes sembra quasi un romanzo scritto nei ritagli di tempo, un romanzo scritto tanto per fare o peggio, per portare a casa la pagnotta.

Come già accennato siamo ben lontani dalle scorribande assieme ai ragazzini di It in attesa dell'età adulta, siamo lontani dalla tensione che si percepiva nel sapere Jessie ammanettata al letto nella casa sul lago de Il Gioco di Gerald, e siamo ben lontani dall'azione incalzante di Desperation.... Qui ci troviamo di fronte a un thriller lineare, che in certi momenti avrebbe potuto (e personalmente ho sperato) diventare più crudo e sadico, cosa che purtroppo non succede. Ci sono delle situazioni che sembrano prendere una piega e poi ne prendono un'altra deludendo un po' le aspettative del lettore affezionato, che ha saputo negli anni amare le opere dell'autore.
Alcune delle trovate riguardanti il furto della Mercedes, forse per mia scarsa conoscenza del mondo automobilistico, mi sono sembrate un po' assurde, ai limiti del possibile, difatti alla fine del libro King ci spiega che le sue sono stati dei puri escamotage per far progredire la storia...
Un finale che non saprei bene come definire. La storia si conclude lasciando uno spiraglio aperto, pronto ad essere riempito con il seguito della trilogia. Quello che mi è dispiaciuto è che dopo che King ci ha fatto assaporare per buona parte della storia quel tipo di finale, mi riferisco al concerto della boy band, ce lo liquida in pochissimo tempo allentando tutta la tensione accumulata di punto in bianco.

Molti lo hanno criticato e posso capire perchè. Chi conosce King da anni ha ben presente che cosa sia in grado di scrivere quando gli prende bene. Questo suo ultimo lavoro è piaciuto a coloro che prima si spaventavano dei tomi di un tempo, a tutti coloro che per motivi di tempo hanno apprezzato la brevità dei paragrafi, e a tutti quelli che hanno iniziato adesso a leggerlo... Peccato per loro.
Vediamo. Diamo tempo al tempo. Cerchiamo di capire se questo primo romanzo della trilogia serve solo a rendere più appetitoso il seguito della storia e delle indagini del Detective Hodges...

lunedì 13 gennaio 2014

Anteprime: The Elite di Kiera Cass e Doctor Sleep di Stephen King in uscita il 28 Gennaio

Ben ritrovati cari amanti della lettura! Quest'oggi sono qua per inaugurare una nuova sezione, che in un blog dedicato ai libri non poteva certo mancare: la sezione anteprime!
Il prossimo 28 Gennaio 2014 sarà per me, e spero anche per molti di voi, una data molto importante. Sono infatti in uscita due titoli che sono certo faranno parecchio parlare di loro:

Titolo: The Elite
Autore: Kiera Cass
Pagine: 312

La trama: Dopo le prime, durissime prove della Selezione, a Palazzo sono rimaste solo sei ragazze. Una di loro sposerà il principe Maxon e conquisterà la corona. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per Maxon e quello per Aspen, l'amico di infanzia. Insieme al principe, America può vivere la favola che ha sempre sognato. Ma è davvero ciò che vuole? Confusa, chiede tempo per riflettere e si allontana da Maxon... Una decisione che potrebbe costarle molto cara. Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce che mai.


Questo libro è il secondo volume della trilogia dispotica scritta da Kiera Cass dal titolo "The selection".  Ho ricevuto come regalo di befana il primo volume che da il titolo alla trilogia e sono ansiosissimo di leggerlo...ho quindi per questo secondo molte aspettative.

Titolo: Doctor Sleep
Autore: Stephen King
Pagine: 516

La trama: Dopo le prime, durissime prove della Selezione, a Palazzo sono rimaste solo sei ragazze. Una di loro sposerà il principe Maxon e conquisterà la corona. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per Maxon e quello per Aspen, l'amico di infanzia. Insieme al principe, America può vivere la favola che ha sempre sognato. Ma è davvero ciò che vuole? Confusa, chiede tempo per riflettere e si allontana da Maxon... Una decisione che potrebbe costarle molto cara. Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce che mai.



Su questo non si discute! Prima di tutto perchè stiamo parlando del Re del Brivido, secondo  perchè nonostante siano passati anni dalla pubblicazioni di Una stupenda festa di morte, successivamente chiamato Shining, sarà un vero piacere poter leggere come la vicenda procede quando l'Overlook Hotel inizia ad essere un ricordo sbiadito. Ma tutti gli appassionati del genere e affezionati al caro King, sono convinto non vedano l'ora di scoprire cosa Danny ha preparato per noi!

