Visualizzazione post con etichetta Cassandra Clare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cassandra Clare. Mostra tutti i post

martedì 31 marzo 2015

Recensione: Shadowhunters - Città del fuoco celeste, di Cassandra Clare // Sesto e ultimo libro della serie The Mortal Instruments

Titolo: Shadowhunters - Città del fuoco celeste
Serie: #6 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 734

La trama: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l'oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre - uniti da un legame profondo e indissolubile - sono costretti a cercare un altro mondo dove l'estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l'amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

La recensione: L'ho atteso tantissimo. Anzi forse dovrei dire che ho atteso tanto per leggerlo visto che da mesi stazionava nella libreria. L'attesa però è valsa la pena. Speravo in un libro come questo, un libro che desse una degna fine alla saga che ci portiamo dietro da ben sei libri.
Siamo all'atto conclusivo della storia e stiamo per abbandonare gli Shadowhunters, i Cacciatori di Ombre, a cui mi sono affezionato in una maniera incredibile. Come dico sempre, la storia riprende da dove ci eravamo lasciati con il libro scorso, la conclusione della battaglia che ha visto scontrarsi i Nascosti e gli Shadowhunters Oscuri, quelli soggiogati dalla Coppa Infernale di Sebastian. Sebastian scompare, nonostante tutto, e tutto resta in gioco... L'unico modo che i nostri protagonisti hanno per poterlo combattere di nuovo è inseguirlo nei regni demoniaci, l'unico posto dove può essere ucciso...e inizia la caccia.

Non so e non credo si possa descrivere questo libri fin nei minimi particolari. Non è giusto raccontare che cosa accade tra le sue pagine, anche se forse gli affezionati della saga un'idea se la sono fatta, perchè c'è tutto un altro mondo da scoprire oltre a quello che già conosciamo.
Lo stile inconfondibile della Clare qua trova la sua massima espressione, come una fenice che dopo essere risorta spicca il colo e apre le sue brillanti ali. Il classico linguaggio scorrevole e quasi poetico  e ipnotico dell'autrice ci racconta il finale di questa saga che ha stregato il mondo intero e anche me. Questo libro è il massimo, tutto quello che di meglio tesammo aspettarsi. Gran parte dei fili narrativi vengono chiusi e ne vengono aperti di nuovi, le storie a cui ci siamo affezionati, che ci hanno fatto crescere, trovano una degna conclusione anche se non sempre con un happy ending. Molte di esse hanno un sapore amaro, triste e con l'approssimarsi del finale tutto diventa sempre più cupo e desolato, proprio come i territori che Clary e Jace sono costretti ad esplorare.
Città del fuoco celeste è un libro che abbraccia svariate tematiche, un libro che da subito, dall'inizio tiene col fiato sospeso senza mai calare di tono, senza mai annoiare. Non ci sono davvero parole in grado di poter spiegare come questa saga sia portata "a termine".

Questo sesto volume introduce nella storia personaggi che prima non c'erano, in particolare la piccola Emma dell'Istituto di New York e il suo migliore amico Jules, i cui destini si legheranno al punto da diventare un legame indissolubile. L'allerta della guerra prima e l'attacco alla città di Alicante dopo da parte di Sebastian porta questi nuovi personaggi a incrociaee le vite degli altri Shadowhunters. il lettore inizialmente si chiede chi siano e che cosa ci stiano a fare questi bambini mai sentiti prima d'ora, ben presto però scoprirà quanto il destino di queste giovani menti sarà importante ai fini della guerra...è forse l'inizio di una nuova generazione di Nephilim?

Una storia intrisa di passione, di amore, di lotta per quello a cui teniamo più di tutto quanto, perchè ognuno di noi ha i propri motivi. Di rado mi capita di leggere un libro come questo, una serie come questa, che nonostante gli avvenimenti siano tantissimi come i personaggi, nonostante le pagine e i libri siano tanti, è riuscita sempre a tenere alto il livello della narrazione con una trama avvincente perchè mai scontata e adatta ad ogni età. Nonostante si parli spesso di vampiri, licantropi e demoni, ciò che Cassandra Clare scrive non è mai scontato, ha la capacità di rispettare i classici di ogni genere senza scadere mai nel banale...mi chiedo infatti come mai in Magisterium - L'anno di Ferro scritto a quattro mani con Holly Black non abbia dato sfogo al suo talento.
L'unica pecca, proprio se vogliamo trovarne una, è il fatto di aver allungato un po' troppo il finale per dare modo di lasciare "aperte le strade" per un eventuale seguito che quasi sicuramente ci sarà. Troppo. Resta comunque un dettaglio che forse sono stato io a notare e altri lettori magari potranno vederlo in modo differente.

