Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2018

Blogtour Giovani Inversi, di Romina Lombardi // Quarta tappa intervista all'illustratrice Alice Walczer Baldinazzo


Ciao a tutti e ben ritrovati!
Con grande piacere ospito su queste mie pagine la quarta tappa dedicata al blogtour di "Giovani inversi" di Romina Lombardi con le illustrazioni di Alice Walczer Baldinazzo.
Protagonista della tappa è proprio l'illustratrice che regala a tutti quanti noi alcune delle sue parole. Ma prima di arrivare al nocciolo della quesitone ecco qualche info sul libro.

venerdì 24 novembre 2017

Recensione: Creatura Nova, di Gennaro Carrano

Titolo: Creatura Nova
Autore: Gennaro Carrano
Editore: Lettere Animate
Pagine: 56
Link per l'acquisto QUI

La trama: L’Immolata, la Gentile, Sensibilitade, Delicato, L’Eros, Pallida. Un viaggio poetico alla scoperta delle varie sfaccettature dell’animo umano, dove il bene si confonde con il male, l’amore si fonde con l’odio, il perdono diviene una colpa. Qual è il confi ne tra ciò ch’è giusto e ciò ch’è sbagliato? La coscienza è davvero un giudice imparziale? La morale è solo un condizionamento sociale? Un’eterna lotta tra istinto e ragione...

lunedì 20 aprile 2015

Recensione: Il segreto delle labbra, la nuova silloge di poesie di Matteo Rolleri

Benritrovati cari e fedeli lettori! In questo periodo siamo in vena di revival (si si lo so è anche il titolo del nuovo di King) perchè oggi ritroviamo un autore, un poeta, che molto tempo fa fece la sua comparsa su queste pagine con Quello che gli occhi non vedono: Matteo Rolleri. 
Stavolta il titolo è Il segreto delle labbra e mi accingo a recensirlo!

Titolo: Il segreto delle labbra
Autore: Matteo Rolleri
Editore: Rupe Mutevole
Pagine: 108

Sinossi: Immaginate i sentimenti che amate (o dei quali avete paura) e magicamente questo libro inizierà a entrare in voi, bussando lievemente alla porta e chiedendo permesso, prima di pulirsi le scarpe impolverate dal lungo cammino.Paure colorate di nero e piccole gioie multicolori che si eleveranno dalla pagina tinta d'inchiostro e aleggeranno attorno a voi, facendosi percepire con tutta la loro forza. Non temete, non vi faranno del male, sono soltanto i sentimenti dell'Autore che ha deciso di aprirsi con voi come si fa con un vecchio amico. Un amico che ancora non conoscete, ma che state apprezzando attraverso le sue sincere parole. Amicizie, amori nuovi e passati, dolori che vi sembrerà di poter toccare con mano, mormorate preghiere per quel briciolo di felicità che tutti desideriamo, che tutti invochiamo. Che tutti meritiamo...Amore... quel sentimento che ci fa vivere, ci fa piangere, ci fa respirare...Ci sono ricordi belli e dolorosi, ricordi che vorremmo dimenticare ma che non vorremmo mai scordare, uno scontro infinito tra noi... e noi. Mi fermo qui, non voglio tediarvi oltre con le mie parole, vi lascio in compagnia di pensieri nobili e sinceri, ed è la miglior compagnia che possiate desiderare... (Prefazione di Roberto Baldini)

La recensione: Detto fra noi non mi aspettavo di ricevere il nuovo libro di Matteo Rolleri quando mi ha contattato nuovamente per avere una recensione. Così eccomi qua adesso a dare un mio parere su quella che è la sua nuova raccolta di componimenti poetici.
E' ancora una volta l'amore il motore portante che lega le poesie del suo libro. Una serie di pensieri e sensazioni accompagna il lettore attraverso le pagine in un susseguirsi di flash che portano indietro nel passato.
Il linguaggio usato da Rolleri nei suoi lavori è scarno, spiccio, semplice, i suoi componimenti non durano che una frazione di secondo che descrive un attimo, un momento della storia vissuta dal poeta durante una sera d'estate in compagnia di un ragazzo che gli ha fatto capire che cosa sia l'amore. Come accade spesso però il grande amore è costellato di sofferenze e delusioni, ed ecco che dopo aver raggiunto l'apice della felicità comincia una lenta e inesorabile discesa nei meandri della sofferenza emotiva.
Pur non avendo una logica e una temporalità, che forse in una raccolta del genere sarebbe doveroso per far capire il corso degli eventi, si possono facilmente distinguere i momenti che separano il prima, ossia il momenti dell'incontro e dell'innamoramento, dal dopo, i momenti dello sconforto e della chiusura in se stessi. Rolleri dipende molti dei temi poetici legati all'amore, come ad esempio il cuore trafitto, il riflettersi dell'anima nello specchio, lo sguardo che inizialmente ammalia e successivamente abbandona, il cielo stellato che fa da cornice  all'amore che divampa.
Ho apprezzato moltissimo i componimenti in cui traspariva qualche dettaglio in più della storia vissuta realmente dal poeta, dove i momenti descritti facevano pensare a qualcosa che andava oltre la pagina scritta, qualcosa di reale. Mi è dispiaciuto invece trovare in altre poesie il ciclico ritorno di molte parole, il ripetersi di termini che già erano stati usati o stati d'animo descritti allo stesso modo senza una più approfondita ricerca del lessico attraverso sinonimi.

