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lunedì 4 giugno 2018

Videorecensione: Come uccidere Innocenti una volta per tutte, di Stefano Rossi

Ciao a tutti, carissimi lettori! Come avete passato questo ponte del 2 Giugno? Personalmente ho staccato la spina come non mi capitava da tempo, mollando pennino e calamaio e facendo una bella gita fuori porta.
Ma vediamo a noi! Una nuova videorecensione è pronta per essere visionata. Protagonista dello spazio di oggi è l'ultimo libro di Stefano Rossi "Come uccidere Innocenti una volta per tutte".

Titolo: Come uccidere Innocenti una volta per tutte
Autore: Stefano Rossi
Genere: Pulp
Editore: Associazione culturale Il Foglio
Pagine: 160
Link per l'acquisto QUI

La trama: Un sicario prossimo alla vecchiaia viene ingaggiato dal più gelido boss della malavita di Florence per uccidere un insignificante reietto.
Una faccenda apparentemente semplice da sbrigare: niente di più errato. Innocenti non è così.


venerdì 4 agosto 2017

Recensione: Foot food, di Stefano Rossi

Titolo: Foot Food
Autore: Stefano Rossi
Editore: Carmignani editrice
Pagine: 150
Link per l'acquisto QUI

La trama: Never City è una città pericolosa ed è popolata da gentaglia di ogni specie. Ma il deserto che la circonda sa essere ancora più pericoloso e selvaggio. Bombe sexy in cerca di emozioni forti, camionisti divoratori di hamburger, hippie in fuga con una misteriosa valigetta, critici culinari, bande di motociclisti e sociopatici repressi sono solo alcuni degli esempi della fauna che lo popola. E il Foot Food è la luce che inevitabilmente attira tutte quelle falene impazzite. Ma cosa nasconde quel paradiso feticista in mezzo al nulla? Sarà qualcosa che i nostri folli protagonisti scopriranno a caro prezzo? L’inferno più inconcepibile si sta per scatenare proprio sotto i loro... piedi!

martedì 23 maggio 2017

Intervista: Claudio Vergnani, autore di A volte si muore

Buongiorno lettori!
Stavolta sono qua per una nuova intervista, quella a Claudio Vergnani, autore di A volte si muore (Dunwich edizioni) e La torre delle ombre (Nero Press) Ringrazio in anticipo la casa editrice Dunwich edizioni e l'autore per essersi reso disponibile a rispondere a queste domande.


Ma andiamo a cominciare!

Chi è Claudio Vergnani?
Citando Montale, direi che sto ancora cercando di essere un uomo, ma l'obiettivo è arduo da raggiungere. Oggi più che mai.

Qual è il genere di libro che preferisci?
Sono cresciuto leggendo di tutto, ma un certo tipo di letteratura di genere – intendo il tipo che si scrive solo dopo aver letto e assimilato i classici – mi ha formato. Da adolescente avevo un debole per quello che Eco definì “il superuomo di massa”. Per intenderci, quella gamma di personaggi che vanno dal Conte di Montecristo a Batman, passando da Rocambole, Arsene Lupin, Fantomas e (più recenti) i personaggi di Fleming, Trevanian e i maestri del noir americano, Chandler, Hammett, Himes. Credo che un bravo autore possa scrivere un po’ di tutto, anche se ovviamente la sua “specializzazione” andrà in una direzione o due al massimo. Quindi, più che affezionarmi solo a un genere, mi affeziono a un certo tipo di stile. Non amo chi utilizza una prosa barocca e involuta per colpire il lettore ingenuo. Attenzione, non sto dicendo di preferire una prosa minimalista (che come tutti gli eccessi tende a diventare vuota abitudine più che stile), ma semplicemente che tanti svolazzi roboanti che oggi vanno per la maggiore nel mainstream e che colpiscono la fantasia di tanti lettori sprovveduti non mi interessano. Oggi non ha senso definire “tremule” le stelle, “gelida” la lama di un coltello, “rosata” un’alba. Questi sono esempi di scrittura pigra per lettori distratti.

martedì 4 aprile 2017

Recensione: Vietato leggere all'inferno, di Roberto Gerilli

Titolo: Vietato leggere all'inferno
Autore: Roberto Gerilli
Editore: Speechless
Pagine: 338
Link per l'acquisto QUI