Consiglio quindi caldamente a chi non l'avesse ancora fatto di leggersi la serie perchè ne vale davvero la pena, e non lasciatevi spaventare dal numero di episodi perché scorrono via come il vento.

Shadowhunters forever!

lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: Shadowhunters - Città delle anime perdute, di Cassandra Clare // Quinto libro della serie The Mortal Instruments

Titolo: Shadowhunters - Città delle anime perdute
Serie: #5 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 546

La trama: Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l'uno né l'altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l'altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un'oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l'amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?

La recensione: Dopo la bruciante delusione avuta dalla lettura di Magisterium - L'anno di ferro scritto da Cassandra Clare a quattro mani con Holly Black, mi sono voluto gettare quanto prima tra le braccia degli Shadowhunters! Non vedevo l'ora di sapere che cosa fosse successo a Jace è finito preda del fratello Sebastian e del rituale di Lilith...

Questo quinto volume che ci divide dal gran finale, Città del fuoco celeste, getta le basi per il momento fatidico.
Come dico sempre, il libro riprende la storia collegandosi al finale del precedente, con la fusione di Jace con Sebastian. Jace sembra subire in maniera pesante questa loro fusione e decide di sparire dalla circolazione, gettando nella disperazione Clary e il suo gruppo di amici che si gettano sulle sue tracce. Il Conclave sembra voler dare spazio ad altri accadimenti e abbandona le indagini. Luke ha un grave incidente, causato da Sebastian durante una loro incursione in casa di Clary e della madre. Ecco che i ragazzi sono da soli, soli a voler portare avanti le ricerche per salvare Jace.
Il legame tra Jace e Sebastian è particolare al punto che ferendo l'uno si ferisce anche l'altro. Muore uno e muore anche l'altro.
Clary disperata si getta a capofitto nel buio non appena Jace si fa vivo e si fa trascinare in un luogo fuori da tempo, una casa magica appartenuta anni prima a Valentine capace di spostarsi in qualsiasi luogo, e quindi introvabile.
I restanti (Alec, Isabelle, Simon e Magnus...) sono disposti a tutto pur di capire che cosa sia successo e quale siano davvero i loschi piani di Sebastian che taaaanto sembrano somigliare a quelli del padre: creare un nuovo esercito di Shadowhunters dal sangue di demone in modo da poter controllare i demoni e liberare la terra. Il prezzo è altissimo, e il legame che lo lega a Jace sembra essere indissolubile, ecco che per salvare Jace e non ucciderlo occorre una soluzione estrema: evocare ancora una volta l'angelo Raziel e sacrificarsi...

Città del fuoco celeste - L'ultimo capitolo

Un libro che forse per le situazioni trattate risulta il meno avvincente dal mio punto di vista, pur mantenendo sempre molto alta la tensione. La scrittura, o meglio la traduzione, mantiene il classico stile ipnotico secondo cui se inizi il libro le pagine te le mangi da quanto la storia ti prende. Questa volta però devo essere sincero e devo dire che l'autrice Cassandra Clare ha allungato il brodo un po' troppo e in modo troppo pesante. Le premesse ci sono tutte e la trama è ottima sotto molti punti di vista, primo fra tutti delle descrizioni che fanno davvero sembrare reale tutto quanto, peccato che molti degli avvenimenti narrati ripieghino spesso e in modo troppo ricorrente su loro stessi facendo stagnare la narrazione priva, stavolta, dell'azione che ha contraddistinto gli altri capitoli della saga.
Detto fra noi questo mi è dispiaciuto parecchio, pur rimanendo una trama che ha il suo perchè, il lettore è sbalzato da una parte all'altra assistendo a scenette da adolescenti in preda a tempeste di ormoni impazziti. Capisco che l'età dei personaggi è quella e che fare sesso e pomiciare piaccia a tutti, ma siamo pur sempre alla soglia della conclusione della storia che ci ha tenuto compagnia per ben cinque (5!) libri, una storia che mi fa emozionare ogni volta che ci penso, non mi aspettavo un così repentino cambio delle carte in tavola!
Fortunatamente per noi sul finale si riprende decisamente e un mega scontro si svolge sotto gli occhi del fido lettore e lo lascia con la voglia di leggersi immediatamente l'ultimo capitolo della saga, uscito  sotto Natale. Veramente un bel finale che fa sperare in un bellissimo capitolo successivo dove finalmente scopriremo quale sarà il destino dei nostri amati Cacciatori.

