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venerdì 24 novembre 2017

Recensione: Creatura Nova, di Gennaro Carrano

Titolo: Creatura Nova
Autore: Gennaro Carrano
Editore: Lettere Animate
Pagine: 56
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La trama: L’Immolata, la Gentile, Sensibilitade, Delicato, L’Eros, Pallida. Un viaggio poetico alla scoperta delle varie sfaccettature dell’animo umano, dove il bene si confonde con il male, l’amore si fonde con l’odio, il perdono diviene una colpa. Qual è il confi ne tra ciò ch’è giusto e ciò ch’è sbagliato? La coscienza è davvero un giudice imparziale? La morale è solo un condizionamento sociale? Un’eterna lotta tra istinto e ragione...

lunedì 6 marzo 2017

Recensione: La fabbrica di farfalle, di Samuele Fabbrizzi

Titolo: La fabbrica di farfalle
Autore: Samuele Fabbrizzi
Editore: Lettere animate
Pagine: 180
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La trama: Charlie è uno scrittore fallito e alcolizzato, Ronald un orfano affetto da psicosi religiosa, David un pugile alle prese con una delusione amorosa e Cornelius un pedofilo ossessionato dalla figlia dei vicini. Ormai prossimi al collasso delle proprie esistenze, decidono di rispondere a un annuncio che offre la possibilità di un soggiorno gratuito su un’isola paradisiaca in cui riscoprire se stessi.Sul luogo dell’appuntamento incontrano altre cinque persone disperate tanto quanto loro. Ognuna di esse ha qualcosa di strano, un’ossessione, un segreto, qualcosa di terribile da non poter rivelare. Una prigione interiore nemica dell’armonia e della crescita personale. Dopo un lungo viaggio approdano sull’isola. Ad attenderli in un hotel cinque stelle c’è un simpatico vecchietto desideroso di conoscerli da vicino. Durante il pranzo di benvenuto accenna loro di un progetto al quale sta lavorando da una vita: il Progetto Farfalla. È l’inizio di un’esperienza da incubo, fra torture psicofisiche, umiliazioni e riprogrammazione psicologica.
Non più esseri umani, ma cavie.
Non più esseri impuri, ma bruchi in attesa di evolversi in farfalle.

giovedì 19 gennaio 2017

E se..., di Eliana Ciccopiedi

Titolo: E se...
Autore: Eliana Ciccopiedi
Editore: Lettere animate
Pagine: 302
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La trama: Capita che una donna si convinca di essere soddisfatta dalla vita, un lavoro che paga, un fidanzato fedele, eppure il suo cinismo lascia intendere che ne sia stata disillusa. Ma quando si è sognatrici, non si smette di esserlo, è radicato dentro di noi. E quella parte verrà fuori, sempre. A volte riusciamo a capirlo da sole, a volte accade grazie a qualcuno. E se… quel qualcuno fosse un ragazzo su di un palco, che irrompe sulla scena di un musical e subito anche nel cuore di Elena, con la sua presenza e con i suoi occhi. Occhi intensi e colmi di follia. Gli occhi di Leonardo, quest’uomo che ha vissuto intensamente gioie e sofferenze. E se… il caso volesse l’incontro inaspettato di questi due trentenni, i quali si ritrovano a parlare e ascoltare, parole silenti e silenzi che parlano, le menti che viaggiano insieme al treno sul quale si trovano, direzione Firenze, o forse verso il per sempre. E se… circostanze e intenzioni li dovessero separare, e poi riavvicinare, separare di nuovo, per binari presi e persi? Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un e se...

venerdì 16 dicembre 2016

Le cose migliori, di Valeria Pecora

Titolo: Le cose migliori
Autore: Valeria Pecora
Editore: Lettere Animate
Pagine: 88
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La trama: Una vita apparentemente tranquilla, serena, all'interno di una famiglia del ceto medio viene spazzata via dalla tragedia della malattia. La madre di Irene si ammala di Parkinson e questo evento cambierà il corso di tutte le loro esistenze, la sua e quella di tutta la sua famiglia. Il punto di rottura viene segnato dalla finale dei mondiali di calcio, è l'8 luglio del 1990 e un'afosa giornata estiva segnerà per sempre la sorte della protagonista. Nelle ore che precedono la partita più seguita al mondo Irene abbandonerà per sempre i panni dell'infanzia per vestire quelli dell'età adulta. La piccola cade, inciampa in un masso grezzo di cemento lasciato per dimenticanza sull'asfalto: un guidatore distratto che corre troppo, sua madre che viene sequestrata dalla prima avvisaglia della malattia...

lunedì 21 novembre 2016

Aspettavo te, di Ilaria Satta

Titolo: Aspettavo te
Autore: Ilaria Satta
Editore: Lettere Animate
Pagine: 388
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La trama: Dopo la morte di sua madre, la vita di Sarah trascorre tra libri e banchi di scuola. Timida e riservata, ha difficoltà ad aprire il suo cuore agli altri, in particolar modo ai ragazzi, da cui cerca di stare alla larga il più possibile. Qualcosa in lei sembra essersi rotto irrimediabilmente, così come gli equilibri del resto della famiglia. Akira non ha mai conosciuto suo padre. Il suo carattere riflessivo e taciturno lo rende sfuggente e impenetrabile agli occhi degli altri. Si sente se stesso solo in sella alla sua moto. Questo almeno sino al giorno in cui il suo sguardo incrocerà quello di Sarah e le certezze di entrambi crolleranno per sempre. «Pensiamo sempre che un domani le cose cambieranno, che arriverà il momento giusto, ma siamo noi che dobbiamo cambiare»

lunedì 4 luglio 2016

Lettere fra l'erba, di Clara Cerri

Titolo: Lettere fra l'erba
Autore: Clara Cerri
Editore: Lettere animate
Pagine: 409
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La trama: Isabella cerca di ricostruire il volto di una madre che non ha mai conosciuto dai ricordi degli amici di lei, dalle lettere di un'amica lontana, dallo stesso bisogno di amore e di bellezza che sente crescere dentro di sé. Lentamente si farà strada tra i rimorsi e i silenzi di suo padre e di tutti quelli che la circondano, attraverso momenti di rabbia e di sconforto, per trovare la sua verità su Ilaria, sua madre, e sulla storia d'amore che ne ha segnato la vita.

venerdì 24 giugno 2016

Dov'è Alice?, di Stefania Siano

Titolo: Dov'è Alice?
Autore: Stefania Siano
Editore: Lettere Animate
Pagine: 124
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La trama: Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?”

giovedì 26 novembre 2015

E tu credi al destino?, di Kathrine J. Lee

Titolo: E tu credi al destino?
Autore: Kathrine J. Lee
Editore: Lettere Animate
Pagine: 142
Link per l'acquisto QUI 

La trama: L'inchiostro le rivelerà i segni del Destino. Una giovane donna, un pittore, un segno impresso sulla pelle e nelle stelle. Quando il Destino intreccia i percorsi accade sempre l'imprevedibile. Lo sa bene Allyson che ha deciso di serrare il cuore, delusa dal suo unico amore. Ma arriverà qualcuno a salvarla dall'abbraccio della solitudine, qualcuno che porta con sé il disegno del fato. Sotto il cielo di una San Francisco multicolore una giovane donna cercherà se stessa, ma verrà trovata dall'amore. E tu credi al Destino?

La recensione

La storia: Era un sacco di tempo che non mi gettavo tra le pagine di un romance, ecco perché quando l'autrice mi ha contattato sono stato felice di accettare la sua proposta. Cambiare genere ogni tanto mi fa bene per spezzare quella lunga catena di romanzi fatti di sangue e morte che a me piacciono tanto!

Questa è la storia di Allyson e dell'universo che la circonda. La vita di una ragazza che vive assieme alla madre e alla sorella a San Francisco ed è a caccia del vero amore. Il suo cuore da sempre batte per Lucas, un giovane coetaneo, un ragazzo con la passione per la musica. Una passione così grande da mettere spesso in crisi il rapporto con Allyson. Devastata e delusa continuamente dalle bugie del ragazzo Ally decide di chiudere con questo rapporto e gettarsi tra le braccia di un destino che avrà per lei delle sorprese inaspettate. L'amore per qualcuno che abbiamo conosciuto via internet può nascere davvero oppure è la certezza di una nuova e bruciante delusione? Seguire i consigli dell'amica del cuore sarà una cosa giusta oppure fare forza sulle nostre facoltà è la scelta migliore?

I personaggi: Per Allyson non è facile andare avanti. E' una ragazza che vorrebbe e potrebbe fare un sacco di cose ma non trova la forza. A suo sfavore giocano un carattere particolare, portato a fare del bene sempre e a mettersi al servizio degli altri. Ed è questa la sua rovina: è alla ricerca dell'amore, un amore vero e totale, quell'amore che tutti sognano. La sua esistenza però è minata da Lucas, il ragazzo di sempre, bello e dannato, che purtroppo sembra preferire altri tipi di intrattenimento, che la fanno soffrire e la mettono da parte. Il carattere semplice e amorevole di Allyson non ce la fa a sostenere quei ritmi, lei ha bisogno di altro, di qualcuno che le dia la forza di credere in lei, qualcuno he sia pronto a raccogliere i pezzi quando cade a pezzi. Lucas pur avendo un fascino tutto suo non è in grado di darle tutto questo.
La ragazza deve mettersi il cuore in pace, chiudere quella storia, e andare avanti. Trovare la voglia di gettarsi ancora una volta in qualcosa di ignoto è difficile, ma sarà qualcosa che fa parte del suo passato a farla rinascere. Complici una donna di China Town e l'amico del cuore, segretamente innamorato di lei, Ally riscoprirà il piacere per il disegno e la pittura e capirà che forse non tutto è perduto e che seguendo il dragone forse troverà la strada vero quel qualcosa che desidera da sempre.

Per quanto riguarda Lucas devo ammettere che ho provato non poco odio. Lucas è colui che fa battere il cuore alla protagonista, colui che la fa innamorare ogni giorno di più, che la illude, che la fa soffrire. Lucas è uno di quei personaggi che, proprio per il loro essere credibili e veri, suscitano nel lettore sensazioni strane perché a tutti è capitato di conoscere uno come lui. Svariate le situazioni che mi sono saltate alla mente mentre leggevo di come lui trattava Allyson, mi sono venute in mente tutte quelle volte in cui mi sono trovato a consolare un'amica in lacrime, alle volte in cui ho detto "lascialo perdere" ma nessuno mi ha mai ascoltato. Un rapporto carnale, fisico, mentale e devastante quello che abbiamo di fronte. Un personaggio negativo ma proprio per questo concreto e che sembra quasi voler uscire delle pagine. Fa quasi paura. Ero preoccupato per come poteva andare a finire con lui, mi auguravo che Ally capisse, che la smettesse di cercarlo al cellulare, ma questo non accadeva mai...
Chi di noi non ha incontrato un Lucas, uno che nonostante i nostri sforzi non riuscivamo mai a raggiungere?

Il tema del libro è chiaro. Chiarissimo. Dire però che questo è un libro che narra d'amore sarebbe riduttivo, perché al suo interno c'è molto di più. Il libro di Kathrine Lee è qualcosa che pur nella semplicità riesce ad andare oltre, ecco perché dentro c'è anche tutta una parte dedicata all'interiorità. Questa è la parte dominante, una parte dove viene dato libero sfogo ai sentimenti e ci vengono raccontati per quello che sono, senza fronzoli e senza quel modo troppo spesso abusato di raccontarli come se fossero parte di una favola. Se accettiamo l'amore dobbiamo accettare anche la sofferenza, perché solo in questo modo possiamo capire quanto sia tutto quanto reale.
Forse il tema sono proprio loro, i sentimenti in tutte le loro forme, narrati in una maniera soffice e delicata da sembrare quasi reali. Questo il punto di forza di questo romanzo, la capacità di permettere un immediato sdoppiamento del lettore e le pagine. Un modo di scrivere che poche volte mi è capitato di trovare.


Il mio giudizio è positivo. Questo è un libro che si legge con vero piacere perché è ben strutturato, c'è un prima e un dopo, partiamo da una situazione e arriviamo ad un altra assieme ai personaggi, c'è un'evoluzione. C'è un cambiamento. Coloro che non sono portati a leggere questo tipo di storie forse lo troveranno banale, ma sono dell'idea che tutti dovremmo dare spazio ad altro ogni tanto, giusto per distogliere l'attenzione dai soliti generi.
Un libro che può essere letto in ogni occasione. Un libro che farebbe bello regalare.
Tutti dobbiamo scoprire se crediamo al destino...

mercoledì 1 luglio 2015

Costellazione di brufoli, di Mauro Colarieti

Titolo: Costellazione di brufoli
Autore: Mauro Colarieti
Editore: Lettere Animate
Pagine: 418
Link Amazon QUI

La trama: “Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente. Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant. Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio. È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che, forse, capisce ben poco.

La recensione

Aprendo Costellazione di brufoli il lettore può già immaginarsi lo scenario che avrà di fronte e soprattutto i personaggi con cui avrà a che fare. La storia che ci troviamo di fronte è quella di Fabrizio e Lohn, due ragazzi adolescenti alle prese con i rispettivi problemi, come la scuola, i primi amori e le immancabili amicizie.
Due ragazzi e due modi di vivere la propria omosessualità. Il libro infatti è strutturato in modo da dare voce ai due protagonisti principali nella prima parte, che si alternano i capitoli e raccontano il proprio vissuto, cosa che invece non accade nella seconda, dove il punto di vista diventa più corale e a Lohn e Fabrizio si aggiungono anche gli altri amici.

I personaggi rispecchiamo la gioventù odierna. Da una parte troviamo Fabrizio, adolescente ribelle, a caccia della sua libertà ed emancipazione, deciso a difendere quello che è il suo orientamento sessuale nonostante la famiglia abbia delle riserve. Dall'altra abbiamo Lohn, un ragazzo riservato, che vive con gli zii perchè rimasto orfano, che ogni giorno combatte con la bilancia e contro mostri immaginari alla Playstation.
Le due storie inizialmente divergenti si incontreranno dando vita a una storia d'amore messa a dura prova dagli imprevisti amorosi della vita...

Fabrizio è sfrontato,  giovane e può permettersi tutti i ragazzi che vuole. Incarna la figura del ragazzo bello e dannato, che  nonostante millanti sani principi fa sfoggio della sua ricchezza. Il suo cuore però viene stregato da Luca, un coetaneo dalle spalle così larghe e possenti da far scatenare gli ormoni. Il primo amore, le prime esperienze, contribuiscono a far perdere la testa a Fabrizio per questo ragazzo, che si rivelerà uno che non guarda in faccia nessuno, ma pensa solo a una cosa.
Fabrizio è uno a cui piace riflettere, il libro infatti (come per tutti gli altri personaggi che avranno voce in capitolo) è pieno di elucubrazioni, giri di parole, congetture, che vengono quasi sempre smentite alle azioni reali. Più di una volta viene espresso il concetto di non voler essere come tutti gli altri, che vuole distinguersi dalla massa, ma poi sono ben poche le occasioni in cui decide di non omologarsi. Mi è dispiaciuto vedere come è pronto a "farsi scopare" da Luca in giardino durante una festa. Per cosa? Da chi? Solo perchè uno è un latin lover, ha le spalle larghe e gli amici ti hanno suggerito di spassartela? Caro Fabrizio, chi si concede troppo facilmente poi non si lamenti se il suo cuore viene spezzato. Detto questo non sembri farti troppi problemi successivamente, vero? Staccare la spina è quello che vi vuole...

Lohn è l'inverso di Fabrizio. E' timido, riservato, cerca sempre di non disturbare gli altri così nessuno disturba lui. E' un tipo che preferisce starsene per conto suo, a casa, a mangiare Kebab e giocare al computer senza esporsi al giudizio degli altri. Un bel giorno però è costretto a trovarsi un lavoro per dare una mano a gli zii che lo ospitano dopo la morte dei suoi genitori. Finisce così per fare il modello di taglie forti presso un negozio d'abbigliamento locale. La sua autostima subisce così un'impennata che decide di farsi trascinare a un concerto da Dan, che sembra nutrire interesse nei suoi confronti... La serata però si conclude in modo differente da come Lohn l'aveva pensata e i suoi zii decidono di prendere dei provvedimenti in previsione dell'estate e allontanarlo da Dan...
Lohn è senza dubbio il personaggio più riuscito. E' credibile, intelligente e sembra provare vere emozioni e in grado di pensare con la testa sulle spalle. Peccato però che nella seconda parte del romanzo, quando ha modo di passare più tempo assieme a Fabrizio e i suoi amici, sembra cambiare totalmente e da riflessivo e giudizioso diventa nervoso, agitato, e inizia ad assomigliare a una di quelle fidanzate troppo gelose che non riescono ad allontanarsi dal ragazzo, dando il via a un tira e molla che coinvolge tutti quanti, lettore compreso. Perchè?

Gli altri personaggi hanno anche loro le proprie storie, anche se fondamentalmente sono altri punti di vista del libro che stiamo leggendo, un modo per allungare il brodo forse, visto che poi di molti di loro non veniamo a sapere altro. Il repentino e frequente cambio di personaggio crea confusione e distoglie l'attenzione dai personaggi principali.

Il linguaggio risulta essere scorrevole, senza particolari digressioni e senza l'uso di particolari paroloni. Il racconto è costellato di versi musicali che, come molti hanno sostenuto, dovrebbero fare un po' da colonna sonora alla storia. Quello che mi è dispiaciuto è che non conoscendo molte delle canzoni citate non ho potuto goderne a piene mani.
Utilizzando un linguaggio prettamente giovanile, l'autore, spesso ricorre ad espressioni dialettali e a un gergo che appartiene ai ragazzi della sua età e della comunità lgbt. Spesso però ci troviamo di fronte ad espressioni non propriamente consone alle situazioni, a volte anche volgari, che sembrano messe lì giusto per dare un certo colorito ai dialoghi. Espressioni che, se fanno sorridere quando si pronunciano nella vita reale e a persone con cui abbiamo confidenza, risultano invece un po' inappropriate se stampate sulla carta.

Il finale lascia un po' a bocca aperta, letteralmente. Senza svelare nessun particolare, il lettore si imbatte in un grave accadimento che porta a un grande cambio di ritmo nella narrazione della storia. Da questo momento in poi tutto cambia, tanto che sembra quasi si leggere un'altra storia. La storia principale si biforca ancora una volta e prende strade totalmente differenti. Di Fabrizio e di parte dei suoi amici non si sente più parlare e il lettore non viene informato sulla loro sorte, bella o brutta che sia. Lohn torna a fare la vita che faceva prima, cancellando con un colpo di spazzola il grande primo amore vissuto assieme a Fabrizio, per riprendere la compagnia di Dan che per i tre quarti del libro, nonostante inizialmente sembrava dovesse avere un ruolo importante, era sparito.

Il mio giudizio è neutro. Senza dubbio il libro di Mauro Colarieti è un libro semplice che si legge senza troppi pensieri. Una storia adolescenziale rivolta ai giovanissimi che possono apprezzare le situazioni narrate nel libro. Se i giovani potranno forse trovare questo libro accattivante per quello che racconta, per le numerose situazioni equivoche, l'uso di un gergo prettamente giovanile, le numerosissime (forse troppe) paranoie interiori,  e le allusioni sessuali, un ragazzo più grande vedrà tutto questo sorpassato e sarà difficile per lui creare una catarsi coi personaggi e la storia.
Nonostante si parli principalmente di adolescenti e del loro, del tutto giustificato, scenario fatto di amori non corrisposti, si parla anche del mondo lgbt e mi dispiace davvero parecchio vedere che l'immagine che viene dipinta sia sempre la medesima. Un mondo stereotipato, dove gli omosessuali sono quasi sempre alla moda, hanno soldi e pensano di essere così fighi al punto tale da aver addirittura creato una "mafia gay", che sono pronti a mandare a quel paese i buoni  propositi di fronte a un paio di spalle da nuotatore, e pensino unicamente a divertirsi. Oppure, di contro, hanno quasi sempre problemi con la famiglia, hanno un cattivo rapporto con il loro corpo, tendono a nascondersi per il giudizio degli altri...
Non è certo una critica all'autore la mia, la sua è pur sempre una storia di fantasia, ma finché l'immagine data del mondo gay è questa, la strada sarà sempre più lunga, e dovremo smetterla di stupirci...

mercoledì 22 aprile 2015

Novità sulla Bancarella del libro!

Ciao cari lettori! Sono qua oggi per segnalare una paio di novità che recentemente mi sono pervenute e adesso voglio condividere con voi. Si tratta come sempre di  lavori di autori emergenti che vi suggerisco di visionare. Troppo spesso spendiamo tempo e denaro per autori famosi  ma che poi non ci soddisfano, perchè allora non dare spazio al nuovo?

Titolo: Acqua Naiade
Autore: Andrea Schiavone
Editore: Wizards and Blackholes
Genere: Fantasy
Pagine: 34

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La trama: Ad un ambizioso e inesperto uomo d’affari viene offerta la possibilità di siglare un contratto milionario dal signor Casati, un eccentrico imprenditore multimilionario. Ma prima della firma ufficiale, l’anziano magnate del gruppo Acqua Naiade, produttrice di una linfa dalle miracolose facoltà, rivelerà al giovane il segreto della sua scalata al successo, ripercorrendo le tappe della sua giovinezza alla ricerca di un essere sovrannaturale e della sua vecchiaia corrotta proprio da questa entità fantastica e spietata. Il prezzo del successo assume delle forme seducenti e mostruose, ed il giovane si ritroverà a fare i conti con un’eredità allettante ma dai risvolti fatali.

Titolo: Travolto da una insolita  slavina mi sono messo a parlare con Dio
Autore: Yanez De La Carretera
Editore: Lettere Animate
Genere: Narrativa
Pagine: 91
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La trama: Ignazio De La Luz e il suo amico Fernando Interrato vengono travolti da una slavina durante un'escursione in alta montagna. I due trovano rifugio in una grotta dove passano diverse ore prima che arrivino i soccorsi. In quelle ore Nanni (Ignazio) rivive i momenti della sua vita raccontandoli all'amico che nel frattempo, caduto in ipotermia, è scivolato in uno stato di coma irreversibile. Attanagliato dal freddo e dalla fame il protagonista di questo racconto passa da momenti di lucidità a momenti di estasi in cui, vedendosi già morto, inizia a parlare con Dio interrogandosi sui perché della vita. Il finale a sorpresa è garantito.

domenica 22 febbraio 2015

Recensione: A un passo dalla vita, di Thomas Melis

Titolo: A un passo dalla vita
Autore: Thomas Melis
Editore: Lettere animate
Pagine: 326
Prezzo: 0.99 euro

La trama:  È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico. Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

La recensione: Detto fra noi quando ho iniziato a leggere questo libro, che gentilmente l'autore mi ha invitato, non sapevo che cosa aspettarmi. Sono solito informarmi poco sui miei autori al fine di non venire condizionato nel giudizio. Così ho iniziato a leggere A un passo dalla vita di Thomas Melis.

Sono rimasto letteralmente colpito dal preludio, leggendo di una madre in ansia in attesa fuori dall'ufficio del preside della scuola del figlio, mi ha fatto scattare subito l'immaginazione. Mi sono gettato subito sulla storia, bramoso di scoprire come si era evoluta la crescita di un bambino dalle grandi doti intellettive ma che ogni tanto creava qualche problema.
E' la storia di Calisto, un giovane a caccia di un futuro nell'Italia dei giorni nostri. Giorni difficili, in una realtà che offre moltissime cose ai giovani che sanno coglierle nel giusto modo. Fuggendo da una realtà che gli sta stretta Calisto, ragazzo dalle grandi capacità e dalla mente arguta, approda a Firenze,  e assieme alla sua combriccola spaccia droga nel panorama scintillante e patinato della città, panorama che lui stesso ammira e di cui vorrebbe fare parte. Ma non è solo questo, Calisto è anche uno studente universitario alla facoltà di economia, studia per costruirsi quel futuro che però sembra scivolargli di mano, e rimanda, non avendo più fiducia in quello che gli sta davanti.

La storia che abbiamo di fronte ci porta sopra un ottovolante, saliamo in macchina con Calisto, assistiamo ai festini a base di droga, ai regolamenti di conti tra bande, a come si diventa un vero signore del narcotraffico. I frequenti cambi di ambientazione e il ritmo così serrato immergono il lettore fino al collo nella storia, quasi fosse anche lui un componente della banda, tutto questo però a scapito dell'approfondimento psicologico dei personaggi. La narrazione procede a velocità supersonica, ma alla fine chi è Calisto? Cosa lo ha spinto ad essere lo spacciatore che è? Calisto è un ragazzo che vuole far carriera, che vuole tutto e lo vuole subito. Ma non ha scelto la strada più onesta di questo mondo. Abbagliato dall'abbigliamento griffato e dalle luci delle discoteche più frequentate della città si muove nel sottobosco malavitoso per soddisfare i bisogni dei suoi svariati clienti, per cogliere ogni occasione di guadagno, soldi facili. In perenne lotta col sistema e con chi comanda combatte la sua lotta a modo suo, a colpi di grammi di bamba.
Attorno a lui ruotano gli amici e colleghi che lo assistono e lo spalleggiano. Un gruppo di uomini e ragazzi come lui invischiati nel medesimo ambiente, persone di cui si sa poco o niente.
Fra tutti loro spicca Holli, una studentessa impegnata socialmente, che si invaghisce di Calisto e prova a farlo ragionare sull'impegno che uno si prende studiando, che gli suggerisce un modo per tornare ad aver fiducia in quello che fa e nel mondo in cui vive. Holli non è altro che un'immagine salvifica, un faro nelle tenebre a cui Calisto non riuscirà mai ad aggrapparsi fino in fondo.
Un'altro dei personaggi importanti della storia è Beatrice, ex fidanzata del nostro protagonista, la cui storia finita male anni prima ha portato i due ad allontanarsi. Quasi sul finale Beatrice compare a casa di Calisto. Forse per redimere lui, forse per redimere se stessa, oppure semplicemente per fare sfoggio dell'enorme divario tra loro. Così come arriva torna a dileguarsi e a far parte ancora una volta del passato del ragazzo...

Un messaggio strano quello che l'autore del libro vuole dare al lettore. Racconta la storia di un ragazzo che ci viene presentato con tutte le migliori intenzioni, ma che poi crescendo finisce per diventare schiavo della cocaina e del Dio denaro. Melis ci racconta di un ragazzo che vuole far qualcosa nella vita, che vuole arrivare, che critica in modo costruttivo quello che gli sta attorno, un ragazzo che vuol dare una scossa al suo paese perchè quello che vede non va bene. Come mai allora quello che Calisto si mette a fare va contro tutto questo? Perchè nonostante le buone idee non riesce mai a voltare pagina e fare qualcosa di davvero utile per se stesso, ma rimane sempre "a un passo dalla vita"? Un ragazzo dai sani principi ma corrotto dal denaro e dal mondo di facciata che lo circonda, fatto di cose futili ed effimere, che lo portano a scivolare nell'abisso trascinando tutto quanto. La soluzione al voler diventare qualcuno è davvero quella più breve suggerita dall'autore? Ovviamente no, ma nel nostro caso la vita dissoluta sembra non esserci scampo.
Letta la prefazione mi sarei aspettato di vedere l'arguzia del protagonista affiorare anche l'età adulta, ma questo non succede. Assistiamo invece al progressivo declino della sua vita, al tradimento di quelli che sembravano suoi amici e all'abbandono delle poche persone che gli volevano bene.

Un libro scritto bene senza ombra di dubbio. Un uso eccellente del linguaggio, arricchito dai numerosi slang  e dialetti che abbracciano l'Italia intera di cui l'autore ci mette a parte. Peccato per la  trama che è quella che forse, in quest'opera di Thomas Melis, ne risente maggiormente a causa delle situazioni che spesso si ripetono sempre allo stesso modo e con lo stesso ritmo...

Coloro che fossero interessati a leggere A un passo dalla vita può cliccare QUI.

martedì 2 dicembre 2014

Recensione: Timeshifters, di Davide Zampatori

Titolo: Timeshifters
Autore: Davide Zampatori
Editore: Lettere Animate
Pagine: 41
Prezzo: 0.99 euro

La trama: Quando il vostro mondo viene messo sottosopra e venite scagliati lontano dal luogo dove abitate, dovete adattarvi, cambiare e se serve, diventare addirittura una dea. Solo così capirete come ci si sente ad avere il potere del tempo dalla vostra e quando avrete compreso, sarete solo all'inizio di un viaggio nell'eternità. Morrigan era una donna qualsiasi prima di essere arruolata tra i viaggiatori del tempo noti come timeshifters, trasformandosi nella vera dea della violenza celtica. Abbandonata dal proprio insegnate per motivi oscuri, la novella viaggiatrice temporale si trova ad affrontare la sua nuova vita, armata delle meraviglie di una tecnologia sconosciuta. Nel suo primo viaggio nel tempo incontra Clenia, una gorgone che diventa sua allieva e quindi una timeshifter come la stessa Morrigan. Proprio quando il lavoro di mentore sembra completato e Morrigan può tornare ai suoi studi sulla linea temporale, ecco che arriva la sua versione più anziana con degli avvertimenti.

La recensione: Un libro che si legge alla velocità della luce quello di Davide Zampatori. Un pregio assoluto in un mare di libri che scorrono troppo lenti e che spingono spesso il lettore ad abbandonare la storia neanche a metà.
Un ebook fantascientifico il cui fulcro sono i viaggi sulla linea temporale: viaggi nel tempo.
La storia narra la vicenda di Morrigan, una donna comune che decide di accettare questo nuovo nome dal proprio maestro, colui che la recluta come nuova leva per essere una viaggiatrice nel tempo. Esserlo però non è certo facile, c'è un iter da seguire e si deve studiare molto. Il processo di spostamento sulla linea del tempo avviene attraverso una complessa strumentazione chiamata TSC e messa in moto da un oggetto che può variare a seconda della persona. Nel caso di Morrigan abbiamo a che fare con una collana, in grado di plasmare la realtà che la circonda.
Morrigan non è sola nelle sue scorribande. Con lei c'è Clenia, una gorgone (mostro della mitologia greca) tratta in salvo poco prima che per lei fosse la fine.
E' l'inizio di un'amicizia particolare, che vedrà le due affrontare situazioni non sempre facili e che le porterà presto a confrontarsi...
Questo breve libro, che rappresenta forse l'inizio di una serie di libri di più ampio respiro, ha purtroppo dei punti a suo sfavore.  Non è certo da criticare la lunghezza, in quanto racconto non ci si possono certo aspettare pagine e pagine di descrizione. Una critica però sento di muoverla alla strumentazione che permette il viaggio nel tempo. L'autore del libro, forse appunto per motivi di spazio, descrive in modo sommario quali sono gli strumenti del TSC e quali siano le informazioni presenti nella sua banca dati, ecco che il lettore non è informato a sufficienza sul suo funzionamento. Che cosa succede quando Morrigan e Clenia viaggiano nel tempo? Come si mette in modo nello specifico questo TSC? Purtroppo questo non ci è dato di saperlo.
Una storia, che come ho scritto, si legge alla svelta e porta il lettore verso il suo finale. La vicenda è suddivisa in piccoli capitoli (o paragrafi) che, senza contare l'inizio che ci presenta la vita di Morrigan prima che diventi Timeshiters, raccontano i vari spostamenti sulla linea tempo. Nonostante il linguaggio con cui l'autore scrive risulti essere sempre scorrevole e sostiene un certo ritmo, questi paragrafi presentano ogni volta una diversa ambientazione. Questo non permettere al lettore di entrare in confidenza con l'ambiente in cui si trovano Morrigan e Clenia. Spostamenti brevi e repentini che, purtroppo, non danno modo al lettore di comprendere a fondo il perchè di quello spostamento temporale. Tutto quanto fa parte dell'addestramento della gorgone ok, ma come mai proprio in quei luoghi? Come mai quelle situazioni? Come passiamo da un paragrafo all'altro?
Morrigan dice di essere (ed è nella mitologia) una dea della guerra, all'inizio ne è pure sconvolta. Come mai allora durante le sue incursioni in tempi ed epoche differenti non porta mai fede a questo nome? Sembra comportarsi in modo del tutto differente da come il lettore si aspetta.
Un racconto interessante e molto ben scritto a cui manca forse qualche anello di congiunzione per essere ottimale in tutti i sensi. Ma se è vero che questo è soltanto l'inizio non resta che attendere il seguito per saperne gli sviluppi...

Il blog dell'autore: Menestrello Itinerante
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