La trama: Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

venerdì 10 febbraio 2017

A volte si muore, di Claudio Vergnani

Titolo: A volte si muore
Autore: Claudio Vergnani
Editore: Dunwich edizioni
Pagine: 402
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La trama: In una città dove intere aree erano preda di criminali e maniaci, di bande mascherate, di stupratori seriali e pazzi sbandati, e sotto il controllo di gangster in doppiopetto, si muoveva un assassino misterioso e invisibile chiamato il Bisbiglio. La leggenda voleva che solo i morti che si lasciava dietro – straziati e oltraggiati – potessero vederlo. Infliggeva una fredda violenza e una studiata crudeltà, muovendosi con astuzia nel buio e nel silenzio. Colpiva quando le sue vittime erano ignare, indifese o deboli. Oppure, al contrario, quando erano certe di essere al sicuro. E, quel che era peggio, non comprendevamo nemmeno perché lo facesse. Non eravamo un passo indietro, eravamo proprio anni luce distanti. Eppure, in qualche modo, sentivamo che il cerchio ci si stava stringendo intorno, che alla fine, in un modo o nell’altro, lo avremmo visto anche noi…

giovedì 12 gennaio 2017

La torre delle ombre, di Claudio Vergnani

Titolo: La torre delle ombre
Autore: Claudio Vergnani
Editore: Nero Press edizioni
Pagine: 258
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La trama: In una città consegnata all'anarchia, preda di grottesche e letali bande criminali, logorata da cambiamenti climatici e rassegnata a un futuro dove la speranza è il lusso di pochi, i due protagonisti - Claudio e Vergy - tirano a campare, cercando di resistere al logorio di una vita priva di senso e di sbocchi, grazie a una rigida routine giornaliera fatta di allenamento fisico, di strategie per procurarsi il cibo e di stratagemmi per sopravvivere agli artigli affilati di quella società che non offre alcuna protezione ai perdenti, agli abbandonati, ai reietti. Su questa metropoli in pieno degrado si curva minacciosa l'ombra della Torre, luogo di perdizione e malaffare da cui è bene tenersi alla larga. Almeno fino a quando la richiesta di aiuto di un vecchio amico, non porterà i due protagonisti a scalare il gigante di cemento e ferro alla ricerca dell'ultima scintilla di un antico valore, che potrebbe riscattarli da quell'esistenza di squallore. In questa nuova epoca nella quale il futuro si mescola al presente e al passato, i due amici si ritroveranno invischiati nel perverso meccanismo del Salone dei giochi, una nuova e crudele forma di intrattenimento dove il divertimento di pochi danarosi e senza scrupoli - si misura sulla sofferenza dei più deboli..

martedì 27 dicembre 2016

24 ore, di Stefano Rossi

Titolo: 24 ore
Autore: Stefano Rossi
Editore: Carmignani editore
Pagine: 95 circa
Link per l'aquisto QUI

La trama: Una misteriosa valigetta si aprirà scadute ventiquattro ore: tutti la vogliono ma nessuno sa cosa contenga davvero, perché il meccanismo per aprirla è sconosciuto. Sei mosche da bar disposte a qualsiasi cosa pur di possederla si muovono in un macabro gioco dell’oca sullo sfondo di questa storia on the road in bilico tra il pulp e il noir, l’ironia demenziale e lo splatterpunk, incrociando personaggi indimenticabili come il Divoratore, i Fratelli Cobra, il vecchio Ernest Cooter e molti altri ancora.

lunedì 7 marzo 2016

Necronauta, di Giuseppe Chiodi // Il racconto spin off de Il Lupercale

Titolo: Necronauta
Serie: Il Lupercale #0.1
Autore: Giusepe Chiodi
Editore: Self
Pagine: 65
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La trama: Robert è uno scrittore che ne ha passate tante. Povero in canna e sfruttato dai suoi editori, il talento è l’unica forza che lo spinge a lottare, oltre le umiliazioni quotidiane e i ricordi di un passato tragico. La sua vita, però, è destinata a cambiare radicalmente. Disperato, Robert decide di rivolgersi a suo cugino Gabriele, un taglialegna che vive come un eremita in un rifugio di alta montagna. L’uomo è affiliato a un'organizzazione segreta, il cui simbolo è il teschio di un lupo. Robert varcherà la soglia che separa la realtà dall'incubo, spargerà il proprio sangue e quello altrui. Riuscirà a tornare indietro? Riuscirà ad andare avanti?

lunedì 23 marzo 2015

Recensione: Il Lupercale - Boia, di Giuseppe Chiodi

Titolo: Il Lupercale - Boia
Autore: Giuseppe Chiodi
Editore: (Autoprodotto)
Pagine: 261
Prezzo: 1.99 euro

La trama: Spielberg: gelido e spietato. Il tecnico. Nero: ardente e sadico. L’artista. Un’organizzazione segreta, estranea a ogni legge, agisce in Europa. In un paese dell’Est, Spielberg e Nero lavorano nell’ombra. Il dolore è il loro mestiere. La vittima viene torturata e uccisa, l’agonia viene filmata e consegnata al cliente. Una routine consolidata, un meccanismo di giustizia fai da te dietro compenso. Ma un incontro inaspettato, e un lavoro insolito, cambieranno tutto. Questa è la storia di Spielberg e Nero, i Boia del Lupercale. Una tragedia moderna, zuppa di sangue, violenza e colpi di scena.