E io non ci dormo la notte! =)


Cosa viene dopo?
(porta pazienza, porta pazienza)


sabato 17 gennaio 2015

Recensione: Magisterium - L'anno di Ferro, di Cassandra Clare e Holly Black

Titolo: Magisterium - L'anno di ferro
Serie: #1 Magisterium
Autore: Cassandra Clare / Holly Black
Editore: Mondadori
Pagine: 319

La trama: Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.

La recensione: Detto fra noi, in confidenza, sono rimasto sorpreso e sconcertato durante e dopo la lettura di questo primo romanzo che vede insieme Cassandra Clare e Holly Black. Non ci volevo credere.
Ciò che il lettore intuisce dalla trama è che in questa storia, come ci racconta anche la quarta di copertina, avremo a che fare con della magia. Una magia in grado di controllare i quattro elementi. Un neonato destinato a diventare un mago. Orfano di madre, il padre decide di proibire al bambino di praticare la magia per gli anni a venire anche quando, ormai raggiunti i dodici anni, viene scelto per frequentare il Magisterium, una prestigiosa scuola di magia...
Che avesse dei richiami e delle somiglianze ad Harry Potter era chiaramente intuibile, quello che non mi aspettavo era una sua esatta copia. Giuro che mentre leggevo mi veniva quasi voglia di piangere.

Le analogie con l'altro celebre maghetto sono così tante che non basterebbe un intero post per elencarle tutte, basti pensare che proprio come Harry che si ritrova invischiato nel mondo magico da quando il Signore Oscuro Voldemort scaglia una maledizione sulla madre Lily, anche Callum, il protagonista, subirà un destino simile rimanendo l'unico sopravvissuto di una guerra tra maghi.
Ammesso al primo anno del Magisterium, questa scuola magica spersa in mezzo ai boschi e circondata di creature del caos, il nostro Call si trova ad affrontare tutta una serie di situazioni che lo vedono quasi sempre come un emarginato, anche a causa della sua gamba che lo fa zoppicare, un piccolo regalo per essere un sopravvissuto.

Il libro risulta troppo spesso ripetitivo e con pochissimi colpi di scena. Sfortunatamente essendo così simile a qualcosa che ha già letto il lettore si trova così poco coinvolto da apprezzare poco anche quelle poche cose che accadono tra le mura del Magisterium. Basti pensare che per gran parte del tempo i protagonisti della storia (Call, Tamara e Aaron) passano il loro tempo a separare granelli di sabbia, ok il messaggio della pazienza e della costanza, ma per metà libro non accade altro!
Nel complesso è un buon libro, scritto bene, anche se non ai livelli di Shadowhunters, ma forse sono io qua ad aver avuto troppe aspettative. Questo è un libro dedicato prevalentemente a un pubblico giovane, vuoi per la tematica, vuoi per il modo in cui gli argomenti vengono affrontati, vuoi per la terminologia scelta dalle autrici e dalla traduttrice. Un linguaggio scorrevole adatto ad ogni tipo di lettore abbia voglia di immergersi un po' in un mondo fatto di magia.