La raccolta resta comunque una grande prova per Rolleri, come già dissi la volta scorsa, è un piacere vedere che ci sono persone che non si dilettano a scrivere soltanto romanzetti a sfondo erotico, ma anche quelle che si cimentano in qualcosa di più complesso. Un grazie quindi va all'autore di questa raccolta per averci fatto riflettere, ancora una volta, con i suoi occhi...

giovedì 6 marzo 2014

Quello che gli occhi non vedono, l'opera poetica di Matteo Rolleri

Ciao a tutti cari compagni lettori! Come state? Riuscite a sopravvivere la freddo di questi giorni?
Quest'oggi inauguriamo una nuova rubrica di questo blog, tutta dedicata al componimento poetico.
Con Quello che gli occhi non vedono Matteo Rolleri è il primo ospite di questa nuova sezione.


Titolo: Quello che gli occhi non vedono
Autore: Matteo Rolleri
Editore: Albatros
Pagine: 118
Prezzo: 9.90 euro

Sinossi: È l’amore la chiave di volta per entrare all’interno della scrittura di Matteo Rolleri, che in questa sua prima condivide con il lettore tutto il carico emotivo del suo vissuto interiore. L’amore viene qui raccontato con un misto di stupore ed emozionalità, come si confà a un sentimento che è, per forza di cose, il centro nevralgico del nostro universo. Esperienza fondante del mestiere di vivere, l’amore viene narrato con leggerezza e semplicità, ma non di meno diventa strumento di analisi e di riflessione su di sé e sull’altro. Sì, perché quasi sempre in questo Quello che gli occhi non vedono, l’amore è rispetto a una alterità, a una persona amata che diventa specchio, soggetto e oggetto del nostro pensiero, orizzonte profondo del nostro sguardo.

La recensione: Il componimento poetico, di qualsiasi genere, non è mai semplice. Il perchè sta nel fatto che funziona per immagini, diversamente da come accade con la prosa. Sta quindi a noi lettori creare il mondo che sta dietro a quelle poche righe.
Questa raccolta di poesie ha numerosi comuni denominatori che ci accompagnano dall'inizio alla fine, e il principale filo conduttore è ben chiaro. Nonostante nella prefazione si accenni all'amore come chiave di volta (e di lettura aggiungo io) credo che il nocciolo della questione sia un'altro.
Nonostante che si, l'amore faccia da collante di tutti i componimenti, la sensazione generale che si percepisce nella lettura è quella della rassegnazione, della rinuncia e delle sfiducia nei confronti di ciò che di circonda.
Una serie di versi con un flusso in interrotto di pensieri ci trasporta attraverso la vita del poeta, costellato da delusione, abbandono e solitudine. A tratti si percepisce la voglia di vivere, di reagire, ma quasi sempre "un qualcosa" riesce a mortificare quella scintilla che sembra mai divampare come vorrebbe.
Quello che forse mi è un po' dispiaciuto è il non aver trovato riferimenti alla vita reale. Con ciò non sto certo dicendo che i sentimenti non ne facciano parte, ma nei componimenti non sono presenti quasi mai chiari riferimenti a avvenimenti accaduti, un qualcosa che ci faccia collegare il sentire del poeta a qualcosa di concreto. Le poesie di Matteo Rolleri hanno quasi sempre come argomento un Io che si rapporta e si piega di fronte all'immensità dell'universo e a qualcosa di impalpabile, quello che gli occhi non vedono appunto.
A parte questa piccola critica, mi ha fatto parecchio piacere sapere che ci sono giovani che provano piacere nel cimentarsi nei componimenti poetici e che non pensano solo ad andare in discoteca.
Leggere Quello che gli occhi non vedono mi ha fatto riflettere. Pensare a quanto spesso nella vita di tutti i giorni ci soffermiamo a leggere delle cose che poi non "ci restano". Con la poesia non è così, per capirla dobbiamo rallentare i nostri tempi, soffermarci su ogni singola parola, e guardaci dentro al fine di comprendere e condividere con il poeta quello che ci sta suggerendo.
Questa raccolta di Rolleri è senz'altro qualcosa da dover sperimentare.
Come un bisbiglio prima di andare a letto e scivolare nel sonno.

L'autore: Matteo Rolleri è nato a Piacenza nel 1991. Diplomato in Grafica Pubblicitaria, fin da ragazzino ha coltivato la passione per l’arte della poesia. Quello che gli occhi non vedono è la sua prima raccolta poetica.

Coloro fossero interessati a leggersi la raccolta di poesie può cliccare QUI, il libro è disponibile sia in formato standard che in ebook.