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giovedì 19 giugno 2014

Recensione: Dell'amore e di altri demoni, di Gabriel Garcia Marquez

Titolo: Dell'amore e di altri demoni
Autore: Gabriel Garcia Marquez
Editore: Mondadori
Pagine: 147

La trama: Al centro della vicenda, ambientata in una Cartagena de Indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c'è la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d'amore. Costruito con la logica di Calderón de la Barca e l'ironia di Cervantes, "Dell'amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. Una scrittura decantata e limpida che dà vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui Gabriel Garcia Márquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.

La recensione: Dopo essermi cimentato in Cent'anni di solitudine ho deciso di gettarmi ancora una volta tra le pagine di Marquez. Complice ancora una volta il mio fido negozio di libri usati.
In questo libro ritroviamo la stessa magia che percorre il libro che ho citato. Ritroviamo una piccola comunità, una mentalità fatta di antiche credenze e dei personaggi che toccano il cuore nella loro semplicità.
Stavolta non ci troviamo di fronte alla storia della fondazione di Macondo, ma ugualmente possiamo trovare qualcosa che va ben oltre. La "fondazione" dell'amino umano, quello della protagonista, una ragazzina di nome Sierva María de Todos los Ángeles.
Nata e cresciuta in mezzo a gli schiavi (essendo il libro ambientato ai tempi dell'inquisizione spagnola) Sierva María si sente appartenere più a loro che ai genitori, che da sempre hanno dimostrato invece nei suoi confronti solo noia e astio.
L'essere morsa da un cane rabbioso la porta a vivere una serie di situazioni che una ragazzina della sua età nono dovrebbe neppure immaginare. L'indifferenza dei genitori, la derisione delle persone che la circondano, la reclusione e infine l'essere sottoposta a rudimentali riti di esorcismo...
Ma per fortuna per lei non c'è solo il male a colmare la sua vita, perchè spesso dal male può nascere anche l'amore e Cayetano Delaura, il giovane prete incaricato di esorcizzare Sierva María, lo sa bene...

Un libro che nonostante la brevità riesce a trasmettere tutto il significato che si porta dentro. Dell'amore e di altri demoni mette in mostra quanto l'amore per i propri figli possa influire sulla loro vita. Quanto sia importante prenderci cura di loro, perchè le insidie sono sempre dietro l'angolo, specie se si da spazio alle dicerie antiche quanto il mondo e non siamo disposti a scendere a comprimessi.
Una storia che parla di ostacoli ma anche di tante fonti di amore. Le più disparate, che vanno dall'amore negato a un figlio, a quello per la propria vita, a quello più caldo e passionale per la persona che amiamo.
L'amore, che come sempre vince su tutto, al punto da far mettere in discussione a un prete la propria fede. L'amore che tutto può ma che purtroppo, spesso non basta...

Consigliatissimo.

sabato 17 maggio 2014

Cent'anni di solitudine, di Gabriel García Márquez

Ben ritrovati, eccoci qua per un altro appuntamento con i classici senza tempo. Sono orgoglioso di me perchè Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez è uno di quei libri che volevo leggere da una vita e adesso, finalmente ci sono riuscito!

Titolo: Cent'anni di solitudine
Autore: Gabriel García Márquez
Editore: Mondadori
Pagine: 384

La trama: È la storia centenaria della famiglia Buendìa e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo perno sulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illeggittimi e descrivendo in una successione paradossale le vicende e le morti dei vari Buendìa.

La recensione: Non credo possa dire qualcosa di nuovo o di originale su questo libro, vista la sua fama. Sarebbero troppe per un  romanzo che è diventato un classico della letteratura contemporanea. Sono approdato alla sua lettura adesso, in età avanzata, e forse è giusto così. Ogni libro ha il suo momento.

Cent'anni di solitudine è un romanzo un po' anomalo. E' un libro che solitamente potrebbe essere letto sui banchi di scuola, solo che i prof. preferiscono andare sempre sul caro Giovanni Verga e allietare le nostre mattinate con I Malavoglia. Due storie differenti ma molto affini, ecco perchè l'ho citato.
E' uno di quei libri di cui senti spesso parlare per motivi differenti, un libro che salta fuori in occasioni e modi differenti, quindi non sapevo esattamente cosa aspettarmi.
Il lettore si trova di fronte la fondazione di Macondo, una città fittizia non ben collocata, vicino alla costa a nord della Colombia. Macondo è la città Natale della dinastia dei Buendìa. La storia procede in modo cronologico, veniamo quindi a sapere via e morte di ogni personaggio, dalla sua nascita in poi.
I personaggi meriterebbero fiumi di parole, fosse anche solo per il fatto che uomini e donne della famiglia Buendìa portano tutti lo stesso nome con solo qualche piccola variante che li contraddistingue (più volte mi sono trovato a sorridere nello sforzo di tenere a mente tutto quanto l'albero genealogico!).


C'ent'anni di solitudine è un romanzo che inizia in sordina e forse proprio per questo spaventa e spesso spinge ad abbandonare la lettura dopo poche pagine. Mancondo è una città, e come tale si porta dietro persone e un'infinità di avvenimenti che si succedono a un ritmo vorticoso. Per apprezzare questo libro dobbiamo lasciarci suggestionare da questo paesotto che sembra spero da qualche parte nel mondo e seguire con passione le vicissitudini dei suoi personaggi nella sua totalità, tenendo sempre presente che le antiche pergamene di Merquiades lo zingaro fanno da collante e che il significato della storia sta proprio al loro interno.
Gli abitanti di Macondo sono persone della vita di tutti giorni, che affrontano la vita nel migliore dei modi, pensando che un domani per loro non c'è. Ma vivono intensamente ogni attimo della loro giornata venendo a patti con il lavoro, la famiglia (che via via si ingigantisce), l'amore, e lo sviluppo del loro piccolo mondo che sembra venir minacciato dalla civiltà e dalla tecnologia che rapidi avanzano.

Il punto di forza del romanzo è proprio il suo modo di narrare di persone che potrebbero essere nostri amici o vicini. Non ci sono nel romanzo eventi epocali, ma è proprio per questo suo incedere verso una fine che all'inizio non ci aspettiamo che lo rende unico nel suo genere.
Leggere questo libro serve. Serve non solo perchè è diventato parte integrante della nostra cultura, ma perchè  non ha niente da invidiare a nessun'altro classico che si rispetti. Una di quelle storie che uno che ama leggere non può lasciarsi sfuggire, fosse anche solo per avere la soddisfazione di dire "si, l'ho letto anche io". Un libro che deve far parte di noi.
Leggete Cent'anni di solitudine!

Molto simile come costruzione della storia è un romanzo che ho letto qualche tempo fa sempre grazie al consiglio di una collega: Madre del riso di Rani Manicka.
Romanzo che ho oltremodo adorato dall'inizio alla fine per la sua suggestività e passionalità.

La trama: Ceylon, inizi del Novecento. Una giovane viene data in sposa a un uomo malese molto più vecchio di lei che per averla si finge ricchissimo. La ragazza è costretta a seguirlo in Malesia e scopre che l'uomo, tra l'altro bruttissimo, è solo un modesto impiegato e vive in povertà. Da quel momento sarà lei la vera "colonna" della famiglia, sia moralmente che economicamente. Malese, ma residente in Inghilterra, laureata in economia, Rani Manicka firma questa saga femminile ambientata nel cuore esotico della sua terra natale.