Le analogie con Harry Potter: Oltre all'essere una bambino sopravvissuto come già detto prima a causa della sua discendenza c'è molto altro da dire:

  1. La figura del genitore è pressochè assente e non ha il polso giusto per domare l'agitazione di un ragazzino di dodici anni.
  2. La scuola di magia, il Magisterium, potrebbe benissimo chiamarsi Hogwarts e nessuno ci farebbe caso.
  3. A capo di questa scuola c'è un anziano professore, il Magister di grado più alto, che porta il nome di Magister North e che per il suo modo di agire somiglia in modo imbarazzante ad Albus Silente.
  4. La scuola di magia è composta da 5 anni di scuola proprio come Hohwarts era di sette, solo che nel nostro caso gli anni portano i nomi di metalli che vanno dal più povero al più pregiato (ferro, rame, bronzo, argento, oro).
  5. Ogni Magister ha tre apprendisti da portar avanti con gli studi, un po' come un HP avevamo I Serpeverde, i Corvo nero, i Grifondoro ecc.
  6. La scuola è circondata da un bosco popolato di creature malvagie. Nessuno si ricorda la Foresta Proibita di HP?
  7. La scuola è una sorta di labirinto che ricorda le scale che in HP si spostano di continuo confondendo gli alunni del primo anno.
  8. Call, il protagonista, è affiancato da due compagni di stanza: Tamara la secchiona e Aaron lo sfigato, simili in carattere e comportamenti a Hermione e Ron. C'è a che un "antagonista", Jasper, un ragazzino della stessa età il cui passatempo migliore sembra essere prendere in giro Call. Anche in questo caso un esperimento fallito se messo a paragone con Draco Malfoy.
  9. Il cattivo della situazione è il Nemico della Morte, che solo più tardi scopriamo portare un nome tutto suo, proprio come Voldemort inizialmente viene chiamato Colui-che-non-deve-essere-nominato.
  10. Proprio come in HP ci sono i Dissennatori, esseri senz'anima, nel nostro caso ci troviamo di fronte ai Divorati, coloro che non hanno saputo controllare la magia e sono stati sopraffatti.
  11. Gli studenti degli anni più avanzati possono partecipare a missioni all'esterno della scuola.
  12. Esiste nel Magisterium un refettorio dove gli studenti di magia mangiano tutti insieme.
  13. I cibi serviti, licheni e simili, hanno ogni volta sapori e gusti differenti. In HP c'erano le caramelle e i dolci ad avere questo ruolo.
  14. Call ad un certo punto della storia decide di portarsi nel dormitorio un animaletto domestico, un cucciolo di lupo del caos, Subbuglio. Harry Potter aveva Edvige la civetta.

Non so come altri abbiamo potuto definire questo libro "fresco e innovativo" oppure che accenna vagamente a Harry Potter. Spero sinceramente che scherzassero. E' stato scritto inoltre che differisce ad un certo punto dall'essere qualcosa di "già visto". A un certo punto?? Beh dopo quasi 400 pagine forse era il caso di iniziare a cambiare qualcosa no?
Spero che con i seguiti le due autrici mettano al fuoco qualcosa di meglio, di più accattivante e più dark, proprio come era stato promesso. Prendiamolo come un libro rodaggio dai...

giovedì 8 gennaio 2015

Recensione: Shadowhunters - Città degli angeli caduti, di Cassandra Clare // Quarto libro della serie The Mortal Instruments

Titolo: Shadowhunters - Città degli angeli caduti
Serie: #4 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 476

La trama: La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters...

La recensione: Chi segue questo sito ormai saprà benissimo quanto mi sono affezionato a questa serie. Appena concluso anche il quarto volume della storia non posso che dirmi soddisfatto.
Shadowhunters - Città degli angeli caduti difende la storia con le unghie e con i denti.

Il libro precedente, Shadowhunters  - Città di vetro,  conclude quella che è la prima parte della storia dei Cacciatori, ovvero quella dedicata a Valentine e al suo voler riunire gli Strumenti Mortali.
In questo quarto capitolo della serie ci troviamo di fronte a un futuro prossimo, qualche mese dopo la battaglia combattuta sulle rive del lago Lyn. Qualcosa però è cambiato. Qualcosa è mutato nell'animo dei personaggi, ed è questo il cadine di tutta quanta la storia.

C'è qualcuno che commette degli omicidi. Gli Shadowhunters che anni addietro facevano parte del clan di Valentine iniziano a sparire. Il colpevole è qualcuno di molto potente che ha in mente un piano molto ben architettato per compiere uno spietato rituale.
E' un episodio di passaggio quello che stimo leggendo, episodio che inizia a sbocciare sul finale, quando il lettore inizia ad unire i puntini in un crescendo di suspance e tensione. Stavolta facciamo la conoscenza di Camille, la capoclan dei vampiri di New York, che inizia ad avere uno strano interesse verso Simon, il Diurno. Nel frattempo quest'ultimo, ancora intento a capire qualcosa dei poteri che possiede, decide di chiarire le cose con sua madre rivelando la sua vera natura. Lei non la prenderà affatto bene.
Jace e Clary passano un momento particolare della loro storia, iniziano ad andare a fondo ai loro sentimenti, cercano e si sforzano di capire cosa provano l'uno per l'altra. Si amano ma nel frattempo si respingono.