La recensione: Aprendo questo libro ci troviamo di fronte a uno scenario raccapricciante. Una storia che poche altre volte mi è capitato di leggere. Una storia che forse non tutti sono pronti a leggere, perchè ci vuole fegato.

Il Lupercale è una società segreta che agisce per conto di coloro che detengono il potere, coloro che hanno soldi da spendere e qualche conto in sospeso. Il Lupercale è discreto, veloce e tremendamente spietato. Una società piramidale che vanta numerosi adepti in tutto il mondo.  Nero e Spielberg sono i nostri protagonisti, e portano il lettore a "lavoro" con loro, perchè sono loro i boia che fanno il lavoro sporco.
Assistiamo quindi all'esecuzione cruenta da parte dei nostri uomini ai danni svariati esponenti della società che hanno pestato i piedi a qualcuno più in gamba di loro, assistiamo a pedinamenti, sparatorie, ricatti e a delle torture che più cruenti non si può, il tutto condito con con un ritmo a cento all'ora.
Ma che cosa succede quando uno decide di voler tornare ad avere una vita normale e uscire dal Lupercale? Proprio come recita il vecchio detto "entrare è facile, difficile uscirne", assistiamo al pentimento di Nero nei confronti della società che fino quel momento gli ha permesso di vivere, assistiamo al suo cambiamento, alla sua voglia di tornare ad avere una vita che gli permetta di essere rispettato da tutti. Dalla sua presa di coscienza si ha un cambio della storia, che passa dai ritmi frenetici a quelli più narrativi e introspettivi, dove il lettore si addentra nella psiche del protagonista per cercare di capire quali siano i motivi (non sempre felici purtroppo) che lo hanno spinto ad entrare nel Lupercale e quali lo spingono a non volerne più sapere. La strada sembra quasi sgombra ma quando si inizia a risalire i gradini della piramide a caccia del boss spesso qualcosa accade...

Devo confessare che all'inizio ho fatto un po' fatica a calarmi dentro la storia. Gli eventi si susseguono in modo così rocambolesco che spesso non sapevo che cosa stavo leggendo di preciso. Dinamiche forse un po' troppo nette considerato che il romanzo inizia proprio con una delle torture filmate a video e il lettore deve ancora capire bene di che cosa si parla.
La trama rispetta il classico del suo genere, tuttavia spesso può risultare un po' meno digeribile a coloro che non sono avvezzi a certe scene, Giuseppe Chiodi mi aveva messo in guardia, poi io appassionato di horror da sempre ho apprezzato molto alcuni dei particolari e il modo così minuzioso di descrivere la violenza.

I personaggi pur non essendo inizialmente molto caratterizzati ma disegnati con contorni netti, rivelano poi una personalità multisfaccettata sul finale, quando entrambi prendono una decisione che potrebbe cambiare per sempre la loro vita. Apprezzabile quindi il gesto dell'autore di arricchire la storia rallentando il succedersi degli eventi per dare più spazio all'interiorità di Nero e Spielberg, personaggi che pur non essendo dei modelli da seguire finiscono per essere apprezzati dal lettore che è portato a simpatizzare per loro.

Un libro che "prende", il lettore resta invischiato nella trama quasi fosse una vittima anche lui di questa società segreta. Un libro non adatto a tutti, come ho accennato in precedenza, per le numerose scene di sangue e torture. Un libro che fa pensare a quante persone transitano attorno a noi ogni giorno, persone che non conosciamo nemmeno, ma che potrebbero essere potenziali sicari. un libro dal finale missilistico ed etereo, che trasporta altrove e fa prendere alla storia una piega davvero interessante, ma è meglio non svelare niente per non rovinare la sorpresa. Un libro di genere, dalle tinte forti, capace di regalare emozioni forti e adatto alla lettura in tutte le sue forme, si può leggerlo ovunque sia stando semplicemente stesi sul divano la sera, sia alla fermata dell'autobus...
L'autore ha accennato a questo libro come il primo della serie, vediamo quindi quando sarà capace di regalarci il secondo episodio...

Coloro che fossero interessati a leggersi il libro possono tranquillamente cliccare QUI.