Facciamo un bel cerchio rosso sul calendario allora, no?

mercoledì 4 dicembre 2013

Joyland, di Stephen King

Titolo: Joyland
Autore: Stephen king
Editore: Mondadori
Pagine: 350

Trama: Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

La recensione: Appena concluso il libro ho tirato un sospiro. Non perchè questo libro sia eccessivamente lungo o faticoso, perchè il numero di pagine è quella media. Un sospiro perchè nonostante sia un libro del re del brivido le tematiche sono ben altre e si conclude con una bella morale.
Ambientato un un grande parco dei divertimenti, chiamato appunto "la terra della gioia", risulta parecchio suggestivo sin dalle prime pagine. Anche se esiste qualcuno che assicura il contrario, sono convinto che la maggioranza si diverte parecchio nei parchi giochi!
La storia è semplice, raccontata dal protagonista della vicenda Devin Jones, che durante le vacanze estive dall'università deicide di guadagnare qualche soldo con un lavoretto estivo.
Una storia di amicizia e di vita possiamo dire. Giunto al parco lega immediatamente con Erin e Tom, e con gran parte dei gestori delle varie attrazioni. Nella prima parte del libro le vicende non sono molte, si descrive la vita all'interno del parco e le paturnie che una ragazzo di 20 anni ha quando scopre che la ragazza di cui si è invaghito lo ha mollato per un altro. Ma lì dentro non c'è posto per la strettezza perchè come annuncia il primo giorno il proprietario del parco, il signor
La seconda parte decisamente più interessante ci fa sapere che all'interno del Castello del Brivido, l'unica attrazione al buio di tutta Joyland, quattro anni prima è stato rinvenuto il corpo di Linda Gray una giovane ragazza in visita al parco assieme a uno sconosciuto. Ecco che iniziano le ricerche per scoprire chi sia l'assassino di questa povera ragazza e delle altre vittime sparse per il paese.
L'altro grande argomento di questo libro, che contrariamente allo stile di King ha ben poco di sovrannaturale, è un grande inno alla vita. Portavoce di questo messaggio è il piccolo Mike, un ragazzino di dieci anni affetto da distrofia muscolare. Un ragazzino che vive con la madre in una grande villa in stile Vittoriano alla fine della strada dove alloggia Devin.
Un ragazzino cui è vietato fare qualsiasi cosa per paura che possa accadergli qualcosa. Immaginiamo quindi come deve sentirsi nel sentire il vocio dei ragazzini nel parco mentre si divertono coi genitori. Oppure come deve essere la sua vita di bambino di dieci anni che passa le giornate estive in giardino a guardare la madre che legge.
Ma le cose per lui cambiano quando ormai la stagione estiva è quasi alla fine, le persone vociando iniziano a tornare a casa, gli amici e colleghi tornano ai loro studi e Devin  decide invece di rimanere al parco come aiutante invernale.
Così un bel giorno, dopo aver fatto la conoscenza di Mike mentre tentava di far volare il suo acquoline (qui facile rimando alla situazione di un ragazzo in carrozzina che vuole "volare"), decide di proporre alla madre una gita al parco. E da quel momento le cose cambiano.
Il sogno di Mike di visitare il parco diventa realtà. Ecco che anche lui può camminare, anche se con grande fatica con i tutori alle gambe, per le vie di Joyland, ascoltare quella musica solo percepita fino a quel momento, mangiare pop corn e salire su alcune delle più importanti attrazioni viste solo dal cortile di casa.
Le piccole cose che in genere non vengono percepite dai normali bambini, attraverso gli occhi di Mike vengono amplificate, come l'aprirsi del grande cancello del parco, l'abbraccio caloroso della mascotte Howie, l'assaggiare  il famoso panino chiamato Cucciolotto Goloso, e poi le luci delle attrazioni pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Perchè quel giorno il parco dei divertimenti si anima solo per lui. Per un bambino piccolo, che ha già capito di non avere molta strada nel suo futuro. Un ragazzino già grande, che già si preoccupa di non far soffrire la madre quando non ci sarà più, ma ne  frattempo mantenere l'innocenza dell'infanzia.

Un ottimo romanzo che si legge con vero piacere e che consiglio caldamente. Non annoia mai ed emoziona. Molti si sono lamentati che questo romanzo esca dagli schemi. Tutti si aspettano sempre mostri e presenze sovrannaturali come nei classici, ma a parer mio un romanzo come Joyland è più apprezzabile, proprio perchè va a toccare corde che tutti noi conosciamo: l'amore per un figlio, l'amicizia, il diventare grandi, le piccole e grandi delusioni della vita. Nonostante la parte "misteriosa" della vicenda passi ad un certo punto in secondo piano e risolta sul finale a parer mio non è qualcosa di deludente, ma bensì un scelta dell'autore di dare spazio a ben altro. Spazio alle vicende della vita reale, spesso ben più gravi e "terrificanti" di qualsiasi altro fantasma.