Diversamente dal libro precedente gli adulti sono un po' esclusi dalla storia, lasciando ampio spazio ai teen. Sinceramente pensavo che questo avrebbe sciupato lo scorrere della trama facendo precipitare il libro nel classico teen drama, quello che sorprende invece è che succede tutto il contrario. Nonostante i molti protagonisti siano molto giovani e si trovino ad affrontare questioni legate alla loro età sorprende come la scrittrice abbia fatto reagire loro in modo adulto. Quello che pensano, quello che dicono e quello che fanno è il modo di fare di qualcuno di maturo. Non sono le classiche storielle young adult fatte di lacrime e batticuori, assolutamente no. E' bello vedere che con il procede della storia si hanno sempre più dettagli che contribuiscono a rendere appassionante la vicenda.
E poi ovviamente c'è l'azione che non manca mai da quattro libri a questa parte, anche se in maniera diluita ricopre comunque un ruolo determinante. Ci sono inseguimenti, pedinamenti, c'è magia, ci sono i buoni e i cattivissimi. C'è tutto il mondo degli Shadowhunters insomma. Tutto.

"Per quanto si possa amare una persona, lei può sempre scivolarti via dalle dita come acqua, senza che tu possa farci niente."
“Le cose più belle sono quelle che il mondo può rompere più facilmente."

C'è da spezzare una lancia in favore della Clare. Una scrittrice con del talento non c'è che dire. Se proprio vogliamo essere pignoli sulla storia, forse a volte un po' già vista, possiamo invece essergli grati per aver creato una trama che tiene sempre col fiato sospeso e non lascia cadere mai l'attenzione del lettore che viene risucchiato ogni volta nelle sue pagine, incapace di smettere di leggere e sempre più curioso di scoprire come procede e si conclude la vicenda.
Altra cosa a favore dell'autrice è la bravura nel tenere insieme tutti i fili della storia da un libro ad un altro. Capita spesso di leggere serie di libri, magari usciti in tempi differenti, e far una fatica boia per ricordarsi certi particolari o avvenimenti. E questo mi manda in bestia. La CLare invece con leggerezza e semplicità in poche frasi è capace di far riaffiorare alla mente i momenti salienti utili alla comprensione dell'incedere della storia. Questo da parecchia soddisfazione.
Di fronte a ciò mi inchino.

Cara Cassandra quando mi darai una percentuale sulle vendite dei tuoi libri, eh?

lunedì 17 novembre 2014

Recensione: Shadowhunters - Città di vetro, di Cassandra Clare // Terzo libro della serie The Mortal Instruments

Titolo: Shadowhunters - Città di vetro
Serie: #3 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 566

La trama: Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

La recensione: Non credo di aver molto da dire che non sia già stato scritto, niente di nuovo. Come dico sempre non amo molto spararmi l'intera saga tutta di seguito perchè voglio assaporare e far sedimentare la storia nel migliore dei modi. L'ho fatto anche stavolta. Una bella pausa prima di leggere questo terzo capitolo della saga The mortal instruments scritto dalla Clare.

Come quasi sicuramente avrò detto per il capitolo precedente, sono rimasto letteralmente a bocca aperta, completamente assorbito dalla storia dall'inizio alla fine. Anche questa volta l'autrice ha fatto centro in pieno, dando seguito a una storia che vale la pena di leggere.
Avevamo lasciato i nostri personaggi stremati dopo la battaglia tenutasi sulla nave maledetta di Valentine, dopo che aveva chiamato a raccolta i demoni con l'aiuto della Coppa Mortale e della Spada angelica, per sterminare i Nascosti...
Ritroviamo quindi tutti quanti convocati nella città di Vetro, Idris, per discutere su come poter prevenire e difendersi da un futuro attacco di Valentine ed evitare che venga in possesso dell'ultimo strumento mortale, lo Specchio.
Nel frattempo Clary scopre che un modo per rompere l'incantesimo di magia nera e riportare in vita sua madre esiste, ma solo il potente Ragnor Fell lo conosce, e l'unico modo per capire se funziona è quello di recarsi anche lei nella città di Vetro...
Ad attenderli però c'è una realtà ben diversa da quella che si erano aspettati e le famose torri antidemoni non sono più in grado di difendere Idris come dovrebbero, perchè la magia di Valentine è così potente da poterle indebolire... Ed è guerra. Per tutti quanti...

