venerdì 11 luglio 2014

Cento sfaccettature di Mr. Diamonds Vol.1 - Luminoso, di Emma Green

Titolo: Cento sfaccettature di Mr. Diamonds Vol. 1 - Luminoso
Autore: Emma Green
Serie: #1 Cento sfaccettature di Mr. Diamonds
Editore: Addictive Publishing
Pagine: 56

La trama: E' bello, è potente, è multimiliardario! Mr. Diamonds, personaggio affascinante per svariati motivi, sta per sedurre la giovane e graziosa Amandine e guidarla alla scoperta di un mondo sin qui per lei sconosciuto, fatto di lusso, di piaceri e soprattutto di rapporti carnali voluttuosi e insaziabili. Attenzione, le porte del desiderio si aprono in continuazione, resta da vedere fino a dove ci condurranno... Luminoso è il primo volume de I 100 volti di Mr. Diamonds, la saga che farà dimenticare Cinquanta sfumature di grigio!

La recensione: A differenza di quello che è stato scritto da altri lettori io mi schiero a favore di questo libro, a questo inizio di una serie infinita di altri che vengono dopo. Questa serie Cento sfaccettature di Mr. Diamonds è chiaramente una copiatura del celebre Cinquanta sfumature, c'è poco da fare echi scandalizzati, perchè il titolo è un riferimento esplicito.

La storia è pressoché la stessa, come era ovvio aspettarsi. Ci troviamo di fronte ad Amandine, una giovanissima ragazza di 22 anni che lavora come stagista per realizzare il suo sogno di diventare giornalista. Viene spedita in una località di campagna dal suo capo per strappare un'intervista all'enigmatico Mr. Diamonds che ha già fatto breccia nel suo cuore non appena Amandine ha visto la sua foto su internet...
Questo primo libro è brevissimo, sono si e no 56 pagine, ma non tradisce le aspettative di coloro che cercano una lettura leggera e senza alcuna pretesa. La nostra cara fanciulla finisce preda del fascino di Gabriel Diamonds e vive assieme a lui momenti di intenso piacere...

Non ce l'ho con la storia. Ce l'ho con tutti coloro che si sono scagliati contro Emma Green per aver proposto questa serie di libri (ancora in corso di pubblicazione in formato ebook) additandola come una incapace di metter su una storia che valga la pena di leggere.
Non sono un grande appassionato del genere ma dovendo scegliere un libro per farsi quattro risate questo mi sembra un'ottima scelta. Molti si sono lamentati della stupidità e della banalità dei dialoghi.
In questi casi c'è solo da farsi una domanda: ma da un romanzo erotico di questo tipo, che ricalca le orme di uno già noto, cosa ci si aspetta? Ci aspettiamo davvero disquisizioni sui massimi sistemi mentre i protagonisti fanno ginnastica da camera?

Per quanto banale e prevedibile io l'ho trovato piacevole. Piacevole per passare una serata tra le pagine di una storia sempliciotta e che fa sorridere. Piacevole per passare una serata senza pensare ai  veri problemi. Piacevole per avere un po' di leggerezza nella vita di tutti i giorni. Piacevole da accompagnre una buona tazza ti thé.

Aspetto con ansia di leggere il seguito. Cosa deve aspettarsi Amandine dopo quel piacevole weekend in compagnia di Mr. Diamonds?

martedì 8 luglio 2014

Shadowhunters - Città di cenere, di Cassandra Clare // Secondo libro della serie The Mortal Instruments

Titolo:  Shadowhunters - Città di cenere
Serie: #2 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 466

La trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

La recensione: Preso dallo slancio dell'uscita in questi giorni dell'ultimo capitolo della saga (Città del fuoco celeste) mi sono deciso a leggere Città di cenere per non restare troppo indietro. Come accadde la volta scorsa per il primo capitolo sono stato risucchiato dalla storia non appena ho iniziato a leggere. Cosa del tutto positiva.