Le saghe sono particolari o ti prendono oppure no. Oppure ti prendono e poi ti annoiano con l'arrivo del secondo libro e ti deludono ancora di più col terzo. Beh questo non è il caso di Shadowhunters. La trama si infittisce ulteriormente, i personaggi si moltiplicano e la situazione narrata sembra imbrogliarsi sempre più, ed è vero, ma quello che ho amato è il fatto che i personaggi non perdono spessore ma anzi vengono ulteriormente messi alla prova. Restano (e adesso uso un'espressione che uso spesso) credibili ancora una volta. Forse è questo che rende così avvincente tutta la vicenda narrata in questo volume.
Ci troviamo di fronte a una nuova guerra, decisamente più pericolosa e sanguinosa della precedente, dove molti possono essere i morti. L'autrice è in grado di tenere in perfetto equilibrio l'andamento della trama senza però tralasciare nessuno dei personaggi che ci portiamo dietro e le storie a cui sono legati. Questo è bellissimo.
Un continuo colpo di scena, un continuo muoversi da un posto all'altro, un segreto, un tradimento che non ci aspettavamo e una guerra che rischia di capovolgere l'intero mondo degli Shadowhunters e quello che hanno costruito fino ad ora. Cosa si può chiedere di più da un romanzo che tiene incatenato il lettore alle sue pagine e non lo lascia andare?
Gente, la Clare ha fatto bingo ancora una volta...

Cosa viene dopo?
Shadowhunters - Città degli angeli caduti

martedì 8 luglio 2014

Shadowhunters - Città di cenere, di Cassandra Clare // Secondo libro della serie The Mortal Instruments

Titolo:  Shadowhunters - Città di cenere
Serie: #2 The Mortal Instruments
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 466

La trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

La recensione: Preso dallo slancio dell'uscita in questi giorni dell'ultimo capitolo della saga (Città del fuoco celeste) mi sono deciso a leggere Città di cenere per non restare troppo indietro. Come accadde la volta scorsa per il primo capitolo sono stato risucchiato dalla storia non appena ho iniziato a leggere. Cosa del tutto positiva.

 In questo nuovo pezzo della storia iniziamo il nostro percorso con Valentine che grazie all'aiuto di un
giovane e incauto stregone evoca il demone Agramon e dopo aver fatto irruzione della città di ossa preleva la Spada dell'Anima ai Fratelli Silenti. Questa spada unita alla coppa mortale rubata nel libro precedente darebbe la possibilità a Valentine di creare uno sconfinato esercito di demoni... I nostri eroi quindi iniziano la caccia a Velentine per impedire che tutto ciò avvenga. La caccia però è costellata da un sacco di nuove rivelazioni riguardanti ad esempio il passato di Jace, quando ancora non viveva dai Lightwood, oppure dettagli della vita di Clary e del suo rapporto con la madre. Viene introdotta poi la figura di Maia, una ragazza licantropo che mette il lettore a parte della sua storia e che interagirà con tutti gli altri in modo profondo, e viene dato più spazio anche a Magnus Bane, il famoso fashion stregone di Brooklyn.
La particolarità di questo libro è che oltre alla storia, che inarrestabile procede, l'autrice Cassandra Clare, rende le interazioni tra i personaggi particolarmente credibili, diversamente da quanto aveva fatto con Città di ossa, dove era l'azione a fare da padrona. Ciò rende particolarmente piacevole la lettura del libro, adatto a questo punto anche a un pubblico non solo di giovani, ma anche di adulti che vogliono divertirsi un po'.
In secondo luogo la storia diventa davvero avvincente, forse è per questo che si legge così bene e non annoia mai. La Clare è capace di mixare in modo dignitoso azione, sentimento e approfondimento psicologico, cosa che ad esempio non è mai stata capace di fare la tipa di Harry Potter... C'è ben poco altro da dire...se non che ho ancora più voglia di scoprire cosa succederà a Clary, Jace, Simon e tutta la banda. Ah...io faccio il tifo per Alec e Magnus eh, che si sappia!

Cosa viene dopo?
Shadowhunters - Città di vetro

sabato 15 marzo 2014

Shadowhunters - Città di ossa, di Cassandra Clare // Il primo libro della serie The Mortal Instruments

Ciao a tutti quanti cari lettori! Penso che il titolo di oggi parli per conto suo e non ha bisogno di altro preamboli, non mi dilungo quindi oltre e iniziamo!

Titolo: Shadowhunters - Città di ossa
Serie: #1 The Mortal Instrument
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 525

La trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

La recensione: Contrariamente a quanto ho letto in giro a me è piaciuto. Sarà perchè non fa bene leggere sempre libri seriosi, ma questo primo volume di Shadowhunters mi ha davvero coinvolto! Mi sono avvicinato al libro perchè non facevo che vederlo in libreria e mi sono incuriosito, così mi sono messo a caccia di info e alla fine ho ceduto e ho provato a leggerlo...il negozio di libri usati mi da sempre molta soddisfazione!

Ma vendiamo a noi e alla nostra storia. Shadowhunters – Città di ossa è un urban fantasy davvero ben costruito. L'ambientazione è la vera protagonista di questa storia. Una New York perennemente immersa nell'oscurità e popolata di demoni. Pane per i denti di tutti coloro che amano l'azione. Una città reale che inconsapevolmente convive con una invisibile, popolata dalle creature della notte. A combattere per la salvezza degli umani ci sono loro, gli Shadowhunters, guerrieri addestrati alle più letali tecniche di guerra, con un oscuro passato alle spalle. Devo ammettere che inizialmente immergersi nel mondo dei Cacciatori non è stato facile. L'autrice Cassandra Clare ha costruito una bella trama a questo libro e un bellissimo background che fa venire voglia di non posare mai il libro. Solo dopo qualche pagina si iniziano a metabolizzare le numerosssime informazioni riguardanti i personaggi del libro e le loro storie che si alternano tra presente e passato. Molti nomi, molti generi, molte classificazioni. Serve quasi una guida per orientarsi nel Mondo Invisibile. Ma ci si sguazza che è una meraviglia! I protagonisti (Clary, Jace, Simon, Alec e Isabelle) hanno tutti dei tratti distintivi del carattere che non li fa essere banali. A parte forse Simon, l'amichetto innamorato della protagonista da quando erano piccoli.


Un urban fantasy che non ti annoia mai. Le 500 pagine mi sono volate via in due serate e mi hanno fatto passare dei bei momenti di suspance, perchè in questo libro c'è un sacco di cose oltre ad una bella storia che ti porta all'interno di un Istituto popolato di cacciatori di demoni. C'è azione, c'è sentimento, c'è amicizia. Ma quello che più colpisce è che tutti i personaggi di questa storia subiscono un forte cambiamento. Un cambiamento che per molti è di tipo affettivo e per altri a livello umano e sociale. 

Tutta la storia degli Shadowhunters e del Mondo Invisibile è, per il mio modesto parere e se vogliamo leggere la storia da un punto di vista non strettamente narrativo, una metafora del modo in cui l'essere umano affronta un cambiamento improvviso nel corso della propria vita. Cosa succede quando tutto quello in cui hai sempre creduto viene smentito? Cosa succede quando scopri che la persona più importante della tua vita ti ha mentito per anni? Ma soprattutto, come affronti il confronto con la pura realtà per sopravvivere? Puoi fare solo due cose. Soccombere o iniziare a combattere. Shadowhunter al di là della trama accattivante, dei personaggi che sono adolescenti e quindi un libro rivolto a un pubblico giovane, e dei cattivoni di cui il Mondo Invisibile è pieno, è un invito alla lotta e al non arrendersi anche quando tutto ti rema contro. E per un libro rivolto principalmente alle nuove generazioni, è un messaggio non da poco. Essere sempre quello che si è senza mai lasciarsi andare.


Cosa viene dopo?
Shadowhunters - Città di cenere