 In questo nuovo pezzo della storia iniziamo il nostro percorso con Valentine che grazie all'aiuto di un
giovane e incauto stregone evoca il demone Agramon e dopo aver fatto irruzione della città di ossa preleva la Spada dell'Anima ai Fratelli Silenti. Questa spada unita alla coppa mortale rubata nel libro precedente darebbe la possibilità a Valentine di creare uno sconfinato esercito di demoni... I nostri eroi quindi iniziano la caccia a Velentine per impedire che tutto ciò avvenga. La caccia però è costellata da un sacco di nuove rivelazioni riguardanti ad esempio il passato di Jace, quando ancora non viveva dai Lightwood, oppure dettagli della vita di Clary e del suo rapporto con la madre. Viene introdotta poi la figura di Maia, una ragazza licantropo che mette il lettore a parte della sua storia e che interagirà con tutti gli altri in modo profondo, e viene dato più spazio anche a Magnus Bane, il famoso fashion stregone di Brooklyn.
La particolarità di questo libro è che oltre alla storia, che inarrestabile procede, l'autrice Cassandra Clare, rende le interazioni tra i personaggi particolarmente credibili, diversamente da quanto aveva fatto con Città di ossa, dove era l'azione a fare da padrona. Ciò rende particolarmente piacevole la lettura del libro, adatto a questo punto anche a un pubblico non solo di giovani, ma anche di adulti che vogliono divertirsi un po'.
In secondo luogo la storia diventa davvero avvincente, forse è per questo che si legge così bene e non annoia mai. La Clare è capace di mixare in modo dignitoso azione, sentimento e approfondimento psicologico, cosa che ad esempio non è mai stata capace di fare la tipa di Harry Potter... C'è ben poco altro da dire...se non che ho ancora più voglia di scoprire cosa succederà a Clary, Jace, Simon e tutta la banda. Ah...io faccio il tifo per Alec e Magnus eh, che si sappia!

Cosa viene dopo?
Shadowhunters - Città di vetro

venerdì 4 luglio 2014

Recensione: Tutti sul tetto, di Daniele Semplici

Titolo: Tutti sul tetto
Autore: Daniele Semplici
Editore: Daniele Semplici
Pagine: 85

La trama: Il romanzo intreccia i problemi generali dell’attuale crisi economica, che rimangono comunque solo sullo sfondo, con quelli lavorativi e personali del protagonista, un tranquillo rappresentante di auto spinto dal suo capo a diventare suo complice in una truffa, oggetto di un’indagine della polizia. L’incontro con un uomo più anziano, che riporta alla memoria un passato dimenticato, e il grave incidente del figlio, con il quale aveva un rapporto conflittuale, lo fa ridestare da una vita vissuta sottotono.

La recensione: Sarà perchè siamo in un particolare momento della nostra storia, sarà forse perchè personalmente ho sempre sentito vicine certe tematiche, che ritengo Tutti sul tetto un libro che da parecchio da pensare. Il libro di Daniele Semplici mette in moto il cervello.

Ciò che, secondo il mio modesto parere, deve essere la prima cosa da dire riguardo quest'opera è che si legge da sola. E non sto scherzando. Le pagine del mio Kindle scorrevano così veloci che non appena l'ho finito avrei voluto farlo leggere a tutti quanti in spiaggia!

La storia è una storia che tocca tutti quanti, se non per gli avvenimenti certamente per le tematiche trattate. E' la storia di un padre di famiglia e dei valori che lo circondano durante questo nostro periodo di crisi del paese. Una crisi che sappiamo tutti quali corde e quali argomenti tratta. Il protagonista è una persona comune, un venditore di auto all'interno di una concessionaria d'auto. Tutto sembra procedere bene, con i soliti alti e bassi, finchè il capo non decide di fare quattro chiacchiere con lui per dirgli che “deve darsi una mossa perchè il mercato è in crisi”, che devo sforzarsi di più sul lavoro per incrementare la vendita delle auto già difficili da piazzare al giorno d'oggi.... La situazione non è delle più rosee quindi, specie quando alla tv salta fuori che i produttori di auto minacciano di spostare all'estero la manodopera, minacciando il posto di lavoro di numerosissimi operai che “salgono sul tetto” in segno di protesta. Le telefonate del capo diventano ogni giorno più pressanti e il protagonista non sa come comportarsi con i colleghi, ma una sera arriva un'inaspettato invito a casa sua, dove gli viene fatta una proposta indecente, una collaborazione non molto “alla luce del sole” che potrebbe salvare la sua situazione lavorativa ma anche trascinarlo in un baratro senza fine.

In un mondo come quello in cui viviamo, questo libro, mette il lettore di fronte a quella che forse è per noi oggi una delle più grandi paure: la perdita del lavoro. Molte persone sono senza lavoro e sono costrette ad arrangiarsi, ma anche chi ne ha uno deve tenerlo stretto. Cosa succederebbe se dall'oggi al domani le nostre entrate venissero minacciate e mettessero in pericolo il nostro sostentamento e quello della nostra famiglia come il protagonista del libro? Con uno stile semplice e per niente ricercato quindi alla portata di tutti, Semplici ci trascina nella vita di una persona che rischia di perdere tutto letteralmente, dall'amore per la moglie che sembra ormai stagnare nella routine quotidiana scandita dai pasti, all'amore per il figlio adolescente che mostra un empatico senso di vicinanza e ribellione verso tutti coloro che sono lì a protestare sul tetto della fabbrica.

Tutti sul tetto, che vanta una lunghezza discreta per essere un romanzo breve, riesce a concentrare la scorrevolezza di un racconto e la drammaticità dell'attualità all'interno delle sue pagine da subito, ciò permette una notevole catarsi con la storia da parte del lettore. Un racconto di qualcosa che tutti noi conosciamo, qualcosa di cui parliamo e viviamo costantemente nella vita di tutti i giorni, un problema che in maniere differenti tutti abbiamo affrontato, chi con più successo di altri. Ciò che rende però la storia credibile e vera è l'autenticità dei personaggi. Semplici riesce a trasmettere la freneticità del lavoro del protagonista e l'asfissiante ritorno ciclico delle telefonate del capo, la ripetitività della routine “stantia” di una casa dove vivono persone che si vogliono bene ma sembrano non volersi conoscere fino alla fine, il vorticoso procedere degli avvenimenti (anche spiacevoli) scanditi in qualche modo dall'ambiente circostante che cambia e si evolve insieme alla storia.Un libro che per quanto breve non tradisce il lettore, ma anzi, lo lascia con un senso di vuoto, quasi che quello che ha appena letto possa forse (e speriamo tutti di no) essere una visione del futuro, che purtroppo fa parte di noi.
Tutti sul tetto è anche un monito. E' un invito alla lotta e al non arrendersi mai nonostante le difficoltà della vita, perchè anche se tutto sembra difficile e brutto, se ci affidiamo al nostro cuore e alla nostra intelligenza non possiamo che uscirne vittoriosi, proprio come se anche noi fossimo saliti sul tetto e ci fossimo messi a gridare. Questo è il messaggio. Lottare per quello che siamo e vorremmo essere. Sempre.

Cloro che fossero interessati a leggersi il libro possono cliccare QUI.

I love zombie //Magazine di cultura non-morta

Buonasera a tutti cari lettori! Come procedono le vostre estati? Avete già fatto scorda dei libri che vi accompagneranno sotto l'ombrellone o in qualche località esotica? La mia è una lista pressoché infinita...

Il post di oggi è dedicato alla segnalazione di un  sito internet: I love zombie. Si tratta un sito a tematica horror con cui collaboro e che tratta l'argomento zombie. Un punto di ritrovo quindi per tutti gli appassionati del genere. All'interno del sito è possibile trovare recensioni di libri e film, articoli di vario genere che spaziano dalla cultura zombesca, alle tecniche di sopravvivenza a base di armi.
All'interno della sezione Recensioni è possibile leggere alcune delle recensioni che ho scritto e pubblicato anche su questo sito, vi invito quindi a farci un salto e rinfrescarvi la memoria.

Ma non è finita qua! I love zombie ha pure una pagina fb dove mettere mi piace!
Fatevi sotto ragazzi! C'è fa vederne delle belle!

mercoledì 25 giugno 2014

Recensione: William killed the Radio Star, di Pietro Gandolfi edito da Dunwich Edizioni

Ciao a tutti quanti miei cari lettori! E' con grande piacere che, come promesso, torno a parlarvi di uno dei lavori edito dalla casa editrice Dunwich Edizioni, casa editrice specializzata nella diffusione di letteratura horror. On ine già da qualche tempo e in versione cartacea presentato recentemente alla Fiera del libro di Torino William killed the Radio Star del vicentino Pietro Gandolfi fa adesso la sua comparsa ufficiale anche su queste pagine.


Titolo: William Killed the Radio Star
Autore: Pietro Gandolfi
Editore: Dunwich Edizioni
Collana: Morte a 666 giri
Pagine: 204

La trama: Little Wood è un piccolo angolo di paradiso immerso nelle foreste del nord, un posto dove chiunque può trovare pace e serenità. Ma non Jazz. Per lui, DJ di colore trapiantato dalla Lousiana, una normale notte di diretta si trasformerà in un incubo. Perché qualcuno lo odia nel profondo, perché qualcuno deciderà di chiudere i conti in sospeso con lui. Trovandosi di fronte a una minaccia che non dovrebbe esistere, Jazz sarà costretto a combattere per sé e per le persone che ama, pronto a sacrificare tutto, persino la vita. Ma chi è la presenza che si aggira nella stazione radio come uno spirito inquieto? E perché il nome di William Heart, cantante e piccola leggenda locale, continua a tormentarlo come il ritornello di un'odiosa canzone? Quando Jazz lo scoprirà si pentirà di aver abbandonato la sua casa per rifugiarsi nella fredda ostilità di Little Wood.

La recensione: Come nei più classici libri horror anche in questo romanzo di Pietro Gandolfi ritroviamo tutti gli elementi narrativi per far stare il lettore col fiato sospeso, e questo è un buon inizio.
Due righe penso vadano spese per la scelta dell'immagine di copertina. Chiara ed esplicativa della storia e dell'ambientazione che ci troviamo di fronte. Una giornata dal cielo plumbeo, una costruzione  in legno quasi sommersa dalla neve e delle orme insanguinate. Non viene forse voglia di sapere cosa accade all'interno di quella costruzione isolata dal resto del mondo?

La storia inizia di colpo. Dopo poche pagine siamo immersi nell'universo di WKTL, piccola radio locale di Little Wood, che trasmette grandi successi musicali.
Jazz, ragazzo di colore trapiantato dalla Louisiana, è alla prese con la sua trasmissione, che va in onda ogni sera per tutta la notte assieme ai colleghi Chuck e Isabelle. Quella che sembra l'inizio di una normale serata a base di musica si trasforma in una serata da incubo. La sera prima infatti il cadavere di William Hurt, cantante locale reso famoso dalle sue canzoni dalle sonorità melodiche, è stato trafugato dopo un morte violenta per overdose. Jazz, che da sempre ha deriso la carriera del cantante, si trova adesso a fare i conti con i fan più accaniti del cantante defunto, coloro che più sono stati influenzati dalla sua musica, e adesso non sopportano che venga gettato fango sul loro idolo. Sono molti e con pareri differenti, alcuni gentili, altri più scortesi e senza mezze misure. Ma quando tra loro appare una fan che confessa di essere lei ad aver prelevato il cadavere dal cimitero le cose cambiano. E di parecchio... Inizia così tutta una serie di rivelazioni che getteranno panico all'interno dell''emittente radio, momenti di paura e puro delirio, che faranno si che ciascun personaggio rimetta in discussione il proprio ruolo e la propria vita.

L'intera vicenda ha la durata della diretta radiofonica gestita da Jazz. Inizia poco prima che il protagonista inizi il turno di lavoro e si conclude all'alba. Un tipo di narrazione che permette al lettore di essere pienamente coinvolto nella vicenda quasi fosse anche lui un semplice ascoltatore della piccola emittente radio, che seduto comodamente sul divano della propria casa assiste alla trasmissione notturna nell'attesa che fuori la tempesta di neve cessi.
Il romanzo non ha interruzioni, non ha pause e pagina dopo pagina la tensione cresce con il peggiorare della situazione all'interno della radio, che non sto qua a raccontare per non svelare tutto quanto e rovinare la sorpresa.

Pietro Gandolfi, chiaramente influenzato dalla sua grande passione che è la musica e facente parte di un gruppo musicale, correda William killed the radio star di citazioni e nomi di gruppi metal e rock dimostrando di conoscere a fondo l'argomento di cui parla e mettendo i singoli titoli al servizio della storia.

Curiosità e riferimenti: All'interno del romanzo, come è scritto anche nella prefazione, possiamo trovare numerosi riferimenti al Re del Brivido Stephen King, cosa non da poco essendo Gandolfi uno scrittore emergente. Troviamo infatti nel suo romanzo una situazione di emergenza, una cittadina di provincia isolata da una tempesta di neve, proprio come succede ne La tempesta del secolo e Shining dello scrittore del Maine.
Ma i riferimenti non finisco qua. Chi di voi ricorda The texas chainsaw massacre più noto come Non aprire quella porta dove un pazzo energumeno con una maschera di pelle umana e armato di una motosega fa strage di un gruppo di ragazzi? Oppure chi ricorda il famosissimo Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris dove l'omicida usa la pelle delle proprie vittime per un uso molto "alla moda"?
Gandolfi racconta tutto questo e mischia sapientemente una narrazione scorrevole come le parole di un deejay notturno alle prese con dei fan accaniti che rifiutano la morte del loro cantante del cuore, a una trama dall'incalzante struttura che non annoia mai e anzi, fa quasi venir voglia di non abbandonare la lettura per paura di "interrompere" inavvertitamente la trasmissione di Jazz alla WKTL.
Noi siamo i lettori e noi siamo allo stesso tempo gli ascoltatori di quella stessa radio che mette in pericolo tutti quanti. Un romanzo dalle chiare connotazioni horror ma dal duplice significato, quello di renderci partecipi di un incubo e quello di farci capire quanto le parole, se pronunciate con sincerità e ascoltate da più persone, siano importanti e quanto queste possano metterci in pericolo se non abbiamo coscienza di quello che stiano dicendo.

Un romanzo che da un chiaro messaggio, molto esplicito, che va ben oltre la semplice storia, ma che serve a far capire che tutto quello che apparentemente potrebbe sembrare innocente o stupido, possa rivelarsi pericoloso e mettere in atto qualcosa da cui è difficile uscire senza farsi male.
Un finale che lascia a bocca aperta e apre molti interrogativi sulle scelte che nella vita facciamo ogni singolo giorno, ma uno su tutti regna sovrano: siamo così sicuri di poter sacrificare la nostra stessa vita in favore delle persone che amiamo?
Leggete il libro di Pietro Gandolfi e lo scoprirete.

Qui disponibile sia la versione cartacea